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La Voce di Pistoia
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SCHERMA

Resta comunque un 4° posto di tutto rispetto che lascia la compagine pistoiese ai vertici nazionali. E ora tocca alle ragazze, che a giugno a Palermo dovranno lottare per conquistare la salvezza in serie A/1.

BILIARDO

Si ritorna in Italia e più precisamente a Pistoia. Il palazzetto dello sport cittadino, il PalaCarrara, ospiterà i biliardi sui quali si disputeranno le fasi finali della rassegna Iridata, giunta alla sua 24° edizione

CALCIO

È con profonda amarezza che dobbiamo purtroppo prendere atto che il calcio a Pistoia sta vivendo uno dei periodi più bui della sua storia quasi centenaria: eppure siamo nella terza serie professionistica nazionale e, almeno finora, non abbiamo corso seri pericoli di retrocessione

BASKET

"Con i giocatori ho toccato spesso il tasto dell'amor proprio: la situazione è difficilissima, ma finire al meglio la stagione, anche sul piano individuale, può per ognuno di loro essere importante anche per il futuro. Proverò a far sì che i ragazzi prendano questo aspetto di natura personale per mettere insieme una buona prova di squadra"

ATLETICA

I migliori lanciatori over 35 d'Italia si sono dati appuntamento al campo scuola il 27 e 28 aprile scorsi. Pistoia sede di fiducia della FIDAL 

BASKET

Anche se virtualmente poi dovremo aspettare i risultati di domenica, non sono abituato a buttare la palla in tribuna: mi sembra evidente che per la situazione in cui siamo, per la classifica e per i numeri, domani è la nostra ultima chance

BASKET

In una situazione oggettivamente molto difficile, sarà importante per Pistoia riuscire a controllare anche l'aspetto emotivo: "E' una delle cose che ci sono mancate contro Torino -spiega Moretti- dal momento che per non aver saputo controllare i nervi abbiamo regalato ai nostri avversari tre possessi e sette tiri liberi"

BASKET

Finisce 81-78 al termine di una gara combattutissima: Pistoia, condannata anche dagli episodi, vede allontanarsi la salvezza.

Fernando Aramburu ai Dialoghi sull'Uomo

La difficoltà di convivere, l’odio, la vendetta sono da sempre temi centrali della letteratura di tutti i tempi. Lo sono anche del romanzo Patria e dei racconti di Dopo le fiamme di Fernando Aramburu, uno degli scrittori più amati degli ultimi anni

ARTE

Domenica 12 maggio dalle ore 17, presso Lo Spazio di via dell’ospizio, verrà inaugurata la mostra di disegni di Alessandro Sarteschi, "Imprendibile orizzonte".

TEATRO

Asciutto e sincero, empatico e semplice, costruito con l'amichevole supervisione de Gli Omini, Passo dopo arriva in Segheria, con una chitarra, una voce e un pianoforte

POESIA

Venerdì 10 maggio SassiScritti organizza a Pistoia Le cose illuminate una passeggiata poetica e musicale per ricordare Sergio Salabelle che, attraverso la libreria Les Bouquinistes ha costruito un centro di cultura e aggregazione importante per la città

STORIA

25 APRILE 2019 Festa di Liberazione, omaggio alla Resistenza Ore 11 - Piazza della Resistenza – Pistoia - Cerimonia al monumento ai caduti. Ore 12 – Piazza del Duomo – Pistoia - Concerto Bande. Organizzata da CUDIR Pistoia.

