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La Voce di Pistoia
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ATLETA DELL'ANNO

Quest’anno il titolo principale è andato Giulia Gabbrielleschi, una nuotatrice già bronzo mondiale e argento europeo, attualmente convocata nella nazionale italiana per le qualificazioni al mondiale del prossimo luglio

MTB

I ciclisti della decima edizione saranno invitati a fermarsi ai ristori, situati in sette punti lungo i quattro percorsi Strada e uno Mountain Bike, per reintegrare i liquidi persi e assaggiare prodotti locali, ma non finisce qui...

SCHERMA

Resta comunque un 4° posto di tutto rispetto che lascia la compagine pistoiese ai vertici nazionali. E ora tocca alle ragazze, che a giugno a Palermo dovranno lottare per conquistare la salvezza in serie A/1.

BILIARDO

Si ritorna in Italia e più precisamente a Pistoia. Il palazzetto dello sport cittadino, il PalaCarrara, ospiterà i biliardi sui quali si disputeranno le fasi finali della rassegna Iridata, giunta alla sua 24° edizione

CALCIO

È con profonda amarezza che dobbiamo purtroppo prendere atto che il calcio a Pistoia sta vivendo uno dei periodi più bui della sua storia quasi centenaria: eppure siamo nella terza serie professionistica nazionale e, almeno finora, non abbiamo corso seri pericoli di retrocessione

BASKET

"Con i giocatori ho toccato spesso il tasto dell'amor proprio: la situazione è difficilissima, ma finire al meglio la stagione, anche sul piano individuale, può per ognuno di loro essere importante anche per il futuro. Proverò a far sì che i ragazzi prendano questo aspetto di natura personale per mettere insieme una buona prova di squadra"

ATLETICA

I migliori lanciatori over 35 d'Italia si sono dati appuntamento al campo scuola il 27 e 28 aprile scorsi. Pistoia sede di fiducia della FIDAL 

BASKET

Anche se virtualmente poi dovremo aspettare i risultati di domenica, non sono abituato a buttare la palla in tribuna: mi sembra evidente che per la situazione in cui siamo, per la classifica e per i numeri, domani è la nostra ultima chance

DIALOGHI SULL'UOMO

Vandana Shiva, fisica ed economista indiana, è tra i massimi esperti internazionali di ecologia sociale. Dirige la Research Foundation for Science, Technology, and Natural Resource Policy di Dehradun, in India.

Fernando Aramburu ai Dialoghi sull'Uomo

La difficoltà di convivere, l’odio, la vendetta sono da sempre temi centrali della letteratura di tutti i tempi. Lo sono anche del romanzo Patria e dei racconti di Dopo le fiamme di Fernando Aramburu, uno degli scrittori più amati degli ultimi anni

ARTE

Domenica 12 maggio dalle ore 17, presso Lo Spazio di via dell’ospizio, verrà inaugurata la mostra di disegni di Alessandro Sarteschi, "Imprendibile orizzonte".

TEATRO

Asciutto e sincero, empatico e semplice, costruito con l'amichevole supervisione de Gli Omini, Passo dopo arriva in Segheria, con una chitarra, una voce e un pianoforte

POESIA

Venerdì 10 maggio SassiScritti organizza a Pistoia Le cose illuminate una passeggiata poetica e musicale per ricordare Sergio Salabelle che, attraverso la libreria Les Bouquinistes ha costruito un centro di cultura e aggregazione importante per la città

STORIA

25 APRILE 2019 Festa di Liberazione, omaggio alla Resistenza Ore 11 - Piazza della Resistenza – Pistoia - Cerimonia al monumento ai caduti. Ore 12 – Piazza del Duomo – Pistoia - Concerto Bande. Organizzata da CUDIR Pistoia.

MOSTRA

Proseguirà nel Battistero di San Giovanni in Corte fino a domenica 2 giugno 2019 (apertura tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18) l'esposizione del Crocifisso di Jorio Vivarelli, insieme alle fotografie di Aurelio Amendola

TEATRO

La compagnia de Gli Omini lancia gli ultimi appuntamenti che completeranno la micro-stagione di spettacoli cominciata a gennaio 2019 in Segheria, lo spazio pistoiese in zona Sant’Agostino

Non ho bisogno di te, ho voglia di te. vita mia
Non .....
Mai sarebbe andata,
ma in qualche modo
lasciai .....
Dal libro
"PER MIA FORTUNA, AMANDO, MI SONO ROVINATO .....
Il consenso delle stelle

Esiste una favola vera
dove .....
Il mio amico francesco Nesci, reduce da un ischemia nel 2017, .....
Il mio amico francesco Nesci, reduce da un ischemia nel 2017, .....
Pescia, centro storico, 3° piano.
Tre vani e ½ di mq. 60 .....
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Alessio Colomeiciuc: "La scomparsa della Cassa di Risparmio in un territorio senza prospettive di sviluppo"

