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La Voce di Pistoia
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CHITI SCHERMA

Marco Gori sulle pedane di Pontedera ha conquistato il massimo alloro regionale nella gara dedicata al maestro Pierangelo Pardini, indimenticato tecnico della Chiti al quale da quale anno sono intitolati i campionati assoluti.

SCI

Il Memorial si svolgerà il prossimo 29 marzo nello stadio da slalom all’Abetone. La gara di sci promozionale è aperta a tutte le categorie, da Super baby a Master.

SCI

La carica dei giovanissimi: sabato 16 marzo è stato l’ultimo appuntamento del circuito del Trofeo Soldaini, riservato alle categorie da super baby (under 7) fino a cuccioli (under 12).

BASKET

Domenica prossima (palla a due alle 20.45) i biancorossi saranno di nuovo di scena al PalaCarrara contro Reggio Emilia, in quella che si annuncia come la classica sfida senza ritorno. Per l'OriOra sarà fondamentale raccogliere in fretta i cocci

BASKET

Domenica a Cremona è arrivata la sua miglior prestazione in carriera, a conferma di come, ad appena 21 anni, il suo contributo, anche in termini di atteggiamento, sia paragonabile a quello di un veterano

MTB

Anche gli atleti non iscritti a nessun Ente potranno partecipare presentando il Certificato medico e pagando una quota assicurativa giornaliera da aggiungere al costo d’iscrizione.

ATLETICA

Nella prima uscita stagionale il sodalizio pistoiese conquista tre ori, un argento e un bronzo piazzandosi al decimo posto nella classifica assoluta femminile e undicesimo in quella maschile

PODISMO

Continua il momento positivo della “SILVANO FEDI” che marcia alla grande per un 2019 già denso di successi (giunti a quota 45). All’Abetone, biancorossi in grande spolvero alla “Snow Run”, con vittoria di società, 1^ piazza di Manuela Bacci fra le “Ladies”

POESIA

In occasione della Giornata Mondiale  Unesco della Poesia, il 22 marzo al Consiglio Regionale della Toscana, la poeta Kathleen Jamie terrà la Ceppo Piero Bigongiari Lecture 2019 alla presenza di Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana in Palazzo Bastogi a Firenze

MOSTRA

Sarà inaugurata sabato 23 marzo, alle 17, nello spazio espositivo della biblioteca San Giorgio, la mostra personale Tensione-Alta/Alta-Tensione dell’artista Francesco Landucci, a cura di Erica Romano.

MOSTRA

Il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci,  avvenuta a Amboise nel 1519, viene ricordato con la mostra ASSENZE dell’artista Andrea Dami che presenta una serie di opere-installazioni, alcune delle quali dedicate al Cenacolo di Leonardo da Vinci

TEATRO

Domenica 24 marzo l'omaggio di Tullio Solenghi alla comicità grottesca di Paolo Villaggio e dei suoi personaggi 

LIBRI

Sabato 23 marzo, alle ore 16.00, presso l’Auditorium della Banca Alta Toscana, a Vignole, Quarrata, avrà luogo la presentazione del volume “Spes nostra, salve. Luoghi di devozione nel territorio dell’Alta Toscana”, realizzato dalla Fondazione Banca Alta Toscana

TEATRO

Bartali: prima tappa, uno spettacolo, in forma di monologo, che vuole, attraverso la figura di uno dei ciclisti italiani più significativi del nostro secolo, approfondire alcune tematiche storiche connesse agli anni dell’occupazione nazista e alle relative conseguenze

MARZO, MESE DELLA DONNA

In questo marzo dedicato alla donna pubblichiamo un pensiero di Simone Magli, poeta e fotografo pistoiese

STORIA

Notizie dall'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea di Pistoia e tutte le prossime iniziative

Non ho bisogno di te, ho voglia di te. vita mia
Non .....
Mai sarebbe andata,
ma in qualche modo
lasciai .....
Dal libro
"PER MIA FORTUNA, AMANDO, MI SONO ROVINATO .....
Il consenso delle stelle

Esiste una favola vera
dove .....
Il mio amico francesco Nesci, reduce da un ischemia nel 2017, .....
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LIBRI
Maria Melani stilista

5/3/2018 - 14:20

Alberto Melani e Maria Camilla Pagnini
MARIA MELANI STILISTA
tra Pistoia, Firenze e Roma
Edifir Edizioni Firenze, pp. 159, euro 20,00
 
Presentazione venerdì 9 marzo 2018, ore 18
Pistoia, Museo Marino Marini
Intervengono:
Alberto Melani, Maria Camilla Pagnini, Claudio Rosati e Paolo Mazzei
 
Uscirà l’8 marzo, nel giorno della festa della donna, il libro Maria Melani stilista tra Pistoia, Firenze e Roma (Edifir), dedicato a una donna che, con le sue creazioni, alle donne ha dedicato tutta la vita, celebrandone ed esaltandone la bellezza. Curato dal figlio Alberto Melani, insieme a Maria Camilla Pagnini, il volume ripercorre la storia di Maria, dagli esordi a Pistoia, giovanissima, nella sartoria di quella che sarebbe diventata poi sua suocera, alla creazione della griffe Melania, sino all’arrivo del successo, con l’apertura dell’atelier a Roma e i grandi riconoscimenti nazionali ed internazionali. E sullo sfondo della storia personale, nei testi e nelle immagini del libro, scorre la storia dell’Italia intera, raccontata in un suo momento magico e irripetibile, quello del dopoguerra e del boom economico. Un momento in cui agli abiti di alta moda, le sartorie affiancarono il prêt-à-porter, proponendosi per la prima volta sui mercati internazionali e facendo nascere, grazie alla Dolce Vita, quando via Veneto era il salotto del mondo e Cinecittà era chiamata la “Hollywood sul Tevere”, il mito poi intramontabile del Made in Italy.
 
