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La Voce di Pistoia
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PODISMO

Continua il momento positivo della “SILVANO FEDI” che marcia alla grande per un 2019 già denso di successi (giunti a quota 45). All’Abetone, biancorossi in grande spolvero alla “Snow Run”, con vittoria di società, 1^ piazza di Manuela Bacci fra le “Ladies”

CHITI SCHERMA

Si è infatti classificata al 9° posto su un lotto di oltre 100 partecipanti provenienti da molti paesi, compresi Giappone, Hong Kong, Stati Uniti e Australia. Il girone di qualificazione chiuso senza sconfitte le ha consentito di ottenere la seconda testa di serie nel tabellone ad eliminazione diretta

BASKET

"La squadra è stata fin da subito informata, ma ha immediatamente compreso che, non potendo avere nessun tipo di controllo su questa situazione, non aveva senso stare a pensarci. E così onestamente è stato -prosegue il coach- e non ho visto da parte dei ragazzi nessun condizionamento sul piano mentale".

CHITI SCHERMA

lla terza prova del circuito nazionale disputatasi a Bologna gli atleti della Chiti hanno portato a casa due vittorie nelle gare di spada. Nella categoria under 40, una sorta di categoria “ponte” fra gli under 23 e gli over 40, si è imposto Marco Gori

BASKET

Alessandro Ramagli con i suoi ragazzi, sarà atteso lunedì sera dal difficilissimo esame contro la capolista Armani Milano. "Sarà una partita in cui servirà grande forza mentale per vivere il match possesso dopo possesso"

MTB

In partenza la griglia d’onore sarà riservata alla partecipazione femminile. Sul palco Premio Speciale alla società con maggior numero di cicliste al via

BASKET

Giornata di vigilia in casa OriOra. I biancorossi completano oggi la preparazione in vista della difficilissima sfida di domani in casa della Reyer Venezia, in un match che sulla carta appare davvero proibitivo

HC PISTOIA

I ragazzi mostrano di aver fatto notevoli progressi grazie alle cure di Mister Treno, sono cresciute le loro capacità tecniche ma soprattutto ampi passi avanti nella tenuta mentale. Grande emozione e soddisfazione nel settore femminile: il gruppo è composto da atlete appassionate e che non si tirano indietro sul lavoro da fare

LIBRI

Nel giorno della Candelora, quando per tradizione il Vescovo  di Pistoia benedice i  pellegrini che si preparano a partire per Santiago di Compostella, c'è stato un incontro nella Libreria "Terra Santa" di Milano

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

Con "Pistoia Minimal" si rinnova la missione di scoprire di valorizzare le bellezze artistiche 'della porta accanto'. L'obiettivo è far scoprire piccoli dettagli di Pistoia, dando ogni volta un'indicazione sul luogo dello scatto

POESIA

Il poeta Fabio Strinati dedica alcuni appassionati versi alla nostra città

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

Con "Pistoia Minimal" si rinnova la missione di scoprire di valorizzare le bellezze artistiche 'della porta accanto'. L'obiettivo è far scoprire piccoli dettagli di Pistoia, dando ogni volta un'indicazione sul luogo dello scatto

PREMIO CEPPO

Nell’ambito del 63° Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia (patrocinio Mibac), Paola Zannoner è la vincitrice del Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza 2019. Premiazione l’8 febbraio 2019 a Pistoia

STORIA

Notizie dall'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea di Pistoia e tutte le prossime iniziative

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

Con "Pistoia Minimal" si rinnova la missione di scoprire di valorizzare le bellezze artistiche 'della porta accanto'. L'obiettivo è far scoprire piccoli dettagli di Pistoia, dando ogni volta un'indicazione sul luogo dello scatto

MOSTRA

Inaugurazione domenica 27 gennaio alle 16.30 al secondo piano di Villa Bertelli, in collaborazione con la Fondazione Villa Bertelli e con Laura Tartarelli Contemporary Art. Ingresso gratuito. Seguirà il concerto ”Il mio pianoforte”

Non ho bisogno di te, ho voglia di te. vita mia
Non .....
Mai sarebbe andata,
ma in qualche modo
lasciai .....
Dal libro
"PER MIA FORTUNA, AMANDO, MI SONO ROVINATO .....
Il consenso delle stelle

Esiste una favola vera
dove .....
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Filiale di Lucca
Tel. : 0583 330111

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Ho avuto i domiciliari per piccoli problemi con la legge. con .....
Certificazione Internazionale di Yoga della Risata con Andrea .....
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In risposta a: del
Mie riflessioni
AUTORE: Massimo Alby
email: -

10/11/2014 - 8:53

Leggo, non con poco sgomento la storia del signor Patrizio rimasto senza una seria e vera assistenza.
Leggo inoltre che la Società della salute di Pistoia ha ridotto i suoi servizi ;si dice per motivi di ridistribuzione da 18h +3festivi a 6h+1f,trattasi più che di riduzione di vera e propria "cessazione di servizio!!
Ma come è possibile che si arrivi a queste decisioni politiche, nascondendosi per di più dietro il paravento dei tagli alle spese delle amministrazioni!! Come è possibile non prevedere con una riduzione così drastica un danno profondo ai più deboli?
Occorrerebbe infatti proprio parlare di ridistribuzione ,non dei servizi alla persona,con politiche di pura macelleria sociale,ma di riorganizzazione delle priorità e di una più logica e razionale scelta degli investimenti pubblici.
Tanto per chiarire faccio un esempio:era giusto destinare al Teatro 700.000 Euro?O meglio darne magari la metà cercando li, investitori privati?
Cose elementari che fanno capire cquanto oggi sia sempre più necessaria l'opera di politiche che sappiano essere lungimiranti e coraggiose.
Ancora una volta l'ombra della sudditanza ideologico culturale e di vecchi retaggi; si abbatte putroppo; direttamente sulla vita dei cittadini più fragili e più bisognosi.
Oggi la vera sfida invece dovrebbe essere quella di rilanciare attraverso strumenti come la Società della salute il Terzo settore anche con nuove formule.
----------------  RISPONDI





AUTORE: Giulia Caselli
email: -

10/11/2014 - 8:51

Scrivo per chiedere le motivazioni che hanno portato alla scelta di invertire il senso di marcia nel tratto di via di Bigiano che va dall’incrocio con via Toti, via Monte Sabotino e via Collegigliato con viale Antonelli e fare alcune osservazioni.

