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La Voce di Pistoia
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SCHERMA

Grande soddisfazione in casa Chiti Scherma per Claudio Pavel, ventunenne spadista che a Moedling in Austria ha conquistato un lusinghiero 11° posto nel circuito europeo under 23. 

FERRUCCI LIBERTAS

Con la fase Nazionale delle competizioni a squadre della categoria allievi, ovvero il campionato di Serie C, tenutosi a Modena, si è conclusa la stagione agonistica 2017 della ginnastica

BASKET

E’ un presidente Maltinti a tutto tondo quello che, in occasione della sosta del campionato per le partite della Nazionale, fa il punto della situazione in casa biancorossa.

TENNIS

E’ un’andata di play-out molto amara per il Tennis Club Pistoia, sconfitto in casa per 5-1 dal Tennis Club Crema e vicino alla retrocessione: per ribaltare un punteggio così negativo e ottenere la permanenza nel Campionato di Serie A.

ATLETICA CARIPIL

Dopo la vittoria nel 2016, piazza d’onore nell’edizione 2017. Successo singolo per Sofia Corsini (classe 2006) e secondo posto conquistato da Matteo Squarcini (2008)

CHITI SCHERMA

A Ravenna, al termine di una gara assai intensa, ha portato a casa un significativo 3° posto su un lotto di partecipanti che ha sfiorato le 200 unità. Nella stessa categoria, i ragazzi (2005), ottima prestazione anche di Giacomo Bernini

GINNASTICA ARTISTICA

La stagione agonistica 2017 della ginnastica volge al termine con le competizioni a squadre della categoria allievi, chiamate per l’ultima volta “Serie C”. 

HOCKEY

Lunedì 30 ottobre nella sala del Gonfalone di Palazzo di Giano si è svolto un incontro diplomatico tra l'Amministrazione comunale per la quale erano presenti il Sindaco Alessandro Tomasi e l'assessore allo sport Gabriele Magni e la delegazione del ministero malese rappresentata dal Dr. Subramaniam Rasamanickam.

LIBRI

Giovedì 14 dicembre alle 17 nella sala Gatteschi della biblioteca Forteguerriana sarà presentato il libro “Tesori in guerra. L'arte di Pistoia tra salvezza e distruzione”, di Alessia Cecconi e Matteo Grasso

DENTRO PISTOIA
di Simone Magli

Con questa nuova rubrica, “Dentro Pistoia”, vi accompagnerò nella parte più intima di Pistoia, con le mie poesie visive. Armato di Iphone ed entusiasmo, immortalerò segreti e tradizioni della nostra città

MOSTRA

Sabato 9 dicembre alle 18 nell’atrio del palazzo comunale si inaugura la mostra di Giuseppe Bartolozzi e Clara tesi dal titolo “La luce del tempo. Il tempo della luce”. Si tratta di sculture luminose con soggetti con riferimenti alla luna,  al mondo classico

MOSTRA

Per l'occasione sarà riaperto uno spazio caro ai pistoiesi, chiuso dagli inizi del 2000. L'iniziativa è di Comune e Funaro nell'ambito di Pistoia Capitale Italiana della Cultura

DENTRO PISTOIA
di Simone Magli

Con questa nuova rubrica, “Dentro Pistoia”, vi accompagnerò nella parte più intima di Pistoia, con le mie poesie visive. Armato di Iphone ed entusiasmo, immortalerò segreti e tradizioni della nostra città

MOSTRA

Inaugurazione della mostra “I metalli di Marco Gargini” alla biblioteca San Giorgio. Sarà visibile nelle vetrine della biblioteca dal 7 dicembre al 7 gennaio 2018

DENTRO PISTOIA
di Simone Magli

Con questa nuova rubrica, “Dentro Pistoia”, vi accompagnerò nella parte più intima di Pistoia, con le mie poesie visive. Armato di Iphone ed entusiasmo, immortalerò segreti e tradizioni della nostra città

MOSTRA

Creare sinergie fra i luoghi della cultura in Toscana deve essere un obiettivo per i nostri territori e così l’artista ha pensato due mostre che si svolgono in parallelo fra Pistoia e San Gimignano

