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La Voce di Pistoia
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PODISMO

Continua il momento positivo della “SILVANO FEDI” che marcia alla grande per un 2019 già denso di successi (giunti a quota 45). All’Abetone, biancorossi in grande spolvero alla “Snow Run”, con vittoria di società, 1^ piazza di Manuela Bacci fra le “Ladies”

CHITI SCHERMA

Si è infatti classificata al 9° posto su un lotto di oltre 100 partecipanti provenienti da molti paesi, compresi Giappone, Hong Kong, Stati Uniti e Australia. Il girone di qualificazione chiuso senza sconfitte le ha consentito di ottenere la seconda testa di serie nel tabellone ad eliminazione diretta

BASKET

"La squadra è stata fin da subito informata, ma ha immediatamente compreso che, non potendo avere nessun tipo di controllo su questa situazione, non aveva senso stare a pensarci. E così onestamente è stato -prosegue il coach- e non ho visto da parte dei ragazzi nessun condizionamento sul piano mentale".

CHITI SCHERMA

lla terza prova del circuito nazionale disputatasi a Bologna gli atleti della Chiti hanno portato a casa due vittorie nelle gare di spada. Nella categoria under 40, una sorta di categoria “ponte” fra gli under 23 e gli over 40, si è imposto Marco Gori

BASKET

Alessandro Ramagli con i suoi ragazzi, sarà atteso lunedì sera dal difficilissimo esame contro la capolista Armani Milano. "Sarà una partita in cui servirà grande forza mentale per vivere il match possesso dopo possesso"

MTB

In partenza la griglia d’onore sarà riservata alla partecipazione femminile. Sul palco Premio Speciale alla società con maggior numero di cicliste al via

BASKET

Giornata di vigilia in casa OriOra. I biancorossi completano oggi la preparazione in vista della difficilissima sfida di domani in casa della Reyer Venezia, in un match che sulla carta appare davvero proibitivo

HC PISTOIA

I ragazzi mostrano di aver fatto notevoli progressi grazie alle cure di Mister Treno, sono cresciute le loro capacità tecniche ma soprattutto ampi passi avanti nella tenuta mentale. Grande emozione e soddisfazione nel settore femminile: il gruppo è composto da atlete appassionate e che non si tirano indietro sul lavoro da fare

LIBRI

Nel giorno della Candelora, quando per tradizione il Vescovo  di Pistoia benedice i  pellegrini che si preparano a partire per Santiago di Compostella, c'è stato un incontro nella Libreria "Terra Santa" di Milano

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

Con "Pistoia Minimal" si rinnova la missione di scoprire di valorizzare le bellezze artistiche 'della porta accanto'. L'obiettivo è far scoprire piccoli dettagli di Pistoia, dando ogni volta un'indicazione sul luogo dello scatto

POESIA

Il poeta Fabio Strinati dedica alcuni appassionati versi alla nostra città

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

Con "Pistoia Minimal" si rinnova la missione di scoprire di valorizzare le bellezze artistiche 'della porta accanto'. L'obiettivo è far scoprire piccoli dettagli di Pistoia, dando ogni volta un'indicazione sul luogo dello scatto

PREMIO CEPPO

Nell’ambito del 63° Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia (patrocinio Mibac), Paola Zannoner è la vincitrice del Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza 2019. Premiazione l’8 febbraio 2019 a Pistoia

STORIA

Notizie dall'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea di Pistoia e tutte le prossime iniziative

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

Con "Pistoia Minimal" si rinnova la missione di scoprire di valorizzare le bellezze artistiche 'della porta accanto'. L'obiettivo è far scoprire piccoli dettagli di Pistoia, dando ogni volta un'indicazione sul luogo dello scatto

MOSTRA

Inaugurazione domenica 27 gennaio alle 16.30 al secondo piano di Villa Bertelli, in collaborazione con la Fondazione Villa Bertelli e con Laura Tartarelli Contemporary Art. Ingresso gratuito. Seguirà il concerto ”Il mio pianoforte”

Non ho bisogno di te, ho voglia di te. vita mia
Non .....
Mai sarebbe andata,
ma in qualche modo
lasciai .....
Dal libro
"PER MIA FORTUNA, AMANDO, MI SONO ROVINATO .....
Il consenso delle stelle

Esiste una favola vera
dove .....
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Filiale di Lucca
Tel. : 0583 330111

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GRIDO
AUTORE: Massimiliano Filippelli
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26/7/2014 - 14:06

Grida il tuo lamento
perché geme dentro,
spandi il grido,
fa eco al rumore chiassoso del mondo.

