Skin ADV
La Voce di Pistoia
  • 01:06 - 17/6/2019
  • 394 utenti online
  • 21380 visite ieri
  • [protetta]
  • Cerca:
In evidenza:  
PODISMO

Oltre 600 podisti hanno dato vita alla trentatresima edizione della <<Stranotturna di Agliana>>,gara podistica in notturna di km 10 e ludico-motoria di km 6 e organizzata dalla Podistica Misericordia Aglianese, con il patrocinio dell'amministrazione comunale.

PODISMO

Stiamo per entrare nel mese della PISTOIA-ABETONE, gara-leggenda del podismo italiano (giunta alla 44^ edizione), al via Domenica 30 Giugno con la consueta partenza alle ore 7.30 dalla storica Piazza del Duomo di Pistoia ed arrivo alle celebri “Piramidi” della famosa stazione sciistica montana

ATLETA DELL'ANNO

Quest’anno il titolo principale è andato Giulia Gabbrielleschi, una nuotatrice già bronzo mondiale e argento europeo, attualmente convocata nella nazionale italiana per le qualificazioni al mondiale del prossimo luglio

MTB

I ciclisti della decima edizione saranno invitati a fermarsi ai ristori, situati in sette punti lungo i quattro percorsi Strada e uno Mountain Bike, per reintegrare i liquidi persi e assaggiare prodotti locali, ma non finisce qui...

SCHERMA

Resta comunque un 4° posto di tutto rispetto che lascia la compagine pistoiese ai vertici nazionali. E ora tocca alle ragazze, che a giugno a Palermo dovranno lottare per conquistare la salvezza in serie A/1.

BILIARDO

Si ritorna in Italia e più precisamente a Pistoia. Il palazzetto dello sport cittadino, il PalaCarrara, ospiterà i biliardi sui quali si disputeranno le fasi finali della rassegna Iridata, giunta alla sua 24° edizione

CALCIO

È con profonda amarezza che dobbiamo purtroppo prendere atto che il calcio a Pistoia sta vivendo uno dei periodi più bui della sua storia quasi centenaria: eppure siamo nella terza serie professionistica nazionale e, almeno finora, non abbiamo corso seri pericoli di retrocessione

BASKET

"Con i giocatori ho toccato spesso il tasto dell'amor proprio: la situazione è difficilissima, ma finire al meglio la stagione, anche sul piano individuale, può per ognuno di loro essere importante anche per il futuro. Proverò a far sì che i ragazzi prendano questo aspetto di natura personale per mettere insieme una buona prova di squadra"

MUSICA

Al teatro Mascagni si esibiranno Daniele Donadelli e Michele Marini, Jimmy Villotti, Tchavolo Schmitt, Davide Riondino e Note Noire. Sabato pomeriggio al Maeba è in programma un corso di ballo swing

 
TEATRO

Terza edizione per il Pistoia TEATRO Festival: un ricco cartellone che animerà vari spazi, in giugno e luglio, con una vivace programmazione all'insegna dei diversi linguaggi artistici del nostro tempo, tra musica, teatro e danza.

STORIA

31 MAGGIO 2019 Presentazione del libro “O vivo morto dovrà ritornar, dovrà ritornar. Le vicissitudini di una comunità trentina nella Prima Guerra Mondiale” di  Gianfranco Molteni, Ore 17:30 – Pistoia, Libreria Lo Spazio, via dell’Ospizio 26-28

DIALOGHI SULL'UOMO

Vandana Shiva, fisica ed economista indiana, è tra i massimi esperti internazionali di ecologia sociale. Dirige la Research Foundation for Science, Technology, and Natural Resource Policy di Dehradun, in India.

Fernando Aramburu ai Dialoghi sull'Uomo

La difficoltà di convivere, l’odio, la vendetta sono da sempre temi centrali della letteratura di tutti i tempi. Lo sono anche del romanzo Patria e dei racconti di Dopo le fiamme di Fernando Aramburu, uno degli scrittori più amati degli ultimi anni

ARTE

Domenica 12 maggio dalle ore 17, presso Lo Spazio di via dell’ospizio, verrà inaugurata la mostra di disegni di Alessandro Sarteschi, "Imprendibile orizzonte".