MOSTRA

Proseguirà nel Battistero di San Giovanni in Corte fino a domenica 2 giugno 2019 (apertura tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18) l'esposizione del Crocifisso di Jorio Vivarelli, insieme alle fotografie di Aurelio Amendola

TEATRO

La compagnia de Gli Omini lancia gli ultimi appuntamenti che completeranno la micro-stagione di spettacoli cominciata a gennaio 2019 in Segheria, lo spazio pistoiese in zona Sant’Agostino

MOSTRA

Venerdì 12 aprile alle ore 18 la Fondazione Marino Marini di Pistoia inaugura la personale della fotografa cinese Gao Yuan. La mostra rimarrà aperta fino al 16 giugno e propone laboratori per bambini condotti dalla stessa Yuan

Non ho bisogno di te, ho voglia di te. vita mia
Non .....
Mai sarebbe andata,
ma in qualche modo
lasciai .....
Dal libro
"PER MIA FORTUNA, AMANDO, MI SONO ROVINATO .....
Il consenso delle stelle

Esiste una favola vera
dove .....
Il mio amico francesco Nesci, reduce da un ischemia nel 2017, .....
Il mio amico francesco Nesci, reduce da un ischemia nel 2017, .....
Pescia, centro storico, 3° piano.
Tre vani e ½ di mq. 60 .....
Randstad Italia Spa

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In risposta a: del
Un "pasticcio" di Publiambiente
AUTORE: Emilio Severgnini
email: -

7/7/2014 - 11:54

Buongiorno, premetto che sono un Vs. affezionato lettore e Vi scrivo per portare all'attenzione un "pasticcio" di Publiambiente/ comune di Pistoia.
Solitamente le persone anziane che hanno diritto all'esenzione della tassa sui rifiuti, ne godevano per l'anno in corso e a gennaio dell'anno successivo presentavano domanda al comune di Pistoia, lo stesso poi provvedeva alla comunicazione al gestore per lo sgravio.
Pochi gg fa, a mia madre che ha 90 anni ed è esente da tempo, è stato recapitato il plico di Publiambiente con i diversi F24 per il pagamento dell' intera somma.
Ho telefonato al gestore il quale, mi risposto che adesso le regole sono cambiate: adesso PRIMA si PAGA, POI si ha il rimborso l'anno successivo, naturalmente sempre su presentazione della domanda.
Personalmente non credo che questo sia ammissibile in un paese che dovrebbe essere garantista nei confronti dei cittadini.
Certo di una divulgazione da parte Vs., ringrazio anticipatamente e saluto.
Emilio Severgnini
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In risposta a: del
Inaccettabile
AUTORE: Giovanni Torre
email: -

7/7/2014 - 6:00

L'argomento è rivolto all'amministrazione comunale circa l'eterno problema della mancanza di una qualche struttura che assomigli vagamente ad un bocciodromo inteso anche come aggregazione sociale e non solo agonisticamente.
Dai tempi dell'amministrazione Scarpetti c'erano richieste in tal senso scaricate al privato che era il circolo Breda,da quei tempi solo chiacchere infruttuose con la proposta Vicofaro o decentramento vecchia annona o zona S.Agostino,morale niente di niente.
Solo il presidente della Pistoiese bocce Pagliai sperava,confidava che prima o poi si arrivasse al dunque,ora anche lui ha dovuto arrendersi e si è dimesso,era la fiammellina accesa per la città e la piana per avere quello che gli spetterebbe dopo un'attesa lunghissima e estenuante.
Comune-Provincia.Coni tutti sull'albero a cantare,peccato l'esempio Valdinievole non ha effetto per una ex provincia divisa a metà!
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In risposta a: del
Degrado e sporcizia
AUTORE: Marco baglieri
email: [protetta]

6/7/2014 - 12:06

Come residente del centro storico di pistoia assisto ad un degrado ed incuria senza fine.... Mi chiedo: ma i netturbini a pistoia esistono ancora?... Con tutto quello che si paga di di tasi, tares e chi piú ne ha piú ne metta, mi aspetterei molto di piú... E non mi si venga a dire che la colpa é della maleducazione dei cittadini..ma per favore...
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AUTORE: Alessandro Orlando
email: [protetta]