Grida la tua rabbia per ciò che non è
e poteva essere, realizza la tua umanità,
sotto i cieli cupi di questo mondo.

Grida l'ingiustizia che vedi,
per la privazione dell'essenziale,
è stato rubato il futuro,
si nasconde la verità!

Grida la tua umanità ferita,
nel silenzio dei buoni, di quelli
che non si scandalizzano più!
A chi va bene tutto purché
non si tocchi il loro piacere.
Grida , grida non tacere fino a star male
esci allo scoperto, esci dall'indifferenza
non gemere in silenzio facendo finta.




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Sisifo
AUTORE: Massimiliano Filippelli
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16/7/2014 - 14:38

Se si auscultasse il termometro della gioia odierna sarebbe difficile non riscontrare una carenza profonda di armonia, di semplicità, di verità nelle relazioni e al contrario fretta
poca autenticità e molta paura di non farcela nella battaglia quotidiana per la competizione.
Se il sistema è strutturato per dividere e creare disarmonia, il singolo risvegliato sentirà tutta l'inanità di quella lotta che dall'esterno gli viene inculcata e andrà avanti cercando quelli simili
a lui che considerano questo modo di andare avanti assurdo. La fatica di Sisifo a chi giova? I sempiterni calli dell'umana cura, se non c'è un senso e una direzione!. Isolati con un pò di "roba" messa da parte pronti a difendersi ma con dentro tanta solitudine. La disarmonia urla per le strade, qualche risvegliato ne ascolta il grido, altri già zombi non si accorgono dello stridore perché ne
sono troppo dentro.No, l'anelito alla pienezza non si tace facilmente,
diverse volte busserà alla porta dell'anima, cercando di risvegliare la coscienza e anche se la troverà sprangata ritenterà più volte prima
di acquietarsi. Com'è difficile trovare un uomo completamente felice! Ne avrete fatta esperienza'? Spesso sono invisibili e non lo penseresti..




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L'incontro
AUTORE: Massimiliano Filippelli
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30/6/2014 - 13:10

Quel giorno era emozionato, sentiva che andava da una persona importante, che ci teneva, che aveva chiesto d'incontrarla ma era un pò esitante per via di qualcosa che sentiva dentro. Forse un leggero senso di indegnità, un piccolo malessere causato da un periodo inattivo, un senso d'inferiorità per tutto questo tempo vuoto! Chissà, ma comunque aveva risposto al suo appello, era felice d'incontrarlo.
Si, quel caloroso sguardo lo avrebbe rivisto, quella voce flebile ma dolce come una bevanda al miele l'avrebbe riascoltata e soprattutto l'attenzione!
Così il giorno convenuto si diresse al palazzo in un grande viale pieno di traffico, una zona periferica della città. Sull'autobus pieno di gente esotica guardava fuori, e cercava di ricordarsi l'uscita.
Finalmente si ricordò bene dove stava, e scese alla fermata giusta.
Si diresse al palazzo e suonò.
C'era un egiziano che stava pulendo i vetri, lo guardo in modo interrogativo, e dopo gli rivolse due parole per dire dove stava andando? "Salgo da un signore" rispose in modo un pò evasivo e anche leggermente irritato per la diffidenza dimostrata.
Prese l'ascensore salì al piano e poco dopo si aprì la porta.
Lo accolse con un dolce sorriso e le sue mani si strinsero con le sue, fino al tavolo. L'accoglienza calorosa e quasi trepidante gli addolcirono i tratti, sentì scendergli nell'animo un senso di pace e quella sensazione di disagio sparì di colpo. "Allora come stà il nostro amico?" esordì, lui disse del suo ultimo incontro con l'amico in comune.
Il suo viso segnato dagli anni e però fieramente fresco nella continua disposizione verso la vita, lo fissava dolcemente e gli disse: "Tu devi scoprire chi sei?" Già quelle parole e quell'attenzione lo emozionarono, sentiva che non poteva barare con il tempo, e che era sua responsabilità trovare qualcosa in cui lui si sentiva bene. Faceva caldo nella stanza, le pareti erano pieni di libri stipati in una vecchia libreria, e alcuni quadri davano un leggero tocco artistico all'ambiente, fuori qualche rumore di tram ..
Era contento e si disse che gli incontri sono il sale della vita..