27/2/2019 - 10:16

Alessio Colomeiciuc,  ex presidente della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, interviene sul nuovo corso dell'istituto bancario cittadino:
 
"Il 25 febbraio scorso, dopo 188 anni, è definitivamente scomparsa la Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, la banca protagonista, nel secondo dopoguerra, della grande trasformazione economica del nostro territorio.
La sua storia non si è conclusa per demeriti o cattiva gestione, bensì per essere stata riconosciuta (ed acquistata) quale azienda efficiente e redditizia, con ampie quote di mercato del credito e del risparmio, con estese relazioni con l’intero sistema economico provinciale, con un consolidato ruolo nel settore culturale e sociale. 
Intesa San Paolo, che l’ha incorporata, è la più importante ed apprezzata banca italiana e saprà certamente valorizzare l’istituto pistoiese, pagato del resto centinaia di milioni di euro alla nostra Fondazione. 
Ma è un dato di fatto che, da ora in poi, la Cassa non ci sarà più e, senza di essa, non ci sarà più la storica 'cabina di regia' del sistema economico locale, l’instancabile propulsore di attività produttive, commerciali e artigianali, l’istituzione finanziaria in grado di interloquire quotidianamente con imprenditori, commercianti e professionisti pistoiesi, di sostenerne le idee ed accompagnarne i progetti di sviluppo o di ascoltarne preoccupazioni e difficoltà.
Sorprende che la conclusione di una vicenda così densa di implicazioni sia avvenuta in un clima di rassegnato silenzio delle Istituzioni, associazioni e categorie economiche  e sindacali provinciali, in assenza persino di un confronto pubblico in grado di valutare e far comprendere ai pistoiesi gli effetti 'strutturali' della scomparsa della Cassa, da sempre essenziale espressione del terziario avanzato (credito) e di una moderna cultura d’impresa, imprescindibile alimento  di opportunità e occupazione qualificate, di pregiato indotto professionale ed artigianale, di vitalità urbana,  persino di PIL provinciale.
Sorprende che di questo confronto non si sia sentita la necessità neppure dopo i drammatici cambiamenti che nell’ultimo decennio hanno investito (o meglio devastato) l’intera struttura socio-economica pistoiese, facendo scomparire importanti istituzioni pubbliche, associazioni industriali e di categoria, redazioni di giornali, strutture scolastiche e sanitarie, banche, interi distretti manifatturieri (mobile, calzatura), determinando la chiusura di centinaia di imprese, la scomparsa  di oltre mille fra artigiani e commercianti, la cronicizzazione di alti tassi di disoccupazione giovanile e di indigenza, l’inarrestabile progressione dell’indice di vecchiaia della popolazione (arrivato a 199,2), la ricorrente emigrazione dei nostri giovani più intraprendenti, disuguaglianze crescenti di ricchezza, reddito ed opportunità.
Ma ancora di più sorprende l’indifferenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, quasi che essa non costituisse la continuazione ideale della storica banca e si potesse addirittura dimenticare che la sua ormai solitaria potenza patrimoniale e finanziaria è, anzitutto, il diretto effetto proprio della ottimale vendita della banca: un effetto frutto anche dell’impegno di tanti dipendenti pistoiesi, centinaia dei quali tuttora lavorano nelle decine di filiali sparse sul territorio, oltrechè dell’opera di molte personalità locali che, in quasi due secoli, hanno ben amministrato, diretto e vigilato la banca, acquisendo fra l’altro prestigiosi  immobili (Palazzo Azzolini e Palazzo Michelucci, in primis) e prestigiose opere d’arte (Collezione Bigongiari dedicata alla pittura fiorentina del ‘600, tempere murarie di Giovanni Boldini, sculture di Marino Marini, decorazioni di Galileo Chini): beni che  una poco meditata e ancor meno lungimirante decisione della Fondazione ha improvvidamente lasciato in proprietà  ad Intesa San Paolo.
E quasi che la Cassa di Risparmio, in quanto azienda di credito, fosse ormai divenuta una presenza imbarazzante, una sorta di fastidioso ricordo da rimuovere quanto prima, al punto da proporne recentemente, senza imbarazzo alcuno, la anticipata  eliminazione perfino dalla stessa denominazione della Fondazione.
Un comportamento inatteso ed incomprensibile, quello appena descritto, che soltanto l’ignoranza della storia e della essenziale funzione creditizia della Cassa di Risparmio può spiegare e che dimentica che non può esistere futuro, per il nostro territorio, se la filantropia e la solidarietà sociale non si accompagnano con un sostenibile e durevole sviluppo economico".

 
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