TEATRO

Asciutto e sincero, empatico e semplice, costruito con l'amichevole supervisione de Gli Omini, Passo dopo arriva in Segheria, con una chitarra, una voce e un pianoforte

POESIA

Venerdì 10 maggio SassiScritti organizza a Pistoia Le cose illuminate una passeggiata poetica e musicale per ricordare Sergio Salabelle che, attraverso la libreria Les Bouquinistes ha costruito un centro di cultura e aggregazione importante per la città

Non ho bisogno di te, ho voglia di te. vita mia
Non .....
Mai sarebbe andata,
ma in qualche modo
lasciai .....
Dal libro
"PER MIA FORTUNA, AMANDO, MI SONO ROVINATO .....
Il consenso delle stelle

Esiste una favola vera
dove .....
Il mio amico francesco Nesci, reduce da un ischemia nel 2017, .....
Il mio amico francesco Nesci, reduce da un ischemia nel 2017, .....
Pescia, centro storico, 3° piano.
Tre vani e ½ di mq. 60 .....
Randstad Italia Spa

Ricerca

per ALIA Servizi Ambientali .....
Quarrata
Montale
Serravalle Pistoiese
Pistoia
Montale
Pistoia
Quarrata; Serravale
Quarrata
 5
Sono disponibili 142 articoli in archivio:
 [1]   [2]   [3]   [4]   [5]   [6] 
In risposta a: del
GRIDO
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

26/7/2014 - 14:06

Grida il tuo lamento
perché geme dentro,
spandi il grido,
fa eco al rumore chiassoso del mondo.

Grida la tua rabbia per ciò che non è
e poteva essere, realizza la tua umanità,
sotto i cieli cupi di questo mondo.

Grida l'ingiustizia che vedi,
per la privazione dell'essenziale,
è stato rubato il futuro,
si nasconde la verità!

Grida la tua umanità ferita,
nel silenzio dei buoni, di quelli
che non si scandalizzano più!
A chi va bene tutto purché
non si tocchi il loro piacere.
Grida , grida non tacere fino a star male
esci allo scoperto, esci dall'indifferenza
non gemere in silenzio facendo finta.




In risposta a: del
Sisifo
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

16/7/2014 - 14:38

Se si auscultasse il termometro della gioia odierna sarebbe difficile non riscontrare una carenza profonda di armonia, di semplicità, di verità nelle relazioni e al contrario fretta
poca autenticità e molta paura di non farcela nella battaglia quotidiana per la competizione.
Se il sistema è strutturato per dividere e creare disarmonia, il singolo risvegliato sentirà tutta l'inanità di quella lotta che dall'esterno gli viene inculcata e andrà avanti cercando quelli simili
a lui che considerano questo modo di andare avanti assurdo. La fatica di Sisifo a chi giova? I sempiterni calli dell'umana cura, se non c'è un senso e una direzione!. Isolati con un pò di "roba" messa da parte pronti a difendersi ma con dentro tanta solitudine. La disarmonia urla per le strade, qualche risvegliato ne ascolta il grido, altri già zombi non si accorgono dello stridore perché ne
sono troppo dentro.No, l'anelito alla pienezza non si tace facilmente,
diverse volte busserà alla porta dell'anima, cercando di risvegliare la coscienza e anche se la troverà sprangata ritenterà più volte prima
di acquietarsi. Com'è difficile trovare un uomo completamente felice! Ne avrete fatta esperienza'? Spesso sono invisibili e non lo penseresti..




In risposta a: del
L'incontro
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