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Tempo per amare
AUTORE: Massimiliano Filippelli
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28/6/2014 - 17:36

Questo è stato!
Difficile amare o stare in questo
tempo d'incertezza dove duole
o sparisce il senso dell'amore.
Ma io, che cerco di aggrapparmi
al tempo, sono solo insieme agli
altri che hanno paura!

In questa fiera paurosa,io traggo
da me pena e miseria per diventare
amore.
E mi illudo che ieri sia pura illusione nella somma dei giorni,
non Vita del mio tempo per dare
carne al senso del giorno.




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L'uomo delle schede
AUTORE: Massimiliano Filippelli
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9/6/2014 - 10:25

Stava di nuovo rovistando nel portafoglio per vedere se aveva
un'altra scheda, un ennesima scheda
da 2,50 per telefonare a Marco, era da molto tempo che non lo sentiva;
chissà cosa gli avrebbe detto!
Si era fermato vicino alla cabina,
aveva alzato il ricevitore per constatare che l'apparecchio fosse funzionante, visto che qualche volta era rimasto fregato., sì perfetto!
Poteva infilare la scheda, e comporre il numero di Marco, aspettare trepidante e piacevolmente
assorto che la voce calda e napoletana del suo amico lo isolasse
dall'ambiente circostante, trasportandolo in una terra d'unità,
in un abbraccio fraterno.
Le macchine passavano con i fari accesi, disegnando sull'asfalto
bagnaticcio della prima pioggerella autunnale, le scie delle gomme, le case vicino e pochi passanti che c'erano davano un'impressione di struggente malinconia.
Il telefono squillava a vuoto, la voce di Marco non si annunciava;
abbassò la cornetta con l'animo un pò frustrato!
Pensava a chi poteva chiamare per lenire quel senso d'angoscia che era riemerso da un pò di tempo, chi poteva sentire per scambiare
due parole autentiche in questa giostra di chiacchere insulse, dove i cliché e le banalità lo stavano soffocando.
Rimise le mani in tasca per cercare dei numeri di telefono, prese la sua agendina e dentro la cabina leggeva, guardava..
La cabina era come un abitacolo in una terra di nessuno dove leggero come una farfalla pensava di volare da un numero all'altro..




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La porta aperta
AUTORE: Massimiliano Filippelli
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3/6/2014 - 10:32