Vi sono due vie (via Toti e via di Bigiano) che a distanza di pochi metri l’una dall’altra in viale Antonelli confluiscono in uno stesso punto (cosa direi assurda);

il traffico per raggiungere la città è stato confluito in viale Italia (se fossi negli abitanti della via inizierei a mettere striscioni contro lo smog visto che i pochi abitanti di via di Bigiano hanno ottenuto il risultato da loro atteso) dove le file sono lunghe e interminabili oppure in via dell’Amicizia. Quest’ultima è una piccola via dove in certi punti a malapena vi passa una macchina, quindi è da irresponsabili invertire il senso di marcia di una via se prima non si sono valutate le conseguenze sulle altre circostanti.

Mettere via dell’Amicizia a senso unico vorrebbe dire intasare il tratto di via di Sant’Alessio che si immette in via Antonelli (quindi altri striscioni antismog e anticancro!); la cosa più logica sarebbe stata lasciare tutto come era oppure prima allargare via dell’Amicizia con tanto di marciapiede visto che è una via dove storicamente i pistoiesi vanno a passeggiare, correre o in bicicletta. Adesso oltre al fatto che il traffico è ingestibile, è diventata pericolosa.

A questo punto direi che la cosa più sensata sarebbe di mettere tutto come era (visto che la modifica era solo una “prova”, prova che ormai dura da mesi) e valutare altre soluzioni più appropriate.
----------------  RISPONDI





AUTORE: Giacomo Sguazzoni
email: -

4/11/2014 - 9:40

A distanza di qualche giorno dalla rumorosa caduta del platano in via dei Macelli, ora che è tornata la calma, possiamo fare qualche considerazione.
Si è letto sui giornali nell’immediato (dichiarazioni di Biagini, responsabile protezione civile Pistoia e di Tuci, assessore) che l’evento era impossibile da prevedere dato che gli alberi, controllati da poco, erano esternamente sani. Per monitorare lo stato di salute di un fusto al di là dell’aspetto esteriore dell’albero esistono strumentazioni apposite come, ad esempio, il resistografo, gli ultrasuoni, il tomografo e altre. Il fatto che il tronco fosse marcio, quindi, poteva essere capito. Inoltre, in contraddizione con se stesso, il Comune un paio di giorni dopo informa che il Servizio Fitosanitario della Regione era stato interpellato per sospetto contagio da “cancro colorato” già ad inizio Ottobre e che il sopralluogo visivo effettuato subito
dopo il crollo ha condannato altri cinque platani all’abbattimento. Ma non ci avevano appena detto che i
platani erano apparentemente sani? Direi quindi che qui non si tratta di fatalità ma di negligenza.
Queste notizie confuse e contraddittorie dimostrano anche che l’Amministrazione non conosce bene i dossier e che gioca con la disinformazione: per esempio, il Servizio Fitosanitario è un laboratorio di analisi a cui si mandano campioni e il “cancro colorato”, pur portando lentamente la pianta alla morte, niente ha a che fare con i crolli. Evidentemente dopo l’evento in via dei Macelli si è cercato di correre ai ripari per
mascherare ritardi e negligenze.
Fortunatamente anche qualcosa di buono sta succedendo. Dopo contatti con l'Ordine degli Agronomi e dei Forestali, c’è l'impegno dell'Amministrazione ad affrontare il problema del verde pubblico: redazione del famoso Regolamento; messa a punto di uno Sportello Informativo Territoriale (SIT) che includa il verde e, con tempistiche più incerte, l’assunzione di giardinieri e di un tecnico specializzato.
L’Amministrazione sta inoltre procedendo al conferimento di un incarico esterno, per un importo di 19000 Euro, per il censimento accurato delle piante di competenza comunale con, forse, una prima grossolana e parziale verifica dello stato di salute delle stesse.
Verifica che però è chiaramente insufficiente nei modi e nei tempi. Per la messa in sicurezza delle alberature della città occorre recuperare il ritardo accumulato con l’assenza di politiche specifiche negli ultimi anni, ed è necessario procedere subito a un amplissimo controllo strumentale (e non solo visivo). Una sola persona per soli 19000 Euro di stanziamento non è un impegno assolutamente sufficiente per il
controllo puntuale dei circa 1000015000 alberi di competenza del Comune. Occorre una taskforce di esperti per una campagna di analisi approfondite e strumentali per redarre, se necessario, un piano di abbattimenti e di sostituzioni. E tutto questo è possibile solo con adeguate risorse messe a bilancio, purtroppo ben maggiori di poche migliaia di euro. Basti pensare che, ormai da settimane, metà del giardino di Piazza d’Armi è ancora chiusa al pubblico!
Per concludere, non abbiamo problemi a riconoscere quanto di buono questa Amministrazione sta
facendo. Ci piacerebbe però che si evitassero depistaggi e falsità quando le difficoltà sono evidenti e che ci fosse più determinazione per risolvere questa emergenza che, ricordiamolo, attiene alla sicurezza di tutti.
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AUTORE: Alberto Zoppi SEL Pistoia
email: -

22/10/2014 - 17:17

Io davvero non comprendo, leggo sul giornale che per ripristinare un giardino a Barile si consultano i cittadini, (magari si potrebbe farlo anche con chi abita nei pressi di piazza della Resistenza (ex piazza d'armi) prima di tagliare tutti i pini, così per asfaltare alcuni pezzi di strada si scrivono comunicati dove vengono consultati i residenti del luogo,... stasera alle ore 17:30 i vigili urbani sono di nuovo presenti per impedire l'accesso in via Erbosa dal sottopasso del circolo Bugiani e ci sono chilometri di fila di automobili!! ma si può continuare così ad ignorare i cittadini residenti? caro Sindaco vorrei che ci ascoltassi.... si possono praticare anche qui in questa città pratiche di DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA? davvero mi trovo spiazzato.