22/6/2014 - 11:39

Casualmente sono venuto a conoscenza che il Prof. Giuseppe Grattacaso, ex Presidente del Teatro Manzoni di Pistoia, ha postato su Facebook un suo pensiero riguardo alcuni video pubblicitari sulla Biblioteca San Giorgio di Pistoia. Nel condividere le sue parole vorrei portare anche una mia modesta riflessione: gli spot sulla cultura, specie se si riferiscono a siti e luoghi che la impersonano, dovrebbero essere costruiti su modelli concreti che incuriosiscono, rilasciando lentamente il senso della scoperta e soprattutto valorizzandone gli aspetti peculiari con la massima serietà, ma mai e poi mai la sponsorizzazione del cambiamento, dell’innovazione e il riconoscimento delle qualità e dei meriti su qualcosa deve cadere nel ridicolo. Nella speranza che a questa nostra opinione segua un nutrito dibattito, riporto integralmente quello che il Prof. Giuseppe Grattacaso ha scritto:
“Due anni fa ho mostrato su Fb alcuni dei video che dovrebbero promuovere la Biblioteca San Giorgio di Pistoia, in funzione da qualche anno e tra le più grandi della Toscana. Speravo che l'amministrazione comunale si decidesse a eliminarli, invece così non è stato. Non me ne voglia l'arzilla signora che fa da cicerone né i (suppongo) giovani ideatori degli spot, non è loro la scelta, ma a me sembra vergognoso mantenerli in circolazione e che nessuno (sindaco, assessore alla cultura, direttore della biblioteca) si sia pronunciato per difenderli o abbia fatto qualcosa per farli sparire. Voi, cari amici vicini e lontani, pistoiesi e non, che ne pensate? Mi date una mano per raggiungere il mio obiettivo?- Giuseppe Grattacaso”
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AUTORE: Alessandro Cenerini
email: -

6/6/2014 - 13:35

In centro è iniziata la cosiddetta movida, con i soliti problemi, a oggi irrisolti. Mi permetto di fare alcune considerazioni:

1) esistono tre possibili modelli di centro storico: il modello-Prato, vivo di giorno, morto la sera; il modello-Pisa, poco vivo di giorno (al netto dei turisti), ma vivo di notte; quello "europeo" di Lucca, vivo di giorno e di notte, fatto per i cittadini, ma anche per i turisti. Pistoia al momento si sta ispirando al modello Pisa, ma io penso sarebbe opportuno ispirarsi al modello Lucca;
2) il nostro centro vive ormai solo di notte e pochissimo di giorno. Non solo, ma la tendenza è quella du incrementare ulteriormente la presenza di pubblici esercizi caratterizzati da un'offerta serale/notturna nella sola zona de La Sala, perdendo l'occasione di spalmare a beneficio anche di altre zone. Tutto questo ha creato tensioni fortissime tra residenti ed esercenti e c'è da prevedere che le tensioni aumenteranno;
3) io sono per un centro diverso, "europeo". Ciò significa un sapiente equilibrio tra notte e giorno, ma soprattutto significa non trasformarela notte in una sorta di tendopoli-baraccopoli a volte addirittura priva di controllo. Per far questo occorre
a) dichiarare la zona della Sala satura in ordine ai pubblici esercizi serale/notturni, affinché sempre sulla Sala possano essere aperti esercizi commerciali di altro tipo e affinché altre zone del centro e delle aree limitrofe guadagnino attrattività per i locali;
b) creare condizioni di maggiore vivibilità per i residenti. Nessuno è contro la movida, ma nessuno può essere per la vessazione di alcuni cittadini. Quindi sono indispensabili controlli acustici e maggiore presenza di chi deve fare rispettare le regole:
c) creare iniziative in centro per il giorno, ma anche per la notte, iniziative forti, poche ma buone, che perdano l'alone di sagra paesana e si strutturino in termini di marketing territoriale;
d) programmate le iniziative, come primo atto concreto si dovrà avere il coraggio di spostare il mercato dal centro almeno il sabato. Non dico di togliere il mercato dal centro, ma di togliere questo tipo di mercato, incoraggiando e promuovendo forme di vendita ambulante più attraenti, singolari e consone alla bellezza del nostro centro storico;
e) la politica deve divenire tavolo di confronto permanente tra i vari protagonisti della vita del centro. Residenti, commercianti, esercenti, consumatori devono essere costantemente seduti intorno al tavolo della politica, con le istituzioni a tutelare la tenuta e la costruttività del dialogo. Se la politica non si fa carico di questo non c'è da stupirsi se ad emergere sono sempre le posizioni più radicali. Residenti e ristoratori, turisti e giovani pistoiesi possono e devono convivere con serenità. E garantire questo è compito di chi governa il territorio.
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In risposta a: un divano "preso in ostaggio" del 5/6/2014 - 14:06
nessuna omertà
AUTORE: giuliana
email: -