30/6/2014 - 13:10

Quel giorno era emozionato, sentiva che andava da una persona importante, che ci teneva, che aveva chiesto d'incontrarla ma era un pò esitante per via di qualcosa che sentiva dentro. Forse un leggero senso di indegnità, un piccolo malessere causato da un periodo inattivo, un senso d'inferiorità per tutto questo tempo vuoto! Chissà, ma comunque aveva risposto al suo appello, era felice d'incontrarlo.
Si, quel caloroso sguardo lo avrebbe rivisto, quella voce flebile ma dolce come una bevanda al miele l'avrebbe riascoltata e soprattutto l'attenzione!
Così il giorno convenuto si diresse al palazzo in un grande viale pieno di traffico, una zona periferica della città. Sull'autobus pieno di gente esotica guardava fuori, e cercava di ricordarsi l'uscita.
Finalmente si ricordò bene dove stava, e scese alla fermata giusta.
Si diresse al palazzo e suonò.
C'era un egiziano che stava pulendo i vetri, lo guardo in modo interrogativo, e dopo gli rivolse due parole per dire dove stava andando? "Salgo da un signore" rispose in modo un pò evasivo e anche leggermente irritato per la diffidenza dimostrata.
Prese l'ascensore salì al piano e poco dopo si aprì la porta.
Lo accolse con un dolce sorriso e le sue mani si strinsero con le sue, fino al tavolo. L'accoglienza calorosa e quasi trepidante gli addolcirono i tratti, sentì scendergli nell'animo un senso di pace e quella sensazione di disagio sparì di colpo. "Allora come stà il nostro amico?" esordì, lui disse del suo ultimo incontro con l'amico in comune.
Il suo viso segnato dagli anni e però fieramente fresco nella continua disposizione verso la vita, lo fissava dolcemente e gli disse: "Tu devi scoprire chi sei?" Già quelle parole e quell'attenzione lo emozionarono, sentiva che non poteva barare con il tempo, e che era sua responsabilità trovare qualcosa in cui lui si sentiva bene. Faceva caldo nella stanza, le pareti erano pieni di libri stipati in una vecchia libreria, e alcuni quadri davano un leggero tocco artistico all'ambiente, fuori qualche rumore di tram ..
Era contento e si disse che gli incontri sono il sale della vita..




In risposta a: del
Tempo per amare
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

28/6/2014 - 17:36

Questo è stato!
Difficile amare o stare in questo
tempo d'incertezza dove duole
o sparisce il senso dell'amore.
Ma io, che cerco di aggrapparmi
al tempo, sono solo insieme agli
altri che hanno paura!

In questa fiera paurosa,io traggo
da me pena e miseria per diventare
amore.
E mi illudo che ieri sia pura illusione nella somma dei giorni,
non Vita del mio tempo per dare
carne al senso del giorno.




In risposta a: del
L'uomo delle schede
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

9/6/2014 - 10:25

Stava di nuovo rovistando nel portafoglio per vedere se aveva
un'altra scheda, un ennesima scheda
da 2,50 per telefonare a Marco, era da molto tempo che non lo sentiva;
chissà cosa gli avrebbe detto!
Si era fermato vicino alla cabina,
aveva alzato il ricevitore per constatare che l'apparecchio fosse funzionante, visto che qualche volta era rimasto fregato., sì perfetto!
Poteva infilare la scheda, e comporre il numero di Marco, aspettare trepidante e piacevolmente
assorto che la voce calda e napoletana del suo amico lo isolasse
dall'ambiente circostante, trasportandolo in una terra d'unità,
in un abbraccio fraterno.
Le macchine passavano con i fari accesi, disegnando sull'asfalto
bagnaticcio della prima pioggerella autunnale, le scie delle gomme, le case vicino e pochi passanti che c'erano davano un'impressione di struggente malinconia.
Il telefono squillava a vuoto, la voce di Marco non si annunciava;
abbassò la cornetta con l'animo un pò frustrato!
Pensava a chi poteva chiamare per lenire quel senso d'angoscia che era riemerso da un pò di tempo, chi poteva sentire per scambiare
due parole autentiche in questa giostra di chiacchere insulse, dove i cliché e le banalità lo stavano soffocando.
Rimise le mani in tasca per cercare dei numeri di telefono, prese la sua agendina e dentro la cabina leggeva, guardava..
La cabina era come un abitacolo in una terra di nessuno dove leggero come una farfalla pensava di volare da un numero all'altro..