Mai sarebbe andata,
ma in qualche modo
lasciai .....
Dal libro
"PER MIA FORTUNA, AMANDO, MI SONO ROVINATO .....
Il consenso delle stelle

Esiste una favola vera
dove .....
Una vasta prateria
campi e prati incolti
un ex soldato .....
Vorrei segnalare un disservizio sul portale internet ASL Pistoia. .....
Per importante evento Wella cerchiamo su Pistoia e provincia .....
Vendo 1 bancale di pellet di abete di produzione locale (in sacchetti .....
Giovedì 30 Marzo 2017 ore 21 presso Caffetteria Il Moderno ad .....
Pistoia
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Serravalle P.se
Serravalle P.se
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PISTOIA
Il vescovo Fausto ordina il nuovo sacerdote Gianni Gasperini e indica il valore e il compito del sacerdozio1

7/12/2017 - 16:50

Venerdì 8 dicembre la chiesa di Pistoia accoglierà un nuovo sacerdote. Nella solennità dell’Immacolata Mons. Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia, celebrerà alle ore 18 l’ordinazione presbiterale di Gianni Gasperini presso la cattedrale di San Zeno.
Gianni (40 anni), ordinato diacono il 21 maggio 2017, svolge attualmente il suo servizio pastorale presso la parrocchia di Montemurlo. «La vita del sacerdote, di ogni sacerdote – afferma  Gianni – non può essere altra se non quella di Cristo». La liturgia che ogni giorno sarò chiamato a celebrare – aggiunge – invita «a fare della nostra esistenza una continua oblazione, un dono di sè che testimoni il nostro legame con Cristo».
L’ordinazione presbiterale di Gianni cade in una stagione povera di vocazioni al sacerdozio: «Dio sa – ricorda per l’occasione il vescovo – quanto abbiamo bisogno di preti e di preti santi, dediti anima e corpo al ministero apostolico e profondamente innamorati di Cristo. Ci stringiamo pertanto attorno a don Gianni Gasperini; preghiamo per lui e con lui diamo lode al Signore».
L’ordinazione sacerdotale, afferma il vescovo, è dunque «una festa grande per tutta la nostra chiesa pistoiese. È una gioia che si unisce a quella che proviene dalla contemplazione della Madonna Immacolata, totalmente libera dal peccato, la cui festa si celebra appunto l’8 dicembre».
Proprio l’otto dicembre di tre anni fa Mons. Tardelli  entrava a Pistoia come nuovo pastore della Diocesi; una ricorrenza «motivo di sincera gratitudine al Signore» che ha anche suggerito al vescovo la stesura di una lettera indirizzata alla diocesi di Pistoia dal titolo “La grazia e la responsabilità di essere preti oggi a Pistoia”. Si tratta di un breve testo sulla vita e le responsabilità del prete, «perchè da parte di tutto il popolo cristiano si apprezzi sempre di più il dono del sacerdozio ministeriale e perché gli stessi presbiteri possano corrispondere al meglio al dono ricevuto».
 