6/6/2014 - 5:33

Sono del parere che non si deve aver paura di dire la verità..per cui dici pure il nome dell'azienda in questione, magari la faccenda si risolve.
In Italia purtroppo è così, molte volte per risolvere i problemi serve "renderli pubblici" attraverso i media, serve rivolgersi a striscia la notizia o le iene!
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In risposta a: del
un divano "preso in ostaggio"
AUTORE: lara morreale
email: [protetta]

5/6/2014 - 14:06

Buongiorno, vi scrivo perchè sono dispertata per non dire arrabbiata nera. Ho comprato da una nota catena di divani un divano due anni fa pagandolo diversi soldini in quanto ho un enorme salone e il divano, a moduli, è molto grande (circa 10 posti).Ha presentato sfilacciamenti al tessuto dopo pochi mesi e dopo varie segnalazioni me l'hanno sostituito con un tessuto identico che dopo altri pochi mesi ha persentato gli stessi problemi oltre a presentare nuovi problemi derivanti dalle sedute che si erano "sfondate". Per farla breve dopo molti solleciti ci hanno ritirato fisicamente il divano dandocene uno di due posti in cambio (siamo in 4 in famiglia) ...questo a marzo!
Sono passati piu' di tre mesi e ancora non abbiamo avuto indietro il nostro divano. Ho scritto mille email sollecitato il negozio di Quarrata dove è stato acquistao...e nulla..rimandano di giorni in giorni o addirittura non rispondono alle mail....il 03/03 hanno preso il mio divano e da allora nessuno l'ha più visto.
Vorrei di tutto cuore fare una cattivissima pubblicità all'azienda che reputo assolutamente non seria.
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In risposta a: del
Attimi
AUTORE: ALBA
email: [protetta]

13/5/2014 - 11:25

Cos'è la felicità? Non è uno stato di fatto ma attimi che colorano il percorso della vita.
Cosa possiamo chiamare felicità? Un roseto con un trionfo di boccioli color arancio. Il volo acrobatico di una rondine. Il ricordo della casina in pietra dei tuoi nonni, immersa in campi di iris selvatici. Il sorriso di tuo figlio a cui hai appena dato i soldi per pagare l'Assicurazione auto e a te non è restato niente. Lo sguardo affettuoso della collega - amica che ti regala il tuo profumo preferito che avevi difficoltà ad acquistare.
Che cosa è la felicità? La tua mamma, che vive in un mondo tutto suo, che all'improvviso ti dice: " chiunque tu sei ti voglio bene". Quanti attimi di felicità attraversano la nostra vita !Ma spesso non ce ne rendiamo conto. Perdiamo così il senso della vita. ALBA
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In risposta a: I care del 9/5/2014 - 9:55
un incontro difficile
AUTORE: Massimilliano Filippelli
email: -

11/5/2014 - 11:05

Grazie Alessandro.
Si, sono parole sante, che condivido in pieno! Se in ogni uomo c'è una scintilla divina, la sua dignità non può essere barattata per un piatto di "lenticchie". In questi tempi di generale opacità dove il "nemico" è più rarefatto ma pervasivo, l'umanità dell'uomo è costantemente sotto assedio da un sistema ingiusto. Nell'ultima intervista a Pasolini da Furio Colombo (Siamo tutti in pericolo)
già allora il poeta friulano disse:
Ho nostalgia della gente povera che si batteva senza poi diventare quel padrone perché non era stata colonizzata da nessuno". C'è un libretto piccolo di Carretto: L'utopia che può salvarti a proposito del messaggio cristiano.
Se anche la divinità del Cristo fosse messa in discussione, l'uomo che esce dal Vangelo è uomo completo, Uomo che se incontra, nell'incontro difficile", un altro Uomo si ferma. Auguriamoci di crescere in Umanità. Ciao
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In risposta a: Con quale criterio si scelgono gli scrutatori? del 9/5/2014 - 12:26
non c'é da meravigliarsi
AUTORE: Leonardo
email: -