Alberto Zoppi SEL Pistoia
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In risposta a: Il Pino Daniza del 23/9/2014 - 7:21
capitale del verde
AUTORE: sante pollastri
email: -

23/9/2014 - 12:15

a proposito di capitale del verde, avete notato quante piante stanno crescendo indisturbate nella pubblica via...forse una forma di compensazione per l'abbattimento dei pini in piazza della resistenza?
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In risposta a: del
Il Pino Daniza
AUTORE: Giacomo Sguazzoni
email: -

23/9/2014 - 7:21

In queste ore il Comune di Pistoia sta procedendo a massicci abbattimenti di pini in P.zza della Resistenza a seguito della recente caduta di rami. Incidente che per puro caso non ha provocato danni alle persone.

Ci ricordiamo tutti del sopralluogo con Sindaco e Vicesindaco della scorsa estate. Sopralluogo che, se non vado errato, non si era certo concluso con la decisione di radere al suolo la vegetazione del parco ma piuttosto con il messaggio rassicurante che tutto fosse sotto controllo, salvo qualche meditata potatura e qualche chirurgico abbattimento.

Tale sicumera è crollata di schianto insieme al ramo caduto e la reazione dell'amministrazione è stata quella di abbattere in modo indiscriminato decine di piante.

Questa vicenda è la rappresentazione plastica dell'inadeguatezza con cui si affrontano i problemi. Una reazione di panico, perché di questo si tratta, è più che comprensibile nell'individuo ma non in una istituzione che potrebbe contare su esperti e procedure. Lorenzo Vagaggini ha ben spiegato questo punto in un suo profetico intervento [*]: "Quando accadono incidenti e danni a causa di un crollo, la tendenza è dare una risposta nell’immediato, senza affrontare il tema nella sua complessità". E aggiunge: "Occorre quindi un approccio serio, qualificato, non emozionale alla gestione del verde urbano".

A Pistoia si assiste esattamente all'opposto: mancanza di serietà e mancanza di pianificazione. Il dott. Bartolini, presidente dell'Ordine Agronomi e Forestali di Pistoia, è sceso anche nel dettaglio delle inadempienze rispetto alle normative [**]. Gli interventi, quando ci sono, sono dettati dall'emozione che spesso è vera e propria paura. Lo stesso è avvenuto, non a caso, per le note vicende alla Giostra dell'Orso.

La povera orsa à stata vittima della nostra paura, ovvero della nostra incapacità a misurarci con la natura. A Pistoia decine di pini innocenti sono vittime della nostra paura, ovvero della nostra incapacità a gestire un piccolo, misero, asfittico spazio verde, ormai a rischio di estinzione.

Chi è pronto su facebook a indignarsi per il pino Daniza?

Pistoia (capitale del verde), 22/9/2014

Giacomo Sguazzoni
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AUTORE: Massimo Alby
email: -

22/9/2014 - 8:37

Ieri una bufera ha fortemente danneggiato alberi strade e case nelle vicinanze(Stabbia) risparmiando la città.
Esprimo la mia seria preoccupazione per le condizioni già critiche in cui versano gli alberi a Pistoia.
Penso con preoccupazione alla eccessiva altezza degli alberi in viale Adua(più alti dei palazzi) ma anche alle condizioni critiche degli alberi (Pini specialmente )in Piazza D'armi, Piazza del Carmine molte scuole hanno i giardini in forte stato di abbandono ed incuria.
Mi auguro quindi che l'amministrazione sia celere negli interventi di manutenzione nella città al fine di garantire una maggiore sicurezza per i cittadini.
Constato con preoccupazione che questa purtroppo sta faticosamente inseguendo gli eventi senza poi dare seria risoluzione alle criticità dei sopralluoghi.Solo una considerazione ieri mentre cadevano gli alberi a Stabbia alle Frosini i genitori erano ad attendere i propri figli nel retro in mezzo ad acquitrini e sotto alberi non curati(Chiusura entrata principale causa crollo soffitto intervento atteso da giugno).
Sicurezza e prevenzione sono invece questioni molto delicate avanti quindi con interventi veloci.
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AUTORE: Massimo Alby
email: -

12/9/2014 - 11:55

Ieri abbiamo chiuso un parco importante dilaniato dall'abbandono e l'incuria(alludo a Piazza d'Armi).Nel frattempo in via degli Armeni se ne sta costruendo uno nuovo credo e spero interamente finanziato dalla fondazione.Aumentare il numero dei parchi nella città è sempre una buona cosa,soprattutto con formule miste;ma come si intende intervenire sullo stato di abbandono in cui versano gli altri parchi?
È forte in Città il malcontento su questioni che interessano il decoro la custodia la correttta erogazione di servizi,(spazzatura, pulizia strada,cura e controllo del territorio).
Vorrei capire quale è il limite tra gli effetti reali del patto di stabilità che impone tagli ai comuni, e l'incapacità di governare i territori.
Mi stupisce sempre di più il silenzio del partito democratico pistoiese completamente supino a chi governa questa Città.
Infatti ovviamente non penso ad interventi volti a contrastare il governo del Sindaco quanto certamente ad un confronto interno serio sereno e propositivo nella risoluzione delle gravi criticità che questa amministrazione mostra di non saper affrontare.La mia proposta sulla questione della cura dei Parchi è sempre la stessa:"ogni parco un opportunità di lavoro per il privato,dove il pubblico chiede custodia decoro e rilancio tramite un numero fissato minimo di eventi".A cosa serve imporre affitti esosi che accorciano solo i margini di guadagno e non puntare invece su quanto detto sopra.Quali i danni per esempio della chiusura del parco di Piazza d'armi ricaduti sugli esercizi commerciali dentro il parco stesso?
Forse a Pistoia il Partito locale ha deciso di perdere nelle prossime amministrative il governo locale?
Massimo Alby
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AUTORE: Fabrizio Geri
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9/9/2014 - 8:27

