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La Voce di Pistoia
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BASKET

Coach Alessandro Ramagli sfida il suo recente passato. L'allenatore della OriOra domani si troverà infatti di fronte la Virtus Bologna, squadra sulla cui panchina ha seduto nelle ultime due stagioni.

SCI

Al via da metà dicembre le selezioni zonali dell’evento sciistico per ragazzi tra i 5 più importanti al mondo. Dal 30 marzo al 6 aprile appuntamento all’Abetone con le Finali Nazionali ed Internazionali

BASKET

Conferenza stampa pre-gara per coach Ramagli, che così presenta gli avversari di oggi al PalaCarrara: "Brescia è una squadra molto rinnovata, ma facile da presentare: tre giocatori della Nazionale, Vitali, Abass e Sacchetti, due giocatori che l'NBA l'hanno giocata per davvero e che però in Europa hanno avuto stagioni diverse fra loro.

CHITI SCHERMA

Inizia bene la stagione per gli schermitori master pistoiesi. Nelle prime due prove del circuito nazionale che porterà gli schermitori “diversamente giovani” all’europeo di maggio a Cognac e, per chi rientrerà fra i quattro migliori italiani, al mondiale del Cairo, i colori pistoiesi si sono fatti valere

ATLETICA

Nella 24° edizione del trofeo la società pistoiese si è imposta nella classifica generale, ma riconoscimenti sono arrivati anche a livello individuale. La premiazione è avvenuta presso la sede della Misericordia di Casalguidi

CHITI SCHERMA

Grande inizio di stagione per gli under 14 della Chiti Scherma che alla prima prova della fase interregionale del trofeo Kinder +Sport ha colto alcuni importanti successi, a partire dal prestigioso en-plein conquistato nella categoria allievi (2005/2006)

ATLETICA

Al via i corsi di avviamento all’atletica leggera per bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni: ecco tutti gli orari ed i referenti da contattare per chi fosse interessato

CHITI SCHERMA

La vittoria di Marco Gori nella prova regionale di qualificazione ai campionati italiani assoluti ha certamente un sapore particolare, visto che la gara, disputatasi nel palazzetto di Casalguidi, ha segnato il rientro alle competizioni del forte atleta pistoiese a sei mesi dalla rottura del legamento crociato

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

Con "Pistoia Minimal" si rinnova la missione di scoprire di valorizzare le bellezze artistiche 'della porta accanto'. L'obiettivo è far scoprire piccoli dettagli di Pistoia, dando ogni volta un'indicazione sul luogo dello scatto

MOSTRA

Si inaugura a Pistoia il 15 dicembre alle ore 10,30 presso l'Atrio del Palazzo di Giano, organizzata da “Ipazia - Coltivar Culture”, la bipersonale d'arte di Michele Bertellotti e Clara Mallegni “Rebus 5-7”

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

Con "Pistoia Minimal" si rinnova la missione di scoprire di valorizzare le bellezze artistiche 'della porta accanto'. L'obiettivo è far scoprire piccoli dettagli di Pistoia, dando ogni volta un'indicazione sul luogo dello scatto

MUSICA

Protagonista dell’inaugurazione della Stagione sabato 12 gennaio (ore 21) il celebre Quartetto Jerusalem, costituito da quattro musicisti israeliani che hanno intrapreso un viaggio di crescita e maturazione che li ha portati ad avere un vasto repertorio

LIBRI

Rileggendo materiale archivistico e documentale, l’opera è un percorso cronologico sulla storia della città delle origini fino alla Latina città nuova degli ultimi decenni, scevra da pregiudizi ideologici ma considerando il contesto sociale ed economico

MOSTRA

Giovedì 6 dicembre alle 17.30 nella biblioteca San Giorgio sarà inaugurata la mostra di Paolo Tesi dal titolo Lontano dalle gabbie. Paolo Tesi è un artista pistoiese della generazione che segue da vicino quella “di mezzo”

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

Con "Pistoia Minimal" si rinnova la missione di scoprire di valorizzare le bellezze artistiche 'della porta accanto'. L'obiettivo è far scoprire piccoli dettagli di Pistoia, dando ogni volta un'indicazione sul luogo dello scatto

MOSTRA

Non poteva che innamorarsi di un luogo così connotato dal lavoro quotidiano un artista come Giovanni Termini, che incentra il proprio intervento artistico in relazione al contesto in cui l'opera prenderà vita

Non ho bisogno di te, ho voglia di te. vita mia
Non .....
Mai sarebbe andata,
ma in qualche modo
lasciai .....
Dal libro
"PER MIA FORTUNA, AMANDO, MI SONO ROVINATO .....
Il consenso delle stelle

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PISTOIA
Comitato Cittadino Giostra dell'Orso: "Siamo noi quelli dalla parte del cavallo, basta strumentalizzare una disgrazia"

5/7/2018 - 15:08

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del Comitato Cittadino Giostra dell'Orso:

 

"Dopo gli avvenimenti del 2014 che hanno portato ex amministrazione e associazioni animaliste a puntare il dito sulla “Giostra dell’orso” e sulla condizione dei cavalli che la disputano, sentiamo il dovere di fare chiarezza perché troppe voci di sedicenti esperti in materia, sembrano non voler prendere in considerazione un’ampia gamma di numeri e di situazioni che portano a conclusioni diametralmente opposte a quelle da loro sostenute.
 
Iniziamo con il dire che veniamo accusati di maltrattare e di sfruttare i cavalli.
 