10/5/2014 - 10:48

Caro cittadino la risposta te la sei data da te.
A Pistoia funziona così:
Hai la tessera del PD ?
Sei dipendente statale ?
Hai raccomandazioni in " ambiente comunale/provinciale"?
Se la risposta é no hai poche speranze!
Ricordatelo quando andrai a votare...
----------------  RISPONDI





AUTORE: Un cittadino
email: -

9/5/2014 - 12:26

Sono un vostro appassionato lettore e vorrei segnalare, per quello che può essere utile, quello che si e' verificata seguito della nomina degli scrutatori per le prossime elezioni europee. Mio figlio ha presentato regolare richiesta all'ufficio elettorale per fare lo scrutatore, ma ho riscontrato che non era stato inserito tra i prescelti.Ho quindi telefonato all'ufficio elettorale chiedendo sulla base di quali requisiti fossero stati scelti gli scrutatori ma non mi hanno saputo dare una plausibile motivazione, adducendo che ci era una commissione preposta a tale compito. Mi hanno detto di ripresentare una nuova richiesta on line chiedendo esplicitamente di essere chiamato per fare lo scrutatore; cosa che effettuavo lo stresso giorno ovvero il 5maggio u.s. .
Ho quindi preso atto dei nominativi scelti,constatando che tra di loro visono anche oersone di 64 anni, ovvero chenello stesso nucleo familiare sono stati nominati scrutatori ben 3 figli o parenti di consiglieri comunali.
Ora mi chiedo, e pongo anche alla vostra attenzione, la considerazione che forse sarebbe stato più corretto "far lavorare un giovane" al posto di una persona che, tenuto conto dell'eta', forse risulta già' in pensione.
Ovvero, che nello stesso nucleo familiare sarebbe stato piu'corretto "lasciarne qualcuno a casa".
Meditiamo anche su queste cose... "ma tanto in Italia non ci sono le raccomandazioni". Ringrazio per la cortesia che corrette concedermi.
----------------  RISPONDI





In risposta a: castello di carte del 8/5/2014 - 20:58
I care
AUTORE: Alessandro
email: -

9/5/2014 - 9:55

Caro Massimiliano,
condivido pienamente il tuo commento.
Per noi che viviamo questo tempo come prigionieri delle nostre utopie, l'importante è poter dire sempre e a testa alta ".....non è stato facile seguire il motto di Don Milani "I Care" e forse molti mi hanno vinto, ma mai nessuno potrà dire che sono stato complice di un sistema che non rispecchia i miei ideali". Ti assicuro, come diceva Padre Balducci nel suo "Uomo Planetario", che molti di noi periranno durante il lungo cammino, ma alla fine riusciremo a vedere realizzata l'antica profezia del profeta Elia
"Spezzeranno le loro spade per farne aratri, trasformeranno le loro lance in falci. Una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra." Ed io aggiungo: quando finalmente l'uomo guarderà dall'alto il proprio simile solo per aiutarlo a rialzarsi riusciremo ad assaporare la dolcezza delle nostre utopie concrete.
Un caro saluto
----------------  RISPONDI





AUTORE: ALBA
email: -

9/5/2014 - 9:41

Grazie per le sagge parole . Sono convinta anch'io di quello che hai affermato. Ma sto passando un periodo brutto e l'indifferenza delle persone che dovrebbero per "" dovere "" e per "" amore"" starti vicino mi fa male. Io sarei ben felice di aiutare chi ha bisogno senza pretendere tornaconto. Sono felice di aiutare i miei ragazzi anche se non mi resta più niente e devo stare attenta al centesimo e vado a giro con le scarpe più che vecchie. Ma il mio cuore canta perchè ho potuto aiutare i miei ragazzi. E se potessi aiuterei anche altre persone. Questo è il mio cruccio. E vedere l'indifferenza e il menefreghismo di chi poi dovrebbe avere il dovere di starti vicino mi rende triste. Quando poi questa " gente" non si fa mancare niente.
ALBA
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In risposta a: Giustizia divina? del 8/5/2014 - 9:17
castello di carte
AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