Su questa linea il Vescovo Tardelli indica alla chiesa di Pistoia il valore e il compito del sacerdozio, evidenzia rischi e difficoltà, descrive punti di forza, debolezze e criticità del presbiterio Pistoiese. Un’analisi a cuore aperto, sincera e appassionata che indica il «bisogno di un “colpo d’ala”: per far meglio ed essere in tutto e per tutto dei veri “pescatori di uomini”, se non altro con più gioia, fantasia e abbandono fiducioso nelle braccia del Padre».
I presbiteri – si legge nella lettera – non sono degli operatori sociali, bensì uomini di Dio altissimo che in Gesù Cristo ha dato possibilità di vita nuova ai peccatori e ha aperto all’umanità le porte del cielo. Essi hanno una missione eminentemente spirituale ma non per questo disancorata dalla realtà; piuttosto concentrata su quello che è il senso stesso della vita, il suo fine, la sua meta: Dio in Cristo.
«I presbiteri sono educatori nel popolo di Dio – ricorda il vescovo – educatori  alla vita nuova in Cristo, che è vita di lode al Padre, di amore verso di Lui e verso il prossimo; educatori che risvegliano nei laici la consapevolezza della vocazione battesimale che li fa partecipi a pieno titolo della vita e della missione della chiesa».
«Per questo – annota mons. Tardelli – debbono continuamente verificare con scrupolo, e la propria fedeltà alla Parola di Dio così com’è interpretata dal Magistero, e il rispetto nei confronti della sacra liturgia, e l’osservanza della disciplina ecclesiale. Occorre che vigilino inoltre sulla propria condotta morale e sul celibato vissuto per il Regno, mantenendosi liberi anche da ogni pur minimo attaccamento al denaro e ai beni terreni. Si interroghino ancora sulla propria dedizione alle persone, in specie le più bisognose; sulla disponibilità ad accompagnarle come fa il buon pastore che si carica sulle spalle la pecora smarrita o dolorante; infine sulla prontezza alla collaborazione con gli altri presbiteri, oggi tanto necessaria».
In ultima analisi il vescovo analizza i rischi che anche i presbiteri, come tutti, corrono agendo nella società dell’informazione e della comunicazione: «per la loro responsabilità di educatori, i sacerdoti siano molto attenti nel parlare e nell’agire, in modo da favorire il dialogo e l’incontro, mai lo scontro. Essi sono uomini di comunione e per loro nessuno è nemico, pur se qualcuno può arrivare a considerarli nemici. Anche quando la loro voce si alza per proclamare la giustizia e la verità, lo facciano nei modi che l’ora presente richiede. Oggi infatti siamo seduti su di una polveriera, per cui occorre imparare a misurare i gesti e le parole, perché non accada esattamente il contrario di ciò che vorremmo: che scoppi la guerra, dove invece si vuole la pace. Gli animi sono surriscaldati; in giro c’è rabbia e malcontento; ci si muove spinti più dalla “pancia” che dalla ragione; più dalle sensazioni che dall’obiettività. La denuncia profetica perciò oggi si fa principalmente nel silenzio tenace dell’operosità; nella discrezione dell’azione quotidiana; nella ricerca di un confronto che risolva nel dialogo interpersonale gli inevitabili conflitti; gettando dentro la vita di tutti i giorni, umili semi di speranza».
In mezzo alle tante difficoltà ecco che anche nel sacerdote può affiorare la stanchezza: «Il prete che si sforzi di compiere con fedeltà la sua missione, oggi si trova sempre in movimento, direi “consumato” dalle persone, dalle situazioni complicate che deve affrontare, forse anche da tante incombenze di cui farebbe volentieri a meno e che bisognerebbe effettivamente trovassero una diversa soluzione. Mi sento perciò di dire sinceramente grazie ai presbiteri di questa Chiesa – conclude il vescovo – e  credo dovrebbero farlo pure ogni comunità e ogni cristiano».

 
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7/12/2017 - 17:07

AUTORE:
Bughere di Panata

Caro don B., leggo queste parole espresse da S. E. Mons. Fausto Tardelli, Vescovo di Pistoia:

«per la loro responsabilità di educatori, i sacerdoti siano molto attenti nel parlare e nell’agire, in modo da favorire il dialogo e l’incontro, mai lo scontro. Essi sono uomini di comunione e per loro nessuno è nemico, pur se qualcuno può arrivare a considerarli nemici. Anche quando la loro voce si alza per proclamare la giustizia e la verità, lo facciano nei modi che l’ora presente richiede. Oggi infatti siamo seduti su di una polveriera, per cui occorre imparare a misurare i gesti e le parole, perché non accada esattamente il contrario di ciò che vorremmo: che scoppi la guerra, dove invece si vuole la pace. Gli animi sono surriscaldati; in giro c’è rabbia e malcontento; ci si muove spinti più dalla “pancia” che dalla ragione; più dalle sensazioni che dall’obiettività. La denuncia profetica perciò oggi si fa principalmente nel silenzio tenace dell’operosità; nella discrezione dell’azione quotidiana; nella ricerca di un confronto che risolva nel dialogo interpersonale gli inevitabili conflitti; gettando dentro la vita di tutti i giorni, umili semi di speranza».

Non è che, pronunciandole, pensasse a Lei, per caso?

A buon intenditor ...