Non sappiamo i motivi di tali accuse considerato che nessuno dei soggetti suddetti si è mai degnato, nonostante i ripetuti inviti, di far visita alle nostre strutture ed ai nostri animali potendo forse contare sul dono della veggenza ma, se anche così fosse, nessuno ha approfondito l’argomento preferendo, ci auguriamo solo per mancanza di perizia nella ricerca delle informazioni che per malafede, appendere in tutta Pistoia manifesti di 6 metri per 3 raffiguranti immagini drammatiche, facendo leva sulla sensibilità dell’opinione pubblica e strumentalizzando a fini di mera propaganda una morte che ancora addolora noi tutti. 
 
Ad onor del vero, accanto a quei manifesti con la scritta che riportava il numero 11, riferito al numero di incidenti mortali avvenuti in oltre 40 anni di giostra, avremmo dovuto affiggere altrettanti manifesti con le immagini di oltre 1000 cavalli che grazie a noi, in questi 40 anni, hanno visto i loro documenti passare da “carne destinata alla macellazione” a “cavalli a vita” ovvero animali che hanno potuto e che possono vivere la loro esistenza fino alla fine del normale ciclo naturale, con la differenza che mentre in natura l’età media di un cavallo è di 14/15 anni, nei nostri centri potete trovare cavalli di 30 anni che hanno corso la giostra e che da oltre 10 anni vivono “in pensione”, curati e amati da grandi e bambini. 
 
La percentuale degli incidenti avvenuti è quindi del circa 1%, inferiore al “ragionevole rischio” a cui ogni essere vivente è soggetto in natura.  Certo è che anche una singola morte addolora, sempre, figuriamoci se riguarda un cavallo cresciuto con noi, curato quotidianamente, un animale che entra a far parte della famiglia. Ogni animale è importante, è una vita e per questo cerchiamo ogni anno di migliorare competenze e sicurezza, non per rendere la giostra più avvincente e più bella ma in primis per garantire la sicurezza di questi nobili animali. Vivere con i cavalli è qualcosa che solo chi prova in prima persona può capire, per questo stiamo lavorando per riuscire a creare occasioni pubbliche per avvicinare grandi e piccini al nostro mondo, per vivere l’emozione di “parlare la lingua” del cavallo, di capirne la grande sensibilità e poter condividere questa esperienza con chi il cavallo lo conosce e lo ama da molti anni.
 
Avremmo anche potuto, per far leva sui cuori sensibili, far vedere immagini di ex cavalli che hanno corso la giostra e che ora vengono impiegati nell’ippoterapia, inquadrati mentre vengono accarezzati dolcemente da un bambino disabile e scrivere “La giostra è anche questo”, oppure “Quanti cavalli macellati se interrompiamo la giostra?”, con accanto un’immagine cruenta di un cavallo mentre viene macellato, per sottolineare che è grazie alla giostra se ora ha nuova vita, ma non lo abbiamo mai fatto e mai lo faremo perché strumentalizzare il dolore non ci interessa.
 
Pensate che dietro la giostra ci siano interessi economici? Come dicevamo, i nostri cavalli sono animali salvati da ippodromi, dalla macellazione e da maltrattamenti che vengono curati, rimessi in forma, visitati ogni mese e accuditi con ogni attenzione rispettando rigidi protocolli. Tra questi cavalli, non tutti correranno la giostra ma ognuno verrà sistemato per la vita presso proprietari consapevoli di prendere in custodia un animale con documento “a vita”.
 
I nostri fantini sono ragazzi che studiano o lavorano e che ogni giorno, spesso di sera, raggiungono il loro rione e si allenano insieme al cavallo ed anche qui occorre precisare che montare a cavallo non significa, come molti vedono in alcuni maneggi, saltare in sella e partire. Significa rispettare l’animale: riscaldare la muscolatura, fare una sessione di allenamento di massimo mezz’ora e poi dedicarsi alle articolazioni con impacchi specifici per rilassare e distendere i tendini, massaggi, idroterapia e tutte le cure necessarie al singolo esemplare. 
 
Entrando ancora più nel merito della questione, ci stupiscono le critiche che vengono sollevate da persone oltretutto estranee all’argomento, sui protocolli sanitari che disciplinano la competizione, protocolli stilati da luminari della materia in collaborazione con docenti universitari ed enti locali. Perché mai questi protocolli avrebbero dovuto superare i controlli degli enti preposti se non adeguati? Si vuole forse insinuare che anche l’operato di tali enti sia viziato da qualche interesse? E se sì, quale se non quello della salute stessa dell’animale?
 
Per specificare ulteriormente, aggiungiamo che ogni previsita, effettuata nel mese di giugno e di luglio, consta di prelievi del sangue, esami radiografici, verifica delle andature sia sul diritto che nel circolo per assicurarsi che il cavallo esegua movimenti corretti ed in perfetto equilibrio che non mettano a rischio la sua incolumità, controlli antidoping, cardiologici, esame dell’apparato respiratorio e test specifici per le articolazioni di ogni arto, il cosiddetto “flex test”. E’ inoltre previsto un controllo veterinario immediatamente prima della manifestazione.
 
Queste visite sono molto severe e precise, non lasciano niente al caso e, cosa molto importante, il giudizio del veterinario è inappellabile ragion per cui è lui stesso che, in ultima istanza, permette o meno la partecipazione del cavallo all’evento.
 
Per concludere, i fantini non percepiscono stipendio così come ogni persona che frequenta il rione, quello che lega è una passione condivisa per il cavallo, non 'girano soldi' dietro alla giostra, gira solo una grande passione, investimenti di tempo e risorse personali, tanto rispetto per gli animali e amore per Pistoia e per la sua storia".

 
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