"L'inferno è non amare più",
per contrasto il gelo nell'indifferenza quando fuori il calore incantato disincanta nel muto andare avanti. Così si costruisce gradualmente il nostro piccolo inferno conoscendo i soliti percorsi, incontrando le solite persone, nell'illusoria compensazione che niente di grosso cambi mantenendoci come eravamo.
Ma il tempo inesorabilmente scava,
corrode, lo sciabordio delle acque scavano sulla consunta pietra dello scoglio, creando anfratti e modellando la fisionomia.
Il nostro paesaggio interiore muta,
come mutano le stagioni, lo sguardo
cerca altre cose o si accontenta.
Che fatica mantenerci desti, è più facile scivolare lungo la china del torpore, dare sfogo a quelle passioncelle che possono, umili surrogati, darci un pò di felicità
senza sacrificare troppo l'immagine che abbiamo di noi stessi. Che fatica mantenere una certa tensione
spirituale sospesa sopra il baratro della tentazione del nulla che ci lascerebbe dare libero sfogo alla nostra natura più istintuale. La tentazione di perdersi è ovunque, come una polvere sottile che si deposita sulle strade mentre cammini e incroci viandanti addormentanti o mendicanti di luce che si aggrappano ai lembi del primo disposto a dare un pò di speranza.
Sulla strada, incontri la Vita,
fuori dai recinti della sicurezza e della garanzia, dalla naftalina delle tue paure, allora si spalanca una piccola vertigine, una breccia, una feritoia nel muro ispessito dal tempo delle tue abitudini che come liane indurite hanno soffocato i palpiti genuini del tuo cuore.Un parola mozzata, uno sbrego alla rete invisibile che ci avvolge e nella falla ti senti libero di afferrare un segreto, di nominare per te una parola nuova che chiami per la prima volta dopo l'indolente avanzare dei tuoi anni. Quante volte avevi sospirato per liberarti dalle tue paure, per sentirti leggero; nei molti incontri ti è continuamente data la chiave per aprire la porta chiusa, che solo tu puoi aprire,
dando fiducia alla Vita. Un "passo nuovo" è quello che fa più paura,
come Pietro che scende dalla barca
incontrando lo sguardo del Maestro,
vincendo le sue paure fino a quando non riguarda sè stesso. Sboccia ogni primavera quando un germoglio è accolto e custodito nel cuore, quando il sorriso di un bimbo illumina l'oscurità di una mestizia prolungata, quando una promessa ha il suo compimento, quando la mano stringe nel calore l'altra mano infreddolita nel gelo dell'indifferenza, quando un abbraccio scioglie una tensione..




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Il sogno
AUTORE: ALBA
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20/5/2014 - 13:28

Con gli occhi dei sogni vedo una terrazza che si affaccia sul mare. Un tramonto bellissimo, le luci della sera illuminano coppi di gerani che circondano un tavolo apparecchiato per due. Due calici. Un'atmosfera dolce. Un uomo e una donna si guardano negli occhi, sorridono. Sono complici, amici, amanti. Non sono più giovani ma il loro è un amore solido che ha affrontato tante bufere e che finalmente è approdato in un mare sicuro. Dopo il lungo viaggio della vita sono tornati ad essere in due, come tanti anni prima. Ecco il mio sogno e in questo sogno il volto dell'uomo è il tuo.
ALBA




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A i miei figli
AUTORE: ALBA
email: -

15/5/2014 - 9:52

Sento un dolore grande stringermi il cuore.
Avrei voluto offrirvi il massimo, spianarvi la strada, farvi camminare su prati verdi
e, invece,
la vita mi ha intrappolato e arranco sempre più disperata verso una vetta lontanissima di cui non si vede la fine.
Il mio grande rammarico è non potervi aiutare come meritate e come dovrei.
Vi chiedo perdono. Una mamma




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il bel giorno
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

15/5/2014 - 8:18

Si destò, fuori il cielo azzurro era una manto così terso che sembrava del colore del copricapo nel dipinto celebre della Madonna di Antonello da Messina, qualche refolo di vento smuoveva qualche fogliolina, e le campane davano il tocco dell'ora.
L'aria mite di maggio e il tepore sopraggiunto addolcivano lo sguardo, tutta la vegetazione sembrava ridestarsi dalla coltre letargica dell'inverno e la vita riprendeva il sopravvento sulle foglie marcite d'autunno.
Fecce tinnire sulla mano simbolicamente il tesoro dei suoi anni, nel setaccio del tempo, quali pepite d'oro di cui andar fiero!
Oggi era il suo Natale, il giorno mostrava la sua clemenza,un ombra pesava sul cuore, ma nel complesso
sentiva che la magnanimità del grande fiume lambiva le sue sponde senza isterilire la sua sete di Vita autentica. Quanti incontri, quante
occasioni forse in germoglio non sbocciate per la paura di abbandonarsi, quante persone che avevano lasciato una traccia di luce
nel cammino.
Si destò con il proposito di rendere grazie al giorno, alla Vita, alle tante volte che la mano amichevole aveva portato nutrimento., alla responsabilità verso quei volti che aveva interpellato e che oggi risplendevano della luce cercata e custodita. Fuori la Vita aspettava di essere accolta e trasmessa,il suo contributo avrebbe trasformato il bruco in farfalla per volare e gustare l'esistenza.