8/5/2014 - 20:58

Penso che prima o poi il castello di carte cade ad ognuno, quelle false sicurezze, che tengono unito il suo mondo illusorio: ed è allora che uno capisce se ha costruito sulla "roccia o sulla sabbia". l'arroganza e il me ne frego, non fanno certo vivere in comunione con gli altri. A chi sta a cuore la vita, non perderà mai il sapore dell'esistenza..
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In risposta a: del
Giustizia divina?
AUTORE: ALBA
email: -

8/5/2014 - 9:17

Vorrei che qualcuno mi rispondesse ad una semplice domanda:
Come mai che si impegna per la famiglia, per i figli con tanti sacrifici, ma col cuore, deve essere sempre in pena ed umiliato e chi se ne frega di tutto ed è anche arrogante sta proprio bene ?
La giustizia divina o chi per essa è questa ?
Alba
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AUTORE: Massimiliano Filippelli
email: -

23/4/2014 - 19:22

Nell'approssimarsi dell'evento culturale Dialoghi sull'uomo, molto atteso e prezioso per i contributi che lascerà, mi chiedo molto semplicemente quale attenzione ha la città sul profondo disagio causato dalla perdita di prospettive occupazionali per i tanti giovani e non che risiedono nella città dei Dialoghi sull'uomo in cui il lavoro
molto semplicemente è assente in un clima depressivo notevole!
Sono d'accordo sulle offerte elevate di cultura e sulla valorizzazione del nome di Pistoia, ma per il resto dei giorni dopo quelle date così come dopo il Blues, i tanti che non hanno molte possibilità di andarsene sono costretti a leggersi molti libri per passare il tempo vuoto e sognare di andarsene come nei Vitelloni del grande Fellini..
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AUTORE: Fabrizio Geri
email: -

1/4/2014 - 8:44

Leggo e condivido interamente le proteste e lo sdegno dei tifosi del basket relativamente al nuovo distributore di benzina Tamoil, quello previsto accanto al PalaCarrara. Fa piacere se i tifosi iniziano a sviluppare davvero una coscienza urbanistica ed estetica, civile in generale: io sono con loro ma li invito anche a non guardare solo ciò che succede accanto al palazzetto. Lo sport unisce i tanti sentimenti della città, per questo motivo esorto i giovani tifosi ad unirsi a chi denuncia i vari problemi che riguardano la comunità. Affinché non avvengano più gli errori del passato (e del presente), compiuti appunto nell’indifferenza generale : gli ecomostri del Campo di Volo e di Valdibrana, le agghiaccianti palazzine affiancate alla chiesa michelucciana de La Vergine, cancellando peraltro un giardino, e varie cementificazioni colate a casaccio tipo viale Adua e area Pallavicini solo per citarne alcune.
In merito all’ulteriore distributore che la Sirtam del buon Lenzi, ormai indiscusso leader del mercato carburanti, si accinge ad aprire a Sant’Agostino, pongo l’attenzione sulla sorte dei pozzi e delle vasche situati nei pressi dell’area in questione. Sono pozzi e vasche che riforniscono le autobotti per l’irrigazione del verde pubblico e dei vigili del fuoco. Rimarrà una servitù per il comune e continuerà ad essere possibile il prelievo idrico per i vari servizi pubblici ? Ricordo un precedente molto grave, che dovrebbe suggerire al comune la massima attenzione: il pozzo di Via Zamenhof, che anche nei periodi di siccità alimentava le autocisterne, è stato letteralmente seccato, causando un disagio non da poco alla gestione di questo servizio. Non si sa nemmeno se il prosciugamento di quella strategica vena d’acqua lo abbia determinato il cratere-piscina olimpionica ammirabile da anni all’ex Breda (altro grande risultato della politica cementista locale) o gli scavi per il ben più modesto ma ugualmente indecente edificio appiccicato sulle mura (complimenti a chi l’ha autorizzato). Vorrei in definitiva capire se in futuro la falda presso il nuovo distributore sarà disponibile per usi pubblici non potabili oppure se l’acqua si dovrà emungere dall’acquedotto mettendola così pericolosamente in competizione con le utenze cittadine. La faccenda è delicata e seria, dovrebbe interessare tutti, anche i cosiddetti renziani, che l’unica volta che sono intervenuti nel dibattito pubblico lo hanno fatto con una polemica ridicola e scorretta, quella sul parcheggio dell’ospedale. Ridicola perché fu proprio il Pd a volere a tutti i costi e ad imporre il projet financing (con tutte le sue conseguenze); scorretta perché non si può chiedere ad un’azienda che ha già sviluppato un business plan, dopo 7 anni, di cambiarlo solo per raccattare i voti del malcontento.