Vedo che nei prossimi giorni il Pd locale organizza una serata con vari soggetti tra cui i sindaci di Pistoia e Prato, il buon Pileggi e la meteora montiana Barca. L'incontro, sull'Europa delle citta' e le nuove sfide per i comuni, per chi conosce un po' quel mondo, non e' altro che la solita liturgia di routine per passare in rassegna le truppe dei propri elettori e perfezionare gli equilibri interni tra correnti del Pd, che ormai e' soltanto un'appendice del suo leader-cantastorie. Da queste serate infatti, lo sanno anche i bambini, escono tanti bei discorsi che al limite servono agli organizzatori per dire guarda come siamo bravi, tutto questo ci fa curriculum.
Siccome invece un bel dibattito sulle scelte del passato non si e' mai fatto, e visto che se si vuole andare avanti dobbiamo come minimo sapere da dove veniamo e magari far tesoro degli errori passati, lo propongo io, alla Geri, fiducioso di tornarci sopra con piu' precisione, un bell'argomento su cui attendo interventi e discussioni.
Mi riferisco alle scelte urbanistiche e agli investimenti “strategici”del passato, che dovrebbero costituire il cuore della riflessione politica. Generalmente questo era il meccanismo: qualcuno si svegliava all'improvviso e sparava una bufala; tutte le altre categorie ed enti salivano poi sul carro, tifando a prescindere, senza sapere di che si parlasse, senza approfondire. Comunicati, trombe e tamburi: poi o si faceva un danno (guardate come hanno ridotto la sanita', lo ha riconosciuto pure Paolo Bruni) oppure tutto tornava nel dimenticatoi. Cosi'
e' successo per esempio con il ponte di Calatrava o con la Repower.
Non scherzo, il ponte del noto archistar, progettista di simili strutture di collegamento tra cui quelli strallati di Reggio Emilia per il superamento dell'autostrada, fu pensato anche qui, fuori da ogni raziocinio e senza che nessuno facesse presente la conclamata idiozia o avesse avanzato perplessita'. Anzi, la solita Fondazione si spese in presentazioni e brochures!
Poi venne la sbornia per Cervellati, quando ormai le amministrazioni di sinistra erano gia' diventate finanz-capitaliste (ricordate Fassino, al telefono, “abbiamo una banca”, o le vicende del MPS, la lobby toscana del partito?) con la sciocca speranza che i dirigenti politici, e giu' fino all’ultimo cameriere, potessero avere qualche personale briciola dalla torta del neoliberismo, tanto disprezzato a parole durante feste e adunate tra compagni quanto accettato in privato e nella prassi amministrativa.
Ho conosciuto Pierluigi Cervellati, e i veri esperti del settore, che non si vogliono esporre, mi dicevano che il suo piano era un libro dei sogni. Conteneva e contiene tutto ed il contrario di tutto, ma di fatto, e lo vediamo oggi, non ha prodotto niente di originale o di utile per la qualita' della vita di Pistoia. Del resto Cervellati non conosceva ne' le dinamiche economiche locali ne' aveva a cuore particolari obiettivi; ai politici dell'epoca bastava solo dire di avere uno strumento urbanistico firmato da lui per sentirsi toghi, e pazienza se furono fumati centinaia e centinaia di migliaia di euro.
Se ci pensiamo bene la crisi dell'Italia l'hanno fatta anche tutti quei comuni che sapevano solo spendere e spendere, senza che i dirigenti arginassero i danni, senza occuparsi delle utilita' vere ma presi dall'abbaglio di legare il loro nome alle cosiddette grandi opere. Senza ovviamente saper leggere il mercato ma convinti che il mercato si adattasse ai loro desideri: l'area ex Breda (facciamo gli scongiuri), su cui non intendo infierire, e' solo uno dei tanti abbagli. In fin dei conti e' giusto che gli enti locali abbiano i rubinetti chiusi: e' l'unico modo perche' non continuino a fare danni irreversibili.
Prima di questa retorica su Europa e sfide dei comuni, una retorica ormai in ritardo di vent'anni e imbarazzante anche per gli stessi elettori creduloni, sarebbe il caso di una sana autocritica, giacche' forse e' davvero tardi per recuperare il tempo perduto. Nel passato alcune forze politiche, parlo per i Verdi, avanzarono sollecitazioni che guardavano lontano, alle innovazioni e ad una dimensione europea delle citta', ma vennero puntualmente boicottate dai vari masterchef afferenti all'odierno Pd. Fatto sta che tra vecchi e nuovi, giovani e vecchi nessuno di quanti oggi gonfiano il petto e la bocca ha avuto l'onesta' intellettuale di riconoscere gli errori di anni e anni di immobilismo(nella migliore ipotesi) e irreversibili castronerie.
E allora io dovrei stare a sentire questi discorsi quando poi il comune di Pistoia (rigorosamente espressione del Pd) non ha mai chiesto alla Fondazione un contributo per destinare qualche soldo al Pantheon del Parterre di Piazza San Francesco ma gli ha invece permesso di creare una tamarrata di giardino in Via degli Armeni?
Faccio presente, al di la' degli annunci, slogan e tweet in cui si riassume la politica dei democratici, che per il Parterre basterebbero circa 40mila euro e sarebbero un vero investimento, visto che la Banda Borgognoni e' un organismo vivo che anima le piazza e richiama sistematicamente i pistoiesi; nel giardino delle belle statuine sono stati fumati 890mila euro.
nessuno scandalo quindi se Schettino viene chiamato all'Università o se a Pistoia delle cose su esposte e su cui invito ad una seria analisi politica nessuno ritiene opportuno dibattere.
Fabrizio Geri
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AUTORE: Luca Biagini
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5/9/2014 - 12:50

