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La Voce di Pistoia
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CHITI SCHERMA


I campionati italiani under 14 hanno consacrato i clamorosi progressi di Fabio Mastromarino, classe 2005, che dopo aver esordito nella scorsa stagione, ha via via ottenuto risultati sempre più importanti fino ad issarsi al 5° posto nella massima rassegna tricolore.

SCHERMA

Grande risultato conseguito dalle squadre di fioretto maschile e fioretto femminile del Club Scherma Agliana che a Caorle confermano con autorevolezza la serie A2 in cui militano ormai da varie stagioni e con le ragazze sfiorano addirittura la promozione in A1

MTB


Conto alla rovescia per la Gran Fondo Pissei Edita Pucinskaite: mancano una quarantina di giorni alla  manifestazione ciclistica che risalta i valori di sport, solidarietà e cultura e invita tutti i cicloamatori e cicloturisti a partecipare numerosi usando il mezzo della passione,

CLUB SCHERMA AGLIANA

Splendida vittoria per Tommaso “Riga” Martini nella Coppa Italia Cadetti  U 17 di fioretto maschile e ottimo terzo posto di Alessio Bianchini nella Coppa Italia Giovani U 20 che si sono disputate nel fine settimana ad Adria

SCHERMA


Sulle pedane di Assisi i colori arancioni sono saliti per ben quattro volte sul podio. Nella categoria giovanissimi è arrivata la vittoria di Giacomo Bernini con al suo fianco (terzo) Fabio Mastromarino.

ATLETICA

A Pontedera in grande evidenza la società pistoiese che porta a casa 80 metri, 150 metri, 300 ostacoli e staffetta 4x100 più l’argento nel salto in lungo. Nella classifica per società, primo posto al termine di questa tappa

CHITI SCHERMA

Si tratta di un risultato di grande spessore, soprattutto in vista delle convocazioni per i campionati europei di categoria, che si disputeranno a Minsk alla fine di questo mese

PODISMO

Ancora un  appuntamento podistico fissato in via Enrico Fermi a Pistoia dove domenica si corre l'ottava edizione della “Cna 10.000 City Run” sulla distanza di 10 chilometri per i competitivi e di 4 e 10 mila metri per i camminatori della ludico motoria

EVENTI DANTESCHI

Il viaggio nella Divina Commedia che faremo grazie a questi incontri in tre particolari luoghi pistoiesi, sarà un’analisi della coscienza per un fruttuoso attraversamento del male e del dolore, promuovendo la pace in senso interculturale e interreligioso

MUSEO MARINI

Un ortopedagogista specializzato in arte espone tra le sale del Museo Marino Marini. E’ il tedesco Ulrich Haug che da domani, sabato 27 maggio dalle ore 18.30, mostrerà i suoi originali lavori in cera negli spazi della galleria dedicata all’arte contemporanea del Palazzo del Tau

LETTERAPPENNINICA

Al Salone internazionale del Libro Federico Pagliai come presidente di Letterappenninica ha consegnato al collega scrittore una targa con la quale Corona è diventato “socio onorario” della associazione pistoiese

DENTRO PISTOIA
di Simone Magli

Con questa nuova rubrica, “Dentro Pistoia”, vi accompagnerò nella parte più intima di Pistoia, con le mie poesie visive. Armato di Iphone ed entusiasmo, immortalerò segreti e tradizioni della nostra città

DENTRO PISTOIA
di Simone Magli

Con questa nuova rubrica, “Dentro Pistoia”, vi accompagnerò nella parte più intima di Pistoia, con le mie poesie visive. Armato di Iphone ed entusiasmo, immortalerò segreti e tradizioni della nostra città

GIORNATA INTERNAZIONALE DEI MUSEI

Le iniziative sono in programma da giovedì 18 a domenica 21 maggio. Per alcuni appuntamenti è obbligatoria la prenotazione. Accensione del raggio laser da Palazzo Fabroni a Villa di Celle dal 20 al 28 maggio