Fabrizio Geri- cittadino del mondo
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In risposta a: il Sindaco... del 25/3/2014 - 16:31
Sognatore
AUTORE: Christina
email: -

26/3/2014 - 12:47

Sì, credo proprio che lei sia un sognatore. Un sindaco che giri tra la gente per vedere la sua missione compiuta?
Mah... Non mi sembra proprio
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In risposta a: Mi rivolgo al sindaco Bertinelli del 25/3/2014 - 10:46
Finito il tempo della bicicletta
AUTORE: Massimiliano
email: -

26/3/2014 - 8:35

Condivido in pieno quanto scritto, non tanto sullo specifico contenuto del Villone e altre aree non valorizzate, ma proprio sulla presenza sia del Sindaco e consiglieri sul territorio in maniera più partecipata.
Se i comuni ripropongono le modalità della politica del Palazzo, autoreferenziale, chiusa nei consigli per discutere le varie questioni messe in agenda senza visione e apertura su quello che accade nella città giorno per giorno; si rischia di giocare a monopoli mentre fuori nella omissione di tanti si consuma un lento deperimento del tessuto sociale e produttivo.
Scordiamoci il sindaco in bicicletta o a passeggio che saluta tutti versione (Giorgio la Pira e/o La vita è meravigliosa), i tempi di oggi sono più tristi e forse
è proprio il tempo in cui la speranza nasce dal basso, dalla partecipazione dei cittadini non più passivi
che continuano illudendosi a delegare, ma che si organizzano per risolvere le questioni che stanno più a cuore anche con petizioni..
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In risposta a: Mi rivolgo al sindaco Bertinelli del 25/3/2014 - 10:46
Villone e villette
AUTORE: Giovanni Torre
email: -

25/3/2014 - 20:26

Mi associo al Sig.Geri per confermare tutto quello che ha scritto circa la mancata,o meglio nulla, manutenzione del Villone Puccini,tra i pochi esempi di verde pubblico non valorizzato a dovere.
Io sono di Montecatini ma questo significa poco,quando ho momenti liberi vengo a fare una scappatina alla villa di Scornio dove trovo tanta pace che nella pineta termale non esiste da anni.
Noto che la terra intorno al lago frana sempre di più rendendo insicuro il passaggio,specie per bambini e vecchi,i rimedi sono sempre gli stessi con due ferri piantati in terra e il nastro bicolore (rosso-bianco) per recintare il pericolo.
Se tornasse in vita il benefattore Niccolò Puccini ,sicuramente,avrebbe seri dubbi circa l'opportunità di lasciare nuovamente alla comunità pistoiese questo paradiso terrestre,ci farebbe delle villette a schiera con buona pace per tutti.
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In risposta a: Mi rivolgo al sindaco Bertinelli del 25/3/2014 - 10:46
il Sindaco...
AUTORE: marco
email: -