Ho atteso prima di intervenire su un argomento delicato come questo proprio per avere gli elementi necessari per esprimere un parere su quanto è accaduto.
Ho frequentato la vita rionale fino dall’età di 14 anni, e solo due ani fa ho deciso di lasciare il Rione del Drago, proprio perché non in sintonia su come veniva condotto.
Certo dal 1985 ad oggi sono stati perse molte occasioni affinchè non si verificasse quanto è accaduto il 25 luglio in Piazza Duomo.
Anche nel 1986 la giostra fu interrotta un anno, la causa fu l’intervento dell’amministrazione Comunale sul disegno della Pista.
Per diminuire la velocità dei cavalli fu eseguita una Pista più stretta e lunga, ma con curve molto più strette, inoltre anche in quell’anno il calendario del blues e l’opera lirica diminuirono i tempi per la costruzione della pista.
Le conseguenze furono disastrose nel 1985 si infortunarono due cavalli e successivamente abbattuti.
Fu deciso allora di sospenderla per un anno e ritornare al disegno originario come si corre oggi, grazie anche alla petizione raccolta.
Da allora fu mostrata molta più attenzione alla pista, dalla scelta della terra alla sua composizione e formazione con tempi più giusti e necessari. Certo si sono verificati negli anni altri incidenti, ma non come quanto è accaduto quest’anno in Piazza Duomo, e non frutto certo di una casualità.
Avendo prolungato le date del blues, la preparazione della pista ha usufruito di minor tempo di assestamento della terra, se ci aggiungiamo anche l’effetto meteorologico con la pioggia, che è caduta incessantemente e la terra riportata per la costruzione particolarmente bagnata, qualche dubbio sulla stabilità della pista viene, anche perché negli anni passati con i giusti tempi non si erano mai verificati incidenti del genere.
Ho seguito i giorni che precedevano la giostra fuori città, informandomi sui quotidiani on-line, LA NAZIONE IL TIRRENO E LA VOCE DI PISTOIA, e mi aspettavo da parte dell’amministrazione Comunale e dai Rioni un rinvio, proprio per l’incolumità dei cavalli e cavalieri. Ho seguito la manifestazione tramite TVL e sono arrivato in Piazza solo dopo l’interruzione della Giostra.
Se la pista fosse stata idonea come dichiarato precedentemente mi chiedo come mai tutte quelle interruzioni con tanto di commento di TVL “tornata del trattorino”.
Perché i 4 Presidenti Rionali insieme al Presidente del Comitato Cittadino hanno deciso di correre?
Forse lo si capisce meglio se riusciamo a spiegare la vita rionale in questi ultimi anni interessati quasi esclusivamente, alla manifestazione della giostra e a far correre i cavalli, non rendendosi nemmeno conto a quali conseguenze si può andare incontro a gestire un rione in particolare se si verificano incidenti. Basti vedere le dichiarazioni dopo quello che è successo “Siamo increduli”.
I Rioni nacquero come centro di aggregazione sociale di sensibilizzazione sui colori rionali, successivamente doveva evolversi e riuscire ad organizzare progetti da coinvolgere tutti i propri contrada- ioli, cosa che non sono mai riusciti a fare, le persone si sono pian piano allontanate e i rioni sono rimasti in mano a qualche famiglia con l’intento solo della manifestazione della giostra.
Campanelli di allarme sulla gestione dei rioni in questi anni si sono visti, ad iniziare dal rinnovo delle cariche sociali. Mi sembra di ricordare che 3 dei quattro rioni hanno avuto problemi di elezioni del proprio assetto sociale. Sono molti gli articoli e lamentele apparsi sui giornali per questi motivi. Come se la gestione del rione oggi sia come 20/30 anni fa. Dove era il Comitato cittadino quando si sono svolte le elezioni nei vari rioni? e il Comune quando ha appreso dai vari giornali le problematiche che si erano verificate all’interno dei Rioni, perché non ha cercato di capire quanto stava succedendo?
Spesso i Rioni lamentano della mancanza di Finanziamenti e di partecipazione rionale.
Ma cosa fanno realmente i rioni per attirare investimenti esterni per potersi finanziare?
Spesso vengono prese sponsorizzazioni mordi e fuggi, elargite perché uno dei contrada- oli conosce direttamente il proprietario di una ditta, oppure si organizza una cena per far fonte ad alcune spese correnti.
L’impressione è quella di una mancanza di volontà per perseguire progetti seri da aggregare più realtà possibili.
Le poche manifestazioni ben organizzate non hanno avuto proseguimento.
Se uniamo la preparazione della pista in tempi più ristretti al meteo, alla volontà di effettuare la manifestazione sia per motivi legati a liberare, la piazza per le manifestazioni delle date successive a motivi economici in quanto le entrate della giostra spettano ai rioni, si ottiene una manifestazione ad alto rischio incidenti.
Non si può correre ai ripari convocando una commissione cercando la condivisione di errori.
Cosa aspettarci?
Al di là degli avvisi di garanzia, e la giustizia che farà il suo corso, non sono state ancora prese decisioni di carattere sportivo, né dall’amministrazione comunale né dal comitato cittadino.
Mi sarei aspettato le dimissioni di tutti i Presidenti, e la nomina di una commissione da parte dall’amministrazione che azzeri completamente tutto e rediga nuovi statuti e regole sia per i rioni che per il comitato cittadino e dove si salvaguardi per primo l’incolumità dei cavalli e dei cavalieri anche se si tratta di una competizione. Affinché si possa ripartire e ridare fiducia a chi a voglia di ricostruire i rioni come punti di aggregazione culturale e sociale, e non in mano a poche famiglie, tenendo presente che la festa di San Jacopo inizia nella mattinata con la ricorrenza Religiosa, vero elemento storico, e nella serata si conclude in una festa laica con la manifestazione equestre.