DENTRO PISTOIA
di Simone Magli

Con questa nuova rubrica, “Dentro Pistoia”, vi accompagnerò nella parte più intima di Pistoia, con le mie poesie visive. Armato di Iphone ed entusiasmo, immortalerò segreti e tradizioni della nostra città

NATURART

Sabato 13 Maggio alle ore 16.00 la presentazione del numero 25 di NATURART con un percorso attraverso le opere di Galileo Chini

Dal libro
"PER MIA FORTUNA, AMANDO, MI SONO ROVINATO .....
Il consenso delle stelle

Esiste una favola vera
dove .....
Una vasta prateria
campi e prati incolti
un ex soldato .....
Milano ecco il sogno per i tanti che cercavano e cercano .....
Vendo 1 bancale di pellet di abete di produzione locale (in sacchetti .....
Giovedì 30 Marzo 2017 ore 21 presso Caffetteria Il Moderno ad .....
Persona sola cerca a Pistoia piccolo appartamento 40/ 50 mq. .....
Spett/ le redazione "ITirreno"

Questa mia mail, per mettervi .....
Quarrata
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Montale
PISTOIA
San Jacopo, non si sblocca la situazione del Pronto Soccorso. Quanta responsabilità hanno i medici di famiglia?1

6/1/2017 - 10:53

PISTOIA

Non si sblocca la situazione del Pronto Soccorso del San Jacopo, ancora ingolfato dal totale sovraffollamento.

La maggior parte dei casi riguarda codici gialli ma il picco influenzale e l’allarme meningite, hanno portato la stuazione al limite dell'ingestibilità.

Dall'Ausl Toscana Centro tengono a sottolineare che dalla fine di dicembre ad oggi si è registrato un incremento di accessi nei pronto soccorso di tutti gli ospedali dell’Asl Toscana Centro di circa il 10-15% rispetto alla media e che soprattutto nell’ospedale di Pistoia in questi giorni si è verificato un importante afflusso al pronto soccorso, con casi quasi sempre complessi: si è verificato un incremento del 31% di codici rossi e del 22% di codici gialli.

Allo stesso tempo la direzione sanitaria del San Jacopo assicura di essere in grado di monitorare e di mettere in campo interventi giorno per giorno proprio per offrire le più appropriate risposte ai cittadini.

La responsabilità di questa situazione potrebbe essere in parte dei medici di famiglia che, per leggeri malanni o anche per una normale influenza, non visitano i propri clienti ma a volte li mandano subito al pronto soccorso.

 
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6/1/2017 - 15:02

AUTORE:
Saffi Giustini

Una trama che si volge in dieci “scene”:
1. I cittadini hanno un problema: piccolo trauma, disturbo intestinale, attacco di sciatica, leggera dolenzia precordiale…
2. Al di fuori dell’ospedale non ci sono risposte adeguate per una parte preponderante di tali problematiche.
3. In ospedale ci sono strumenti e medici e li è sempre aperto, anche di notte, sabato e domenica.
4. La persona va al pronto soccorso; molti PS, in particolare nei centri urbani e nelle metropoli, sono sovraffollati, specie in alcuni periodi dell’anno (influenza, molto freddo etc.).
5. I medici del PS non sono in grado di “smaltire” le richieste e gestire rapidamente all’interno del PS i percorsi diagnostici.
6. I reparti non sono disponibili ad accogliere pazienti, perché pieni o, in alcuni casi, con posti prenotati per il giorno successivo (un tumore del colon da operare; un impianto di pacemaker che deve essere effettuato; uno scompensato che è instabile etc.).
7. I pazienti restano in barella per ore e ore; la disponibilità di barelle si esaurisce e si ricorre pertanto a quelle da lungo tempo accantonate in attesa di riparazione.
8. Qualcuno telefona ad un quotidiano, il giornalista arriva, vede casi “eclatanti” e effettua un servizio. La televisione riprende la notizia e la tematica viene dibattuta anche nei