In risposta a: del
La porta aperta
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

3/6/2014 - 10:32

"L'inferno è non amare più",
per contrasto il gelo nell'indifferenza quando fuori il calore incantato disincanta nel muto andare avanti. Così si costruisce gradualmente il nostro piccolo inferno conoscendo i soliti percorsi, incontrando le solite persone, nell'illusoria compensazione che niente di grosso cambi mantenendoci come eravamo.
Ma il tempo inesorabilmente scava,
corrode, lo sciabordio delle acque scavano sulla consunta pietra dello scoglio, creando anfratti e modellando la fisionomia.
Il nostro paesaggio interiore muta,
come mutano le stagioni, lo sguardo
cerca altre cose o si accontenta.
Che fatica mantenerci desti, è più facile scivolare lungo la china del torpore, dare sfogo a quelle passioncelle che possono, umili surrogati, darci un pò di felicità
senza sacrificare troppo l'immagine che abbiamo di noi stessi. Che fatica mantenere una certa tensione
spirituale sospesa sopra il baratro della tentazione del nulla che ci lascerebbe dare libero sfogo alla nostra natura più istintuale. La tentazione di perdersi è ovunque, come una polvere sottile che si deposita sulle strade mentre cammini e incroci viandanti addormentanti o mendicanti di luce che si aggrappano ai lembi del primo disposto a dare un pò di speranza.
Sulla strada, incontri la Vita,
fuori dai recinti della sicurezza e della garanzia, dalla naftalina delle tue paure, allora si spalanca una piccola vertigine, una breccia, una feritoia nel muro ispessito dal tempo delle tue abitudini che come liane indurite hanno soffocato i palpiti genuini del tuo cuore.Un parola mozzata, uno sbrego alla rete invisibile che ci avvolge e nella falla ti senti libero di afferrare un segreto, di nominare per te una parola nuova che chiami per la prima volta dopo l'indolente avanzare dei tuoi anni. Quante volte avevi sospirato per liberarti dalle tue paure, per sentirti leggero; nei molti incontri ti è continuamente data la chiave per aprire la porta chiusa, che solo tu puoi aprire,
dando fiducia alla Vita. Un "passo nuovo" è quello che fa più paura,
come Pietro che scende dalla barca
incontrando lo sguardo del Maestro,
vincendo le sue paure fino a quando non riguarda sè stesso. Sboccia ogni primavera quando un germoglio è accolto e custodito nel cuore, quando il sorriso di un bimbo illumina l'oscurità di una mestizia prolungata, quando una promessa ha il suo compimento, quando la mano stringe nel calore l'altra mano infreddolita nel gelo dell'indifferenza, quando un abbraccio scioglie una tensione..




In risposta a: del
Il sogno
AUTORE: ALBA
email: -

20/5/2014 - 13:28

Con gli occhi dei sogni vedo una terrazza che si affaccia sul mare. Un tramonto bellissimo, le luci della sera illuminano coppi di gerani che circondano un tavolo apparecchiato per due. Due calici. Un'atmosfera dolce. Un uomo e una donna si guardano negli occhi, sorridono. Sono complici, amici, amanti. Non sono più giovani ma il loro è un amore solido che ha affrontato tante bufere e che finalmente è approdato in un mare sicuro. Dopo il lungo viaggio della vita sono tornati ad essere in due, come tanti anni prima. Ecco il mio sogno e in questo sogno il volto dell'uomo è il tuo.
ALBA




In risposta a: del
A i miei figli
AUTORE: ALBA
email: -

15/5/2014 - 9:52

Sento un dolore grande stringermi il cuore.
Avrei voluto offrirvi il massimo, spianarvi la strada, farvi camminare su prati verdi
e, invece,
la vita mi ha intrappolato e arranco sempre più disperata verso una vetta lontanissima di cui non si vede la fine.
Il mio grande rammarico è non potervi aiutare come meritate e come dovrei.
Vi chiedo perdono. Una mamma




In risposta a: del
il bel giorno
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

15/5/2014 - 8:18

Si destò, fuori il cielo azzurro era una manto così terso che sembrava del colore del copricapo nel dipinto celebre della Madonna di Antonello da Messina, qualche refolo di vento smuoveva qualche fogliolina, e le campane davano il tocco dell'ora.
L'aria mite di maggio e il tepore sopraggiunto addolcivano lo sguardo, tutta la vegetazione sembrava ridestarsi dalla coltre letargica dell'inverno e la vita riprendeva il sopravvento sulle foglie marcite d'autunno.
Fecce tinnire sulla mano simbolicamente il tesoro dei suoi anni, nel setaccio del tempo, quali pepite d'oro di cui andar fiero!
Oggi era il suo Natale, il giorno mostrava la sua clemenza,un ombra pesava sul cuore, ma nel complesso
sentiva che la magnanimità del grande fiume lambiva le sue sponde senza isterilire la sua sete di Vita autentica. Quanti incontri, quante
occasioni forse in germoglio non sbocciate per la paura di abbandonarsi, quante persone che avevano lasciato una traccia di luce
nel cammino.
Si destò con il proposito di rendere grazie al giorno, alla Vita, alle tante volte che la mano amichevole aveva portato nutrimento., alla responsabilità verso quei volti che aveva interpellato e che oggi risplendevano della luce cercata e custodita. Fuori la Vita aspettava di essere accolta e trasmessa,il suo contributo avrebbe trasformato il bruco in farfalla per volare e gustare l'esistenza.