Luca Biagini
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In risposta a: del
lA BAMBAGIA E LA RIVOLUZIONE
AUTORE: CIMOSCO
email: -

26/8/2014 - 20:58

STIAMO VIVENDO UN MOMENTO DI OPACO SPEGNIMENTO DI TENSIONI MORALI? LA BAMBAGIA DI QUESTI ANNI DI VIDEIOCRAZIA BERLUSCONIANA HA LOBOTOMIZZATO LE NUIOVE GENERAZIONI RENDENDOLE INDIFFERENTI E PIEGATE AI RICATTI DI QUESTO SISTEMA INIQUO?
QUANTI MOTIVI CI SAREBBERO PER SCENDERE IN PIAZZA E MANIFESTARE CON RABBIA LE COSE CHE NO VANNO, QUANTI VALIDI ARGOMENTI EPPURE UNA SORTA DI SCORAGGIANTE RASSEGNAZIONE SI E' IMPADRONITA DELLA GENTE COMUNE CHE PAGA IL PREZZO DI UNA POLITICA SVINCOLATA DALL'ETICA, UNA POLITICA ATTENTA ALLE MANOVRE DEL BANCO DOVE LA DIGNITA' DELL'UOMO PASSA IN SECONDO PIANO. IL LAVORO EROSO DALLA PRESUNTA FLESSIBILITA' TANTO AGOGNATA COME SE FOSSE LA SOLUZIONE ALLA DISOCCUPAZIONE, HA PERSO DI VALORE DIVENTANDO SEMPRE PIU' UN PRIVILEGIO PER POCHI.
UNA CULTURA DELL'EGOISMO FORAGGIATA DALLA TELEVISIONE SI E' ATTENDATA NELLA MENTE DEI PIU' ALIMENTANDO IL FEROCE MOTTO: HOMO HOMINI LUPUS, MENTRE C'E BISOGNO DI MAGGIORE SOLIDARIETA'. I POVERI ARRICCHITI POSSONO DIVENTARE SOLIDALI? CREDO DI POCO, AVVINGHIATI ALLE LORO RICCHEZZE E TIMOROSI DEGLI IMPOVERITI. SARA' DIFFICILE UNA RIVOLUZUIONE DAL BASSO QUI IN ITALIA, TROPPO INDIVIDUALISMO, TROPPO ANCORA PER POCO FINTO "BENESSERE", PER TROVARE COESIONE FRA I TANTI ULTIMI DIMENTICATI .
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In risposta a: quello che vi meritate del 14/8/2014 - 15:11
Umiltà e buon senso
AUTORE: Alessandro Orlando
email: -

17/8/2014 - 5:24

Un sindaco può essere un buon sindaco e far bene il proprio lavoro a prescindere dalla provenienza o dalla diversa estrazione politica. L’ascolto dei propri concittadini è solo un comportamento che denota umiltà e buon senso. Il dovere e il sapere riconoscere cosa è giusto e cosa è sbagliato è una capacità che esula completamente dall’appartenenza ad un gruppo politico anziché ad un altro.
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In risposta a: Il Sindaco avrà letto l'appello?? del 11/8/2014 - 16:24
quello che vi meritate
AUTORE: Sergio
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14/8/2014 - 15:11

Lo avete rivoluto un sindaco PD ...e ora ve lo tenete senza lamentarvi.
Cambiate prima voi , le vs mentalità
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In risposta a: Il coraggio.... del 9/8/2014 - 9:33
Il Sindaco avrà letto l'appello??
AUTORE: Alessandro Orlando
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11/8/2014 - 16:24

Bene il dibattito va avanti ma..........il nostro Sindaco Dott. Samuele Bertinelli avrà letto l'appello? E se lo ha letto seguirà il consiglio??
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In risposta a: coraggio del 8/8/2014 - 16:39
Il coraggio....
AUTORE: Cimosco
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9/8/2014 - 9:33

Il coraggio presuppone avere cuore,
il caro j care; ora dalla degenerazione degli anni 80,ma forse anche dal 78, dopo Moro, in questo paese è tramontato un periodo di tensioni ideali e siamo entrati nella mancanza di etica politica con il periodo di Craxi e poi Berlusconi fino ad oggi con Renzi. Il Paese si è adeguato ad una stagione di mezze verità e aggiustamenti per compiacere i poteri forti mentre il popolo- suddito ha perso progressivamente sovranità che è finita in mano alle banche e al potere economico. Insomma
il divorzio fra politica e economia, ha fatto perdere speranza di giustizia per i tanti smarriti e orfani di ideali naufragati.
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In risposta a: votare chi? del 7/8/2014 - 15:39
coraggio
AUTORE: Giorgio
email: -

8/8/2014 - 16:39

Aggiungo solo una cosa: a volte bisogna avere coraggio....meglio l'incognita del nuovo che la certezza che nulla cambia e nulla cambierà.
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In risposta a: non vi lamentate del 6/8/2014 - 16:00
votare chi?
AUTORE: sante pollastri
email: -

7/8/2014 - 15:39

berlusconi? 20 anni di "ignavia" berlusconiana ci hanno portato alla situazione attuale...
grillo? il "programma" dello sfascista mister no ci porterebbe fuori dal Mondo, non dall'Europa...
il PD? qui metto una sigla perchè si fa fatica a trovare una personalità degna di questo nome...poveretti fanno quello che possono...ma fintanto che dovranno difendere caste e privilegi, cosa vuoi pretendere anche da loro...
gli altri non contano ma costano lo stesso, e quanto...
non votare? non serve a niente, tanto le poltrone non è che rimangono vuote e i relativi stipendi nelle casse dello Stato.
Allora? votiamo pure chiunque, ma senza farsi illusioni, la luce in fondo al tunnel, che qualcuno ha intravisto, è ancora ben lontana dal manifestarsi.
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In risposta a: in strada... del 6/8/2014 - 9:25
non vi lamentate
AUTORE: Giorgio
email: -