Il libro verrà presentato a Pistoia, al Museo Marino Marini, venerdì 9 marzo alle ore 18. Insieme agli autori, Alberto Melani e Maria Camilla Magnini, interverranno Claudio Rosati e Paolo Mazzei.
 
La Sartoria Melani, nata agli inizi del Novecento nel cuore antico di Pistoia, era nei primi anni Trenta già affermata e, sotto la direzione della futura suocera di Maria, la signora Dolores, serviva l’aristocrazia e la borghesia cittadina e della vicina Firenze. Maria vi arrivò a bottega subito dopo la scuola dell’obbligo, come si usava al tempo, e già mentre si formava professionalmente, dimostrò abilità tutte proprie che la resero, in breve tempo, la principale collaboratrice della proprietaria.

E’ in sartoria che conobbe Marcello, il minore dei tre figli di Dolores, che divenne suo marito nel 1942.
 
Dopo la guerra, mentre la sartoria pistoiese riconquistava, tra mille difficoltà, le sue precedenti capacità produttive, Maria si affermò sempre di più all’interno dell’atelier, tanto che presto la suocera le passò il timone. E’ del 1954, in un periodo in cui le pari opportunità non erano nemmeno lontanamente concepibili, la sua iscrizione alla Camera di Commercio e la nascita della griffe Melania. L’atelier continuò ad avere la scuola di taglio e cucito, dove le ragazze, come aveva fatto Maria, venivano ad imparare il mestiere. Molte arrivavano della montagna pistoiese e, in quella che somigliava più ad una famiglia allargata che ad una azienda, Maria organizzò una sorta di ospitalità in sartoria, per consentire alle allieve di dormire in negozio durante la settimana.
 
Lo stile Melania, all’inizio, è ispirato a quello di Dior, con abiti caratterizzati da spalle arrotondate, vita molto stretta e gonna a corolla. Ma presto la ricerca e l’innovazione sui materiali diventò un tratto distintivo della maison, specialmente in quello che può essere definito il suo decennio d’oro, tra il 1958 e il 1968. Abbandonate le sete e i ricami preziosi, Maria iniziò ad utilizzare i tessuti creati a Pistoia per le confezioni di biancheria, che venivano vendute all’epoca in tutta Italia. Tessuti dunque ritenuti “poveri”, ma reinterpretati e arricchiti in modo originalissimo. Sono di Melania i modelli della fine degli anni Cinquanta realizzati in “tela asciughino” dalla caratteristica rigatura sottile, bianca e blu o bianca e rossa. E sempre suoi, più tardi, saranno quelli in “tela spazzino”, così detta perché utilizzata per le divise degli operatori ecologici, e usata da Maria con applicazione di bordi colorati, specchietti e borchie. La fama dell’atelier esce presto dalla Toscana, tanto da dare a Maria Melani il coraggio di aprire, nel 1958, uno showroom anche a Roma, in via Capo le Case, che la mette in contatto con un mondo sempre più ampio. E se Nilla Pizzi era già cliente affezionata della sartoria, tanto da presentarsi a quattro diverse edizioni di Sanremo indossando abiti Melania, grazie al periodo romano diventarono assidue frequentatrici dello showroom anche le attrici Abbe Lane, Sandra Mondaini, Marisa Del Frate, Delia Scala, Marisa Merlini e i volti televisivi Alessandra Panaro e Edy Campagnoli. Nel 1957 Elsa Morante ricevette il premio Strega per L’isola di Arturo indossando un abito in seta rossa uscito dalla sartoria Melani; in un servizio pubblicato su “Boss Magazine” indossava abiti Melania Brigitte Bardot e acquistarono i suoi capi anche Jayne Mansfield, Ava Gardner e Ainouk Aimee.
 
Maria non tracciò mai su carta da disegno le sue idee e i suoi modelli, lavorando direttamente con le forbici, ma trovò un “trascrittore” ideale del proprio talento in Moreno Cappellini, un ex decoratore della Richard Ginori di Sesto Fiorentino che collaborò poi per anni con Melania. Inizialmente facendo solo i figurini, in seguito anche lavorando ad una serie di abiti dipinti, presentati nei primi anni Sessanta a Roma. Finito il loro sodalizio, Cappellini collaborò anche con Emilio Pucci e con le sorelle Fontana.
 
Un altro personaggio chiave nella vita di Maria fu Furio Pancani, che portò gli abiti Melania in tutti i suoi negozi: la boutique a Roma, in via Sistina, quella in Piazzetta a Capri e poi nel suo terzo negozio, in via della Vigna Nuova a Firenze. Una piccola rete di vetrine in punti strategici che lanciò tendenze e vide passare per le sue sale tutto il jet set dell’epoca.
 
Nel 1967, mentre proponeva le sue creazioni alla Mostra dell’Artigianato di Firenze, Maria conobbe anche Giovan Battista Giorgini, che l’apprezzò subito molto, esortandola ad impegnarsi per riuscire a partecipare a “Pitti” ed imporsi così all’attenzione dei buyer internazionali. Cosa che accadde negli anni successivi e che portò il marchio Melania nei Paesi Arabi e in Giappone.
 
Una figura tutta da riscoprire, quella di Maria Melani, che contribuì, insieme ad altri stilisti e capaci artigiani del tempo, ad affermare il successo della moda italiana nel mondo.

 
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