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Ti stringo le mani
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

8/5/2014 - 21:16

Mi preme la guancia
della tenerezza,
fuori il gelo, i suoi occhi mi
fissano nell'anima e fuori si riscalda a poco a poco, si scioglie
la tensione.
Poi ho visto scorrere nei tuoi
sguardi qualche lacrima d'attesa;
all'improvviso è mutato il tuo sorriso.
Ti stringo forte, per non lasciarti
andare via, la tua anima illuminata
non vuole spegnersi,
accarezzo le tue guancie lisce e
innumerevoli baci ti coprono la pelle.
Non ti lascio andar via,
so del gelo perché conosco
lo stare ad aspettare.
Ti stringo le mani, raccogliendo
il tuo sospiro e le tue lacrime
nel mio cuore.




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Il tempo è un battito d'ali
AUTORE: ALBA ZAMPONI
email: -

5/5/2014 - 10:01

I miei occhi ti vedono ancora bambino attaccato alle mie gonne .
Ti vedono bambino e fragile. La tua manina stretta nella mia.
I miei occhi ti vedono bambino stretto a me in cerca di sicurezza e di amore.
Sei ancora il mio " topo" eppure a breve sarai babbo.
Il tempo è stato un lieve battito di ali.
Una mamma




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RINASCITE
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

16/4/2014 - 6:57

NON TOGLIETECI LA SPERANZA
IN QUESTO SOLE COSI'NUOVO,
NEL NUOVO GIORNO CHE MAI
SI RIPETERA'.

PASSIAMO LIEVI NEL FULGORE
DI QUESTA LUCE CON LA NOSTRA
ANSIA DI PIENEZZA,
PASSIAMO CON IL DESIDERIO
DELLA BELLEZZA!

NON TOGLIETECI QUESTA SETE
RINNOVATA, QUESTO ANELITO DI
COMUNIONE, QUESTA DOLCE SAZIETA'

SAREMMO SOLO DEI MORTI
CHE CAMMINANO NEL SOLE,
DI QUESTO GIORNO SEMPRE RINNOVATO,
SENZA LA NOSTRA BELTA'!




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Vita
AUTORE: ALBA
email: -

1/4/2014 - 10:56

Una giovane donna culla
la propria bambina.
La bambina ormai donna culla la madre
tornata bambina.
Il cerchio della vita si chiude.




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IL CORAGGIO DI AMARE
AUTORE: ANDREA
email: -

11/3/2014 - 10:33

Se penso a tutti quelli che soffrono la fame mentre io sono qui dentro una casa, mi vengono i brividi e mi fermo a riflettere, perché non c'è niente al mondo che può togliere ad un grande cuore il coraggio di amare!
Alzo gli occhi al cielo e vedo una grande stella, è questa la ragione per cui la nostra terra è bella e se un gabbiano vola via senza fare ritorno tu vai tranquillo non ci pensare, lo rivedrai un giorno!




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La forza della fragilità
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

25/2/2014 - 13:41

Naufraghi di speranze, monadi sigillate che avanzano per la strade con il freddo asettico lume dello schermo dipendenti da contatti fasulli.
Fragili come vasi di terracotta,
ci appoggiamo a qualcuno per dare prestigio al nostro cammino poi avanziamo ancora più soli di prima
a mendicare ancora qualche briciola di rapporto da altri naufraghi, che intanto annaspano nei flutti dell'incomprensione o della trascorsa crisi. Scempio di rapporti, nelle parole focomeliche
che non riescono a dirsi, monche e atrofizzate dalla mancanza d'esperienza, dall'irrealtà materiale che riempie il vuoto quotidiano, parole come inchiostro nero di seppia, per nascondersi e non mostrare la nostra vera natura.
Addormentati avanziamo su cieche salite a cercare qualche frammento d'umano, il contatto caldo di qualche sguardo, la stretta verace sul ponte della comunione.
Riempirci la bocca con tanti nomi altisonanti e non vivere la realtà nella sua durezza, siamo stati depauperati di quella sensibile apertura al mondo nell'ottuso, claustrofobico spessore di pareti invisibili fatte di ipocrisia e mancanza di vero dolore e vera gioia, preferendo le mezze misure
la tiepida, grigia tinta delle abitudini.