6/8/2014 - 16:00

Signori non vi lamentate ..piuttosto imparate a votare !
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In risposta a: Sindaco Bertinelli, scenda in strada tra la gente del 5/8/2014 - 6:42
in strada...
AUTORE: sante pollastri
email: -

6/8/2014 - 9:25

il nostro beneamato sindaco è il classico puro politico espressione di partito, eletto dal partito e non dal popolo, in quanto l'elettore vota il partito e non chi deve rappresentarlo.
L'importante per i partiti è occupare poltrone essendo diventata l'amministrazione pubblica, ormai, la più grande e redditizia industria italiana...
il rappresentare e tutelare il cittadino, quello lascia il tempo che trova...
e poi si sa, l'italiano si accontenta
anche di poco...
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AUTORE: Alessandro Orlando
email: -

5/8/2014 - 6:42

Gent.mo Dott. Bertinelli,
una delle figure di spicco nella storia del nostro Paese, Don Luigi Sturzo, nel decalogo del buon politico elencava anche questa regola: “..aver cura delle piccole oneste esigenze del singolo cittadino come se fosse un affare importante è buon metodo politico.” Anche se ciò appare come niente di particolarmente straordinario, sembra che nel suo caso sia di difficile attuazione. Io mi domando e Le domando come sia possibile svolgere il proprio mandato senza scendere in strada tra la gente, ascoltare i propri concittadini e farsi carico dei loro problemi, piccoli o grandi essi siano. Un politico, a qualunque schieramento appartenga e a maggior ragione il Sindaco di una città, dovrebbe coltivare e sviluppare nel proprio animo un’alta capacità di ascolto. Tutto ciò è indispensabile per fare bene il proprio lavoro. Solo così, infatti, è possibile prendere a cuore i mille problemi che affliggono i giovani, gli anziani, i disoccupati, gli emarginati, i commercianti, insomma i cittadini ovvero coloro che in buona parte vanno a formare anche quella nutrita schiera di elettori che Le hanno dato fiducia nel maggio del 2012. E’ certo che non sarà possibile trovare per ciascuno una risposta risolutiva, ma almeno servirà a dimostrare che il Sindaco di Pistoia è vicino alla gente e l’ascolta. Lo svolgimento del proprio mandato per quanto venga attuato in maniera proficua e responsabile (qualità che nessuno le nega), se chiuso nelle stanze del proprio Palazzo, diventa alquanto inadeguato al ruolo che Lei ricopre. Le presenze del “Primo Cittadino” dovute ad inaugurazioni o eventi che coinvolgono la vita della città sono doverose ma non bastano. E’ anche necessario confrontarsi con la gente comune, con il popolo. Questo contatto serve e se manca, mi creda, si trasformerà in una forte emorragia di consensi alle prossime elezioni comunali. Dott. Bertinelli, segua il mio consiglio, scenda con un taccuino in mano ed una penna nel taschino, almeno un giorno alla settimana tra i pistoiesi e verifichi di persona prendendo nota delle condizioni dei giardini, delle piazze, di alcune scuole, delle strade, dei vicoli del centro, della viabilità e, soprattutto ascolti la gente, si fermi a parlare ed accolga tutte le istanze più o meno importanti che i suoi concittadini Le faranno, anche quelle che a suo giudizio appariranno insignificanti. Dott. Bertinelli mi creda, farà bene a Lei, a Pistoia, a noi tutti.

Alessandro Orlando – Pistoia
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In risposta a: del
Analisi neutrale della giostra
AUTORE: Iacopo Pistoia
email: [protetta]

31/7/2014 - 1:06

Dopo i fatti accaduti durante la giostra dell'orso a Pistoia, come sempre le persone si preoccupano di schierarsi da una parte o dall'altra senza analizzare la questione da un punto di vista neutrale e critico. Cosa dovrà fare il povero sindaco? essere favorevole o no? Secondo me ha fatto la scelta più saggia, ovvero rimandarla almeno di 1 anno e valutare se nel 2014, abbiamo ancora bisogno di tali "sport tradizionali". Da una parte abbiamo coloro che sono contrari alla giostra, poichè la ritengono una manifestazione medievale che mette in serio pericolo la vita di poveri cavalli obbligati a correre come "matti" in una pista improvvisata. Dall'altra abbiamo i pro-giostra che associano la manifestazione alla tradizione della città di pistoia ritenendola essenziale per il turismo e per la vita stessa dei cavalli; difatti affermano che grazie alla giostra molti cavalli vengono salvati dal macello..mmm..la domanda è, dopo ogni giostra i cavalli che non hanno fatto un buon risultato, che fine fanno? ma a parte ciò, dopo questi spiacevoli fatti tutti propongono varie alternative alla giostra, mi domando perchè proprio ora? si sono accorti del pericolo dopo anni e anni?
Io credo che la troppa competizione e lo spirito agonistico abbia creato il vero problema della giostra dell'orso, se siamo a questo punto è proprio colpa dei vari rioni e dei loro rappresentanti.
Il compito del sindaco e dei suoi collaboratori è tutt'altro che facile, ritengo che comunque un passo avanti sia già stato fatto, con questa "tregua annuale". Spero che, ogni cittadino rifletta chiedendosi se sia veramente essenziale la manifestazione per la città di Pistoia, e se si debba avere sulla coscienza la morte di poveri animali.
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AUTORE: Fabrizio Geri-cittadino del mondo
email: -