In risposta a: del
Ti stringo le mani
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

8/5/2014 - 21:16

Mi preme la guancia
della tenerezza,
fuori il gelo, i suoi occhi mi
fissano nell'anima e fuori si riscalda a poco a poco, si scioglie
la tensione.
Poi ho visto scorrere nei tuoi
sguardi qualche lacrima d'attesa;
all'improvviso è mutato il tuo sorriso.
Ti stringo forte, per non lasciarti
andare via, la tua anima illuminata
non vuole spegnersi,
accarezzo le tue guancie lisce e
innumerevoli baci ti coprono la pelle.
Non ti lascio andar via,
so del gelo perché conosco
lo stare ad aspettare.
Ti stringo le mani, raccogliendo
il tuo sospiro e le tue lacrime
nel mio cuore.




In risposta a: del
Il tempo è un battito d'ali
AUTORE: ALBA ZAMPONI
email: -

5/5/2014 - 10:01

I miei occhi ti vedono ancora bambino attaccato alle mie gonne .
Ti vedono bambino e fragile. La tua manina stretta nella mia.
I miei occhi ti vedono bambino stretto a me in cerca di sicurezza e di amore.
Sei ancora il mio " topo" eppure a breve sarai babbo.
Il tempo è stato un lieve battito di ali.
Una mamma




In risposta a: del
RINASCITE
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

16/4/2014 - 6:57

NON TOGLIETECI LA SPERANZA
IN QUESTO SOLE COSI'NUOVO,
NEL NUOVO GIORNO CHE MAI
SI RIPETERA'.

PASSIAMO LIEVI NEL FULGORE
DI QUESTA LUCE CON LA NOSTRA
ANSIA DI PIENEZZA,
PASSIAMO CON IL DESIDERIO
DELLA BELLEZZA!

NON TOGLIETECI QUESTA SETE
RINNOVATA, QUESTO ANELITO DI
COMUNIONE, QUESTA DOLCE SAZIETA'

SAREMMO SOLO DEI MORTI
CHE CAMMINANO NEL SOLE,
DI QUESTO GIORNO SEMPRE RINNOVATO,
SENZA LA NOSTRA BELTA'!




In risposta a: del
Vita
AUTORE: ALBA
email: -

1/4/2014 - 10:56

Una giovane donna culla
la propria bambina.
La bambina ormai donna culla la madre
tornata bambina.
Il cerchio della vita si chiude.




In risposta a: del
IL CORAGGIO DI AMARE
AUTORE: ANDREA
email: -

11/3/2014 - 10:33

Se penso a tutti quelli che soffrono la fame mentre io sono qui dentro una casa, mi vengono i brividi e mi fermo a riflettere, perché non c'è niente al mondo che può togliere ad un grande cuore il coraggio di amare!
Alzo gli occhi al cielo e vedo una grande stella, è questa la ragione per cui la nostra terra è bella e se un gabbiano vola via senza fare ritorno tu vai tranquillo non ci pensare, lo rivedrai un giorno!