25/3/2014 - 16:31

un Sindaco colla esse maiuscola?
può essere solo un personaggio attaccato al suo territorio, alla sua gente,colui che non vive nel Palazzo, ma nelle strade dove circolano i propri e gli altrui elettori, nei parchi dove gioca il futuro della propria città o paese.
Io me lo voglio immaginare che circola in bici o a piedi per rendersi conto di persona dei bisogni della propria città, di ciò che dice la propria gente, vederlo felice per essere riuscito a compiere la propria "missione"..
Sono proprio un sognatore, vero?
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AUTORE: Fabrizio Geri-cittadino del mondo
email: -

25/3/2014 - 10:46

Mi rivolgo al sindaco Bertinelli invitandolo ad uscire più spesso dalle stanze di palazzo di Giano, in cui è asserragliato ad erudire il personale, magari per prendere una boccata d’aria, che fa anche bene, e per parlare con i cittadini, che potrebbero offrire idee sensate e intelligenti. Lo invito ad esempio al Villone Puccini, dove tanti genitori vivono con preoccupazione la mancanza di sicurezza dei giochini e lo stato precario degli argini del lago. Il parco di Scornio è l’unico storico in città ma versa nel più totale degrado: suggerisco al primo cittadino di riprendere il progetto originario del giardino dell’asilo Villa Capecchi (che comunque non necessita di ripristini o grandi lavori), che prevedeva la spesa di 260 mila euro e non delle attuali 700 mila, in modo da destinare la parte restante alla messa in sicurezza e vera riqualificazione del Villone Puccini, sponde del lago e giochini. Del resto si tratta di una delle esigenze primarie dei residenti di Capostrada e del Belvedere e in generale di chi intende vivere, con nipotini o amici, autenticamente la città; città che deve appunto essere vissuta e non solamente letta o dibattuta teoricamente nei convegni delle varie kermesse. Di conseguenza, il rifacimento del parco dovrebbe costituire una priorità anche per l’amministrazione. Pensavo che fosse una priorità anche per quei consiglieri che hanno preso tantissime preferenze e che oggi si comportano invece più da camerieri di masterchef che da portatori delle istanze del territorio: non è così perché evidentemente i voti non sono venuti dal radicamento ma da cene, aperitivi, arciconfraernite, associazioni di categoria e farmacisti comunali …
Pertanto il sindaco si circondi meno di consiglieri-camerieri e del loro torpore, ma si fermi ad ascoltare la gente normale e vera, vedrà che i problemi hanno soluzioni spesso semplici e concrete.

Fabrizio Geri-cittadino del mondo
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In risposta a: In risposta a Pippo sulla questione trenitalia del 6/3/2014 - 19:14
trenitalia : 100/100 stato..e si vede
AUTORE: pippo
email: -

7/3/2014 - 16:51

Trenitalia è partecipata al 100/100 da FS ..che a sua volta è una spa con partecipazione statale totale attraverso il ministero dell'economia e delle finanze. Di privato non ce ne è nemmeno l'ombra.
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In risposta a: ma dove vivi luca sforzi? del 5/3/2014 - 17:16
In risposta a Pippo sulla questione trenitalia
AUTORE: Luca Sforzi
email: [protetta]

6/3/2014 - 19:14

Sono d'accordo pienamente con te che ai vertici di tali strutture,come le poste e Trenitalia, i vertici siano persone
messe dalla politica,infatti sono
semplicemente degli incapaci,e i disservizi che sono giornalmente
sotto gli occhi dei cittadini ne
sono l'espressione....ma Trenitalia
è una Società per Azionie non
appartenente quindi al settore pubblico.I maggiori rappresentanti sono gli azionisti,per l'appunto,il settore appartiene al privato.
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AUTORE: ALBA
email: [protetta]

6/3/2014 - 13:33

Non ho conosciuto personalmente Alberto Mengoli ma solo attraverso mio figlio Luca che ha condiviso con lui 16 anni di lavoro. Per mio figlio, Alberto è stato una persona importante dal punto di vista lavorativo e di amicizia e senz'altro Luca sentirà tanto la sua mancanza. Spero che questa amicizia prosegua anche fuori dall'Ufficio e con l'occasione auguro ad Alberto tante belle cose per il prossimo futuro.
Alba Zamponi
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