30/7/2014 - 13:54

Questione giostra dell’orso: si è capito, con lo straziante spettacolo del 25 sera, che la fissazione per l’agonismo e la violenza umana non devono più essere scaricate sugli animali. Spero, e seguirò personalmente gli sviluppi, che col nuovo procuratore capo si arrivi a perseguire le responsabilità dell’incivile infortunio-abbattimento dei due cavalli e che non finisca tutto a tarallucci e vino come in passato. Un passato in cui, è doveroso ricordare, ci sono stati altri episodi dello stesso tenore, dissimulati e addirittura negati e magari se si andasse a scavare a Montesecco?, siamo sicuri di non trovarci di fronte a qualche spiacevole sorpresa del passato sotto a qualche ben localizzato strato di cemento?
Negli anni passati, in Consiglio Comunale, non si è mai arrivati alla definizione di una soluzione ideale e alternativa all’innaturale competizione della giostra, come ad esempio l’uso di cavalli non purosangue o la creazione di percorsi diversi che limitassero la velocità; la politica è rimasta ostaggio, senza poter indirizzare alcunché, di un comitato cittadino di poche persone che hanno sempre beneficiato di decine e decine di migliaia di euro.
Merita quindi plauso la netta posizione del sindaco Bertinelli, cioè azzerare tutto e ripartire poi con dei festeggiamenti patronali finalmente civili. Confidando ovviamente che non ci siano ragioni economiche dietro alla scelta di dire stop alla competizione innaturale che si è svolta finora. E’ infatti noto che le risorse per la giostra anche quest’anno sono state racimolate per il rotto della cuffia e in futuro, a causa del progressivo acuirsi della crisi economica creata dai politici che si succedono al governo, saranno sempre meno reperibili.
Credo che ci siano valide soluzioni per mantenere un evento commercialmente valido e di pregio per il luglio pistoiese. Basta eliminare, ripeto, la competizione e l’agonismo. Si può pensare ad una serata del cavallo e del cavaliere, magari formatosi in una scuola per cavalieri locali; ad una rievocazione filologicamente rispettosa del corteo storico, delle musiche e dei vestimenti antichi; all’uso di archi e balestre. Non si deve temere che i festeggiamenti non saranno più attrattivi senza l’arrogante competizione tra animali. Anzi, forse, con iniziative culturali qualificate e con uno spettacolo in cui l’animale diviene semplicemente oggetto di affetto si scoprirebbe che l’interesse del pubblico, rioni pistoiesi e turisti, è ancora maggiore.

Fabrizio Geri-cittadino del mondo
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AUTORE: Giorgio Federighi
email: -

23/7/2014 - 13:25

In questi giorni, per la prima volta dalla sua inaugurazione avvenuta proprio un anno fa, ho avuto occasione di entrare all'interno dell'Ospedale San Jacopo, per una situazione per fortuna subito risoltasi. Mi rendo conto di essere controcorrente rispetto a quanto spesso ascolto e leggo in merito al funzionamento del nuovo nosocomio ma, con tutta obiettività, ritengo di poter affermare di aver trovato un ambiente accogliente, disponibile e professionalmente competente, nemmeno lontanamente paragonabile al glorioso ma ormai vecchio e sorpassato Ospedale del Ceppo. Forse “fa più rumore un albero che cade piuttosto che una foresta che cresce”.
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AUTORE: Massimo Alby
email: -

19/7/2014 - 7:15

In questi giorni il Sindaco di Pistoia ha autenticato le firme per la registrazione dell’unione civile tra il presidente dell’Arcigay Pistoia e il suo compagno. Non era ancora stato fatto a Pistoia. Si tratta di un importante passo avanti verso riconoscimento delle unioni delle coppie non sposate, siano esse eterosessuali o omosessuali. Ma di passi, se si vuole, se ne possono fare ancora, anche di più concreti. Per esempio a Torino è stato approvato un regolamento che non solo dà una definizione coraggiosa di unione civile: "un insieme di persone legate da vincoli affettivi coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune". Ma dove addirittura si prevede che attraverso singoli atti e disposizioni degli Assessorati e degli Uffici competenti, si tutelino e si sostengano le unioni civili, al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l'integrazione e lo sviluppo nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio. Interessando così varie aree tematiche.
a) casa;
b) sanità e servizi sociali;
c) giovani, genitori e anziani;
d) sport e tempo libero;
e) formazione, scuola e servizi educativi;
f) diritti e partecipazione.

Si tratterebbe di un regolamento semplicissimo da adottare e che potrebbe essere promosso dal gruppo consiliare del Partito Democratico. Bene i proclami, ma diamo anche efficacia concreta alle nostre azioni.

Massimo Alby
membro dell'Assemblea Comunale PD Pistoia
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In risposta a: del
Un "pasticcio" di Publiambiente
AUTORE: Emilio Severgnini
email: -

7/7/2014 - 11:54

Buongiorno, premetto che sono un Vs. affezionato lettore e Vi scrivo per portare all'attenzione un "pasticcio" di Publiambiente/ comune di Pistoia.
Solitamente le persone anziane che hanno diritto all'esenzione della tassa sui rifiuti, ne godevano per l'anno in corso e a gennaio dell'anno successivo presentavano domanda al comune di Pistoia, lo stesso poi provvedeva alla comunicazione al gestore per lo sgravio.
Pochi gg fa, a mia madre che ha 90 anni ed è esente da tempo, è stato recapitato il plico di Publiambiente con i diversi F24 per il pagamento dell' intera somma.
Ho telefonato al gestore il quale, mi risposto che adesso le regole sono cambiate: adesso PRIMA si PAGA, POI si ha il rimborso l'anno successivo, naturalmente sempre su presentazione della domanda.
Personalmente non credo che questo sia ammissibile in un paese che dovrebbe essere garantista nei confronti dei cittadini.
Certo di una divulgazione da parte Vs., ringrazio anticipatamente e saluto.
Emilio Severgnini
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