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La Voce di Pistoia
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ATLETICA

Al via i corsi di avviamento all’atletica leggera per bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni: ecco tutti gli orari ed i referenti da contattare per chi fosse interessato

CHITI SCHERMA

La vittoria di Marco Gori nella prova regionale di qualificazione ai campionati italiani assoluti ha certamente un sapore particolare, visto che la gara, disputatasi nel palazzetto di Casalguidi, ha segnato il rientro alle competizioni del forte atleta pistoiese a sei mesi dalla rottura del legamento crociato

BASKET

Prima conferenza stampa pre-gara per coach Alessandro Ramagli nella sua avventura pistoiese. Il tecnico labronico ha incontrato i giornalisti questa mattina, prima della partenza per Pesaro, per presentare la sfida di domani dell'Adriatic Arena: "Affrontiamo una squadra - ha spiegato il coach- la cui impronta è data fortemente dai cinque stranieri". 

HOCKEY

La società ha messo a disposizione del gruppo il tecnico Filippo Treno con l’obbiettivo i far crescere i ragazzi mettendosi subito al lavoro ma ancora c’è da colmare il gap tecnico

ATLETICA

Il velocista master dell’Atletica Pistoia ha conquistato la medaglia d’oro nei 100 metri ostacoli categoria M50. Ottima nel complesso la prova della squadra pistoiese, che completa il proprio contributo alla causa azzurra con quattro staffettisti d’argento

ATLETICA

Dopo aver trovato l'accordo con Chianti Banca, la squadra bluarancio è stata tra le protagoniste assolute ai campionati regionali master. Complessivamente, le medaglie conquistate sono trentuno

RALLY

L’evento, in programma per il 6 e 7 ottobre è valido per la Coppa Italia Rally. Il percorso e la logistica generale ricalcheranno l’edizione passata

RALLY

l lucchese Luca Pierotti, affiancato da Manuela Milli, con una Peugeot 208 T16 R5 hanno vinto oggi il 36° Rally degli Abeti e dell’Abetone, valido per il Campionato Regionale Toscano Aci Sport,  organizzato dalla A.S. Abeti Racing, in collaborazione con ACI Pistoia.

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

Con "Pistoia Minimal" si rinnova la missione di scoprire di valorizzare le bellezze artistiche 'della porta accanto'. L'obiettivo è far scoprire piccoli dettagli di Pistoia, dando ogni volta un'indicazione sul luogo dello scatto

TEATRO

Il progetto è rivolto a cittadini maggiorenni di ogni abilità, danzatori, performer, attori, musicisti, educatori. Si articola con un ciclo di nove pratiche e incontri a partecipazione gratuita e destinati ad una performance pubblica che avrà luogo sul palco del Teatro Manzoni

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

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TEATRO

Da 9 novembre all'11 novembre - Giovanna d'Arco di e con Monica Guerritore  -  al Teatro Manzoni

"Incontri... d'Arte 2018"

Sono aperte le prenotazioni per la visita di  domenica 11 novembre al Museo di Arte Contemporanea e del Novecento "Renatico Martini", a Monsummano

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

Con "Pistoia Minimal" si rinnova la missione di scoprire di valorizzare le bellezze artistiche 'della porta accanto'. L'obiettivo è far scoprire piccoli dettagli di Pistoia, dando ogni volta un'indicazione sul luogo dello scatto

MOSTRA

Dal 26 ottobre 2018 al 24 marzo 2019. Dagli anni Cinquanta ai giorni nostri. Il gioiello come opera d’arte con i capolavori di Mario Pinton, Francesco Pavan, Giampaolo Babetto e Marino Marini (inedito)

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

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Non ho bisogno di te, ho voglia di te. vita mia
Non .....
Mai sarebbe andata,
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PISTOIA
Una lettrice: "La badante di mia madre, regolarmente assunta, era una di famiglia e ora ci chiede 51mila euro"4

19/10/2018 - 10:04

Una nostra lettrice, Grazia Nardini, ci dà conto di una storia familiare che ha per oggetto il rapporto di lavoro con la badante della propria madre

 

"Mi rivolgo a tutte quelle famiglie che hanno genitori anziani o disabili che devono necessariamente rivolgersi a badanti per un welfare “fatto in casa” che permetta di conciliare casa lavoro e l’opprimente burocrazia.

Nel 2011 mia madre è stata colpita da ictus celebrale con conseguente paralisi parte destra e afasia, impossibilitata a deambulare, a svolgere qualunque funzione in autonomia, a comunicare con la parola (e  viveva sola con la pensione al minimo).

Noi figlie, da subito, abbiamo previlegiato l’inserimento di una badante nell’abitazione della mamma per non allontanarla dal suo ambiente; abbiamo dotato l’appartamento di presidi adeguati per consentire alla mamma una qualità di vita dignitosa con grandissimo dispendio sia in termini economici che di sacrificio del nostro tempo.