In risposta a: del
Paure
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

18/2/2014 - 13:54

Puoi sentire i miei passi accorati,
un tamburellare sottile
nella crepa fioca di questo
silenzio.

Un desiderio che arde
nel profondo per spengere
quel vacuo sentire,
per imparare ad amare.

La paura incombe da ogni lato,
nel desiderio che zampilla.
La paura è molta cenere che copre
il tuo fuoco, frena la corrente
placa lo slancio, monca la vita.

Claudicante nel tempo
che attraverso, sogno i tuoi piedi
io che posso camminare.




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CARICATURA
AUTORE: Simone Magli
email: [protetta]

12/2/2014 - 17:52

Ci sapessimo fare il ritratto
vedremmo dei buffi e goffi uomini
che fanno finta di non avere
bisogno d'amore.

www.simonemagli.blogspot.it




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VENTO DI PASSIONE
AUTORE: Simone Magli
email: [protetta]

7/2/2014 - 7:02

Vorrei essere un vento in viaggio
soffiato dalla sua brezza,
verso una passione travolgente,
per volare su tutto il resto
con ali sicure e forti
che si spieghino da sé.

www.simonemagli.blogspot.it




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COLTIVARE L'AMICIZIA
AUTORE: MASSIMILIANO FILIPPELLI
email: -

30/1/2014 - 13:42

Tutti aspiriamo alla felicità, questo è pacifico e ci sforziamo di arrivarci per varie strade.
(Eudaimonia)
La felicità è molto sfuggente, e difficile da descrivere, ma penso sia imparentata con un cammino di consapevolezza interiore, con quello che l'oracolo di Delfi esprime: Conosci te stesso.
Un cammino fatto di fatica e a volte regressione, come del resto la vita, che difficilmente è lineare.
Spesso sono le interruzioni impreviste che modellano il nostro percorso, dandoci poi uno sguardo più saggio su ciò che ci è accaduto.
Per vivere in abbondanza ci vuole coraggio, quello di lasciare la presa su ciò che è rassicurante, per sentire la vertigine del nuovo, del dono fresco che solo può giungere nell'attesa vigilante dei nostri deserti che allora fioriranno.
Se coltiviamo in noi stessi il gusto del bello, del buono, del vero, avremo come un diaframma rispetto alla vita rimpicciolita in noi stessi. La felicità è unita all'apertura verso gli altri, non siamo atomi razionali alla ricerca continua del massimo vantaggio, ma esseri mancanti che nonostante il nostro sorriso presuntuoso, mendichiamo luce. L'importanza dell'armonia, nelle nostre relazioni disarmoniche e inautentiche, l'ingrediente fondamentale che porta serenità e contagia come una scia profumata.
La felicità è insieme al senso, la direzione unica che troviamo al nostro cammino, perché siamo unici e non ci verrà chiesto cosa ho combinato ma se sono stato "me stesso". Si Conosci tè stesso, " Ama te stesso" e" Dimentica te stesso". Siamo in un tempo dove c'è una cultura dell'egoismo, dove il ruolo pervasivo e opprimente dell'economia non facilita le relazioni, ma l'unica strada da percorrere è quella della sobrietà, abbondanza frugale, piccole comunità solidali, coltivare l'amicizia.
L'amico arrivo se faccio un cammino di liberazione dalle mie zavorre, se mi espando nella direzione di più vita, se cerco un senso e non mi accontento di tirare a campare!