In risposta a: del
La forza della fragilità
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

25/2/2014 - 13:41

Naufraghi di speranze, monadi sigillate che avanzano per la strade con il freddo asettico lume dello schermo dipendenti da contatti fasulli.
Fragili come vasi di terracotta,
ci appoggiamo a qualcuno per dare prestigio al nostro cammino poi avanziamo ancora più soli di prima
a mendicare ancora qualche briciola di rapporto da altri naufraghi, che intanto annaspano nei flutti dell'incomprensione o della trascorsa crisi. Scempio di rapporti, nelle parole focomeliche
che non riescono a dirsi, monche e atrofizzate dalla mancanza d'esperienza, dall'irrealtà materiale che riempie il vuoto quotidiano, parole come inchiostro nero di seppia, per nascondersi e non mostrare la nostra vera natura.
Addormentati avanziamo su cieche salite a cercare qualche frammento d'umano, il contatto caldo di qualche sguardo, la stretta verace sul ponte della comunione.
Riempirci la bocca con tanti nomi altisonanti e non vivere la realtà nella sua durezza, siamo stati depauperati di quella sensibile apertura al mondo nell'ottuso, claustrofobico spessore di pareti invisibili fatte di ipocrisia e mancanza di vero dolore e vera gioia, preferendo le mezze misure
la tiepida, grigia tinta delle abitudini.




In risposta a: del
Paure
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

18/2/2014 - 13:54

Puoi sentire i miei passi accorati,
un tamburellare sottile
nella crepa fioca di questo
silenzio.

Un desiderio che arde
nel profondo per spengere
quel vacuo sentire,
per imparare ad amare.

La paura incombe da ogni lato,
nel desiderio che zampilla.
La paura è molta cenere che copre
il tuo fuoco, frena la corrente
placa lo slancio, monca la vita.

Claudicante nel tempo
che attraverso, sogno i tuoi piedi
io che posso camminare.




In risposta a: del
CARICATURA
AUTORE: Simone Magli
email: [protetta]

12/2/2014 - 17:52

Ci sapessimo fare il ritratto
vedremmo dei buffi e goffi uomini
che fanno finta di non avere
bisogno d'amore.

www.simonemagli.blogspot.it




In risposta a: del
VENTO DI PASSIONE
AUTORE: Simone Magli
email: [protetta]

7/2/2014 - 7:02

Vorrei essere un vento in viaggio
soffiato dalla sua brezza,
verso una passione travolgente,
per volare su tutto il resto
con ali sicure e forti
che si spieghino da sé.

www.simonemagli.blogspot.it




In risposta a: del
COLTIVARE L'AMICIZIA
AUTORE: MASSIMILIANO FILIPPELLI
email: -

30/1/2014 - 13:42

Tutti aspiriamo alla felicità, questo è pacifico e ci sforziamo di arrivarci per varie strade.
(Eudaimonia)
La felicità è molto sfuggente, e difficile da descrivere, ma penso sia imparentata con un cammino di consapevolezza interiore, con quello che l'oracolo di Delfi esprime: Conosci te stesso.
Un cammino fatto di fatica e a volte regressione, come del resto la vita, che difficilmente è lineare.
Spesso sono le interruzioni impreviste che modellano il nostro percorso, dandoci poi uno sguardo più saggio su ciò che ci è accaduto.
Per vivere in abbondanza ci vuole coraggio, quello di lasciare la presa su ciò che è rassicurante, per sentire la vertigine del nuovo, del dono fresco che solo può giungere nell'attesa vigilante dei nostri deserti che allora fioriranno.
Se coltiviamo in noi stessi il gusto del bello, del buono, del vero, avremo come un diaframma rispetto alla vita rimpicciolita in noi stessi. La felicità è unita all'apertura verso gli altri, non siamo atomi razionali alla ricerca continua del massimo vantaggio, ma esseri mancanti che nonostante il nostro sorriso presuntuoso, mendichiamo luce. L'importanza dell'armonia, nelle nostre relazioni disarmoniche e inautentiche, l'ingrediente fondamentale che porta serenità e contagia come una scia profumata.
La felicità è insieme al senso, la direzione unica che troviamo al nostro cammino, perché siamo unici e non ci verrà chiesto cosa ho combinato ma se sono stato "me stesso". Si Conosci tè stesso, " Ama te stesso" e" Dimentica te stesso". Siamo in un tempo dove c'è una cultura dell'egoismo, dove il ruolo pervasivo e opprimente dell'economia non facilita le relazioni, ma l'unica strada da percorrere è quella della sobrietà, abbondanza frugale, piccole comunità solidali, coltivare l'amicizia.
L'amico arrivo se faccio un cammino di liberazione dalle mie zavorre, se mi espando nella direzione di più vita, se cerco un senso e non mi accontento di tirare a campare!