La badante in questione, straniera, regolarmente assunta, era trattata nel perfetto rispetto delle regole.

Aveva un contratto come convivente per 54 ore settimanali e in aggiunta alla paga sindacale avevamo stabilito anche un superminimo di € 100. Veniva retribuita mensilmente e ogni metà del mese, come da sua richiesta, le veniva erogato un anticipo competenze; annualmente chiedeva e riceveva l’acconto del 70% del TFR.

Usufruiva delle ore giornaliere e settimanali di riposo previste dal CCNL ed eventuali  straordinari venivano regolarmente retribuiti con il cedolino. Usufruiva a sua scelta di due periodi di ferie nell’anno.

Il contratto di lavoro veniva gestito da consulenti del lavoro qualificati e pagati a nss. spese.

La badante in questi 7 anni è stata trattata come una di “famiglia”.

Nel gennaio 2018 mia madre ha cominciato a manifestare segni di maggiore sofferenza fisica che richiedeva la frequente presenza di personale medico infermieristico.

Dopo aver valutato il problema ed i maggiori sacrifici economici ai quali saremmo andate incontro, abbiamo pensato  di inserire mia madre presso una struttura (ovviamente con le spese a totale nostro carico), comunicando anche alla badante la nostra intenzione.

A settembre, si è reso disponibile un posto nella struttura da noi prescelta e nel rispetto delle norme abbiamo consegnato alla badante regolare lettera di  risoluzione del rapporto di lavoro;  le abbiamo anche detto che era nostra intenzione corrisponderle, oltre a quanto previsto contrattualmente,  una piccola somma di denaro a titolo di regalo per tutti gli anni passati con la nostra madre.

Non stiamo a dilungarci sulle  deliranti accuse formulate  nei nostri confronti dalla badante, che nonostante il nostro rispetto delle regole ha iniziato ad accampare pretese, ma quello ci ha fatto veramente indignare sono le richieste avanzate da questa signora tramite i patronati CISL e CGIL, quest’ ultimo è arrivato a quantificare maggiori spettanze a nostro carico per complessivi  51.152,82 Euro.

E’ mai possibile che famiglie non benestanti, traumatizzate e sofferenti per la grave malattia di un proprio caro, dopo aver dato fondo a tutti i propri risparmi per far fronte all’assistenza che strutture pubbliche carenti non riescono a dare, ottemperando tutti gli obblighi di legge,  devono poi anche essere umiliate,  offese  e oltremodo vessate da   truffe legalizzate?

Proveniamo da una famiglia di operai e con storie di emigrazione, abbiamo il pieno rispetto di chi lavora compresi gli stranieri che regolarmente svolgono il loro lavoro in Italia e sono sempre stata rispettosa delle regole, ma la vicenda che stiamo vivendo ci fa gridare che  c’è qualcosa che non funziona nella legislazione e nell’etica di certe persone che rappresentano le organizzazioni dei lavoratori".

 
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19/10/2018 - 18:25

AUTORE:
bibi

Ho letto e sono intervenuto in un articolo pubblicato su di un foglio on line. La storia era la stessa , ma i dettagli ed i commenti dei familiari erano veramente vergognosi . L'articolo ed il mio commento sono spariti da quel foglio e se non mi sbaglio , anche alcuni miei commenti su l'articolo che compare in questo .
Una situazione poco lineare in cui il lavoratore "trattato come uno di famiglia" , quando si rivolge ad un sindacato è un ingrato se non peggio.
Capisco il sentimento dei parenti che dovranno in ogni modo "sistemare" la questione.
Mi domando poi maliziosamente se sia costata più la badante oppure l'eventuale retta presso una casa per non autosufficienti . Spero di non vedere ancora un taglialingua . D'altra parte la lamentela è divenuta pubblica e non è affatto edificante.

19/10/2018 - 16:22

AUTORE:
maria

Salve, se questa assistente familiare era assunta con regolare contratto , contributi ecc. ecc. come mai i patronati hanno riscontrato questa carenza non di 1000€ 0 2000 ma ben 50 000€. Mi viene un dubbio.
La '' badante straniera'' regolarmente assunta semplicemente è andata dai patronati come un comune cittadino italiano, sono i patronati che fanno i calcoli ,la badante non ha rubato niente e non ha ucciso nessuno....

19/10/2018 - 14:19

AUTORE:
bibi

Forse mi sono dimenticato e forse no, ma
" nell’etica di certe persone che rappresentano le organizzazioni dei lavoratori".

Non mi piace assolutamente -

19/10/2018 - 10:43

AUTORE:
bibi

Leggo l'articolo su questo foglio e condivido il pensiero circa le enormi carenze del sistema circa l'assistenza degli anziani non autosufficienti .