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Come una rondine
AUTORE: ALBA
email: [protetta]

28/1/2014 - 10:15

Ti sei annunciato all'improvviso e io contro tutti ti ho amato subito. Insieme abbiamo percorso il viaggio della vita, stretti in un abbraccio che mi ha dato tanto calore. Ti ho visto crescere e piano piano abbandonare la mia mano che stringeva la tua. Ora sei volato via. Un'altra mano stringe la tua mano, altri occhi ti guardano con amore e un altro cuore è in sintonia con tuo. Sei felice di questo amore che ha preso il mio posto e io sono felice per te anche se il mio sole si è offuscato. Ti chiedo di poter continuare ad occupare un piccolissimo posto nel tuo cuore.
Una mamma




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L'ARTE DI STARE AL MONDO
AUTORE: Simone Magli
email: [protetta]

27/1/2014 - 10:24

Non esiste un'arte di stare al mondo, nessuno nasce imparato né tantomeno lo diventa.
Possiamo dire che si prende coscienza ogni giorno, diversamente.
Intenti a domare continuamente il nostro io troppo grande (tipico degli occidentali), riusciamo a goderci momenti di relativa pace solamente quando facciamo respirare un po' più l'anima, sentendoci presenti nel momento come i bambini (che lo sono sempre).
Non ci sono segreti, ognuno è filosofo della propria vita. Bisogna coltivare la propria solitudine, come Mandela coltivava il suo orto nel penitenziario di Robben Island; prenderci cura di noi, realizzare le nostre vocazioni e passioni portandole nelle relazioni.
Siamo come le piante: il nostro compito è fiorire al ritmo del tempo per esplodere di bellezza universale.

www.simonemagli.blogspot.it




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PIENEZZA
AUTORE: Simone Magli
email: [protetta]

24/1/2014 - 15:33

Indicami ti prego la strada,
perché già sono in cammino.
Spiega queste poesie,
perché del mio coraggio
sono le ali.
Fa che possa essere
ciò per cui ho diritto
e bisogno di vivere.

www.simonemagli.blogspot.it




In risposta a: del
Tornò dai boschi..
AUTORE: MASSIMILIANO FILIPPELLI
email: -

23/1/2014 - 11:22

Tornò carico di speranze e di progetti per il paese a cui aveva donato del tempo, del sangue dell'energia. Tornò ignaro di quello che l'aspettava, di quello che mutava, di quello che sarebbe accaduto!
Aveva combattuto i tedeschi, sparato con il suo sten, salvato alcuni compagni, aveva udito crocchiare la neve sotto gli scarponi nel gelo dell'inverno, sugli altipiani, aveva assaporato l'angoscia della morte negli spari
il sibilo dei proiettili, la deflagrazione delle bombe, il sinistro rumore degli stukas.
Aveva udito il barbarico grido degli "unni" in divisa verso gli inermi condotti alla morte.
Tornò verso l'alba del suo paese,
verso la terra da arare per una nuova semina, tornò alla sua città natale ferita e spezzata dalle grinfie degli occupanti.
Nel suo cuore la ricostruzione,
nel suo animo il sogno spinto dalla fame della giustizia, dell'umano contro ciò che aveva visto di disumano.




In risposta a: del
1° GENNAIO 2014
AUTORE: Simone Magli
email: [protetta]

11/1/2014 - 13:29

Sotto i portici di Torino,
a braccetto o chiusi nei cappotti,
cercano di scansare la vita,
ma poi il sole di Piazza San Carlo
li viene a svegliare coccolandoli.

www.simonemagli.blogspot.it




In risposta a: del
SOLO CON METAFORE
AUTORE: Simone Magli
email: [protetta]

7/1/2014 - 13:21

Solo con metafore riesco
a parlare con l'anima
e sono strazi biascicati
di un uomo che non sa
come usare le ali.


1° CLASSIFICATO, sez. poesia “La poesia non è di chi la scrive, è di chi gli serve” del Concorso Multiartistico "Isola del Postino" 2013, indetto dalla Pro Loco di Procida e dall’UNPLI Napoli in collaborazione con il Comune di Procida

www.simonemagli.blogspot.it




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