In risposta a: del
Come una rondine
AUTORE: ALBA
email: [protetta]

28/1/2014 - 10:15

Ti sei annunciato all'improvviso e io contro tutti ti ho amato subito. Insieme abbiamo percorso il viaggio della vita, stretti in un abbraccio che mi ha dato tanto calore. Ti ho visto crescere e piano piano abbandonare la mia mano che stringeva la tua. Ora sei volato via. Un'altra mano stringe la tua mano, altri occhi ti guardano con amore e un altro cuore è in sintonia con tuo. Sei felice di questo amore che ha preso il mio posto e io sono felice per te anche se il mio sole si è offuscato. Ti chiedo di poter continuare ad occupare un piccolissimo posto nel tuo cuore.
Una mamma




In risposta a: del
L'ARTE DI STARE AL MONDO
AUTORE: Simone Magli
email: [protetta]

27/1/2014 - 10:24

Non esiste un'arte di stare al mondo, nessuno nasce imparato né tantomeno lo diventa.
Possiamo dire che si prende coscienza ogni giorno, diversamente.
Intenti a domare continuamente il nostro io troppo grande (tipico degli occidentali), riusciamo a goderci momenti di relativa pace solamente quando facciamo respirare un po' più l'anima, sentendoci presenti nel momento come i bambini (che lo sono sempre).
Non ci sono segreti, ognuno è filosofo della propria vita. Bisogna coltivare la propria solitudine, come Mandela coltivava il suo orto nel penitenziario di Robben Island; prenderci cura di noi, realizzare le nostre vocazioni e passioni portandole nelle relazioni.
Siamo come le piante: il nostro compito è fiorire al ritmo del tempo per esplodere di bellezza universale.

www.simonemagli.blogspot.it




In risposta a: del
PIENEZZA
AUTORE: Simone Magli
email: [protetta]

24/1/2014 - 15:33

Indicami ti prego la strada,
perché già sono in cammino.
Spiega queste poesie,
perché del mio coraggio
sono le ali.
Fa che possa essere
ciò per cui ho diritto
e bisogno di vivere.

www.simonemagli.blogspot.it




In risposta a: del
Tornò dai boschi..
AUTORE: MASSIMILIANO FILIPPELLI
email: -

23/1/2014 - 11:22

Tornò carico di speranze e di progetti per il paese a cui aveva donato del tempo, del sangue dell'energia. Tornò ignaro di quello che l'aspettava, di quello che mutava, di quello che sarebbe accaduto!
Aveva combattuto i tedeschi, sparato con il suo sten, salvato alcuni compagni, aveva udito crocchiare la neve sotto gli scarponi nel gelo dell'inverno, sugli altipiani, aveva assaporato l'angoscia della morte negli spari
il sibilo dei proiettili, la deflagrazione delle bombe, il sinistro rumore degli stukas.
Aveva udito il barbarico grido degli "unni" in divisa verso gli inermi condotti alla morte.
Tornò verso l'alba del suo paese,
verso la terra da arare per una nuova semina, tornò alla sua città natale ferita e spezzata dalle grinfie degli occupanti.
Nel suo cuore la ricostruzione,
nel suo animo il sogno spinto dalla fame della giustizia, dell'umano contro ciò che aveva visto di disumano.




In risposta a: del
1° GENNAIO 2014
AUTORE: Simone Magli
email: [protetta]

11/1/2014 - 13:29

Sotto i portici di Torino,
a braccetto o chiusi nei cappotti,
cercano di scansare la vita,
ma poi il sole di Piazza San Carlo
li viene a svegliare coccolandoli.

www.simonemagli.blogspot.it




In risposta a: del
SOLO CON METAFORE
AUTORE: Simone Magli
email: [protetta]

7/1/2014 - 13:21

Solo con metafore riesco
a parlare con l'anima
e sono strazi biascicati
di un uomo che non sa
come usare le ali.


1° CLASSIFICATO, sez. poesia “La poesia non è di chi la scrive, è di chi gli serve” del Concorso Multiartistico "Isola del Postino" 2013, indetto dalla Pro Loco di Procida e dall’UNPLI Napoli in collaborazione con il Comune di Procida

www.simonemagli.blogspot.it




Sono disponibili 142 articoli in archivio:
 [1]   [2]   [3]   [4]   [5]   [6]