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La Voce di Pistoia
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Domenica a Cremona è arrivata la sua miglior prestazione in carriera, a conferma di come, ad appena 21 anni, il suo contributo, anche in termini di atteggiamento, sia paragonabile a quello di un veterano

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Anche gli atleti non iscritti a nessun Ente potranno partecipare presentando il Certificato medico e pagando una quota assicurativa giornaliera da aggiungere al costo d’iscrizione.

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Si è infatti classificata al 9° posto su un lotto di oltre 100 partecipanti provenienti da molti paesi, compresi Giappone, Hong Kong, Stati Uniti e Australia. Il girone di qualificazione chiuso senza sconfitte le ha consentito di ottenere la seconda testa di serie nel tabellone ad eliminazione diretta

BASKET

"La squadra è stata fin da subito informata, ma ha immediatamente compreso che, non potendo avere nessun tipo di controllo su questa situazione, non aveva senso stare a pensarci. E così onestamente è stato -prosegue il coach- e non ho visto da parte dei ragazzi nessun condizionamento sul piano mentale".

MOSTRA

Il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci,  avvenuta a Amboise nel 1519, viene ricordato con la mostra ASSENZE dell’artista Andrea Dami che presenta una serie di opere-installazioni, alcune delle quali dedicate al Cenacolo di Leonardo da Vinci

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Domenica 24 marzo l'omaggio di Tullio Solenghi alla comicità grottesca di Paolo Villaggio e dei suoi personaggi 

LIBRI

Sabato 23 marzo, alle ore 16.00, presso l’Auditorium della Banca Alta Toscana, a Vignole, Quarrata, avrà luogo la presentazione del volume “Spes nostra, salve. Luoghi di devozione nel territorio dell’Alta Toscana”, realizzato dalla Fondazione Banca Alta Toscana

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Bartali: prima tappa, uno spettacolo, in forma di monologo, che vuole, attraverso la figura di uno dei ciclisti italiani più significativi del nostro secolo, approfondire alcune tematiche storiche connesse agli anni dell’occupazione nazista e alle relative conseguenze

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Non ho bisogno di te, ho voglia di te. vita mia
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PISTOIA
Alla San Giorgio si inaugura la mostra “Prima Guerra Mondiale. Movimenti nelle retrovie. Occupazioni, migrazioni, emancipazioni”1

3/11/2018 - 10:07

Sarà inaugurata oggi sabato 3 novembre alle ore 17 nella sala dipartimenti della Biblioteca San Giorgio la mostra “Prima Guerra Mondiale. Movimenti nelle retrovie. Occupazioni, migrazioni, emancipazioni” a cura dell'Associazione Bellunesi nel mondo assieme ad altri partner e realizzata grazie al contributo della Regione Veneto.

A Pistoia la mostra arriva per iniziativa Cudir, Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del Comune di Pistoia, e sarà visitabile fino al 24 novembre nell’orario di apertura della Biblioteca (lunedì 14-19 , dal martedì al sabato 9-19).
L’esposizione offre la possibilità di guardare alla Grande Guerra da un insolito punto di vista, per gettare uno sguardo sulle “retrovie” dell’evento che cambiò il corso della storia.
La Prima Guerra Mondiale, infatti, fu combattuta dai soldati, ma non solo. Ebbe un peso enorme anche sulla popolazione civile, soprattutto nel Nord-est d’Italia, dove gli eventi bellici condizionarono profondamente la vita di paesi e città, con imponenti fenomeni demografici nelle retrovie e nelle zone prossime al fronte, con carestie, fame, pandemie e paralisi economiche, con lo stretto contatto forzato tra “invasi” e “invasori”, con l’incontro culturale e linguistico tra italiani provenienti da varie regioni, primo vero passo verso una coscienza nazionale collettiva. La guerra “sulle porte di casa” ebbe l’effetto di una violenta bufera che rimescolò genti e abitudini di vita di regioni come il Veneto (in particolare nelle province di Belluno e Treviso), sommando alle devastazioni portate dal conflitto le tristi vicende dell’occupazione, dell’internamento e del confino che interessarono uomini, donne, vecchi e bambini in un unico e sconvolgente quadro di lacerazione delle famiglie e del tessuto sociale delle comunità.
L’impatto della guerra diede però anche spinta all’emancipazione femminile, con le donne in prima linea nel lavoro, e coinvolse come testimoni i più piccoli, tra i più istruiti in un ambito sociale di diffuso analfabetismo.
A questi “movimenti nelle retrovie”, si aggiunse anche un imponente fenomeno migratorio, prima, durante e dopo la guerra. La mostra, basata su immagini e documentazioni dell’epoca provenienti da archivi sia nazionali che locali e costituito da una dozzina di pannelli bifacciali 100×200, un depliant informativo, e un audiovisivo.
Perché portare questa mostra a Pistoia? Perché proprio da Belluno e in generale profughi bellunesi e veneti tra il novembre del 1917 e il novembre 1918, a seguito dell’invasione dell’esercito austroungarico e tedesco che aveva sfondato le difese italiane a Caporetto, si rifugiarono a Pistoia, dove trovarono ospitalità. Oltre 30.000 bellunesi, 5.300 della sola Città di Belluno, fuggirono per evitare l’occupazione austrotedesca. Coloro che rimasero trascorsero uno dei più difficili anni della nostra storia, conosciuto come l’An de la fan. Gli oltre 30.000 profughi bellunesi, invece, cercarono aiuto nel resto d’Italia. Molti di loro furono ospitati in Toscana e soprattutto a Pistoia, dove ripararono anche il prefetto ed il sindaco di Belluno, che da là tentarono di tenere i rapporti con la città e coi profughi.

Fonte: Comune di Pistoia
 
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3/11/2018 - 19:02

AUTORE:
bibi

Ho assistito alla presentazione del documentario di buona qualità . Un linguaggio semplice e senza retorica . Unica scivolata è quella frase che chiude la proiezione di Ferdinand Céline probabilmente tratto dal suo Voyage au bout de la nuit.
Sarebbe stato meglio ricorrere alla frase di qualche altro autore . Infatti il suo pamplet del 1937 sulla razza ebraica (Bagatelle pour un massacre) ha reso l'autore del Voyage e di questa operetta antisemitica , un nome che per anni è stato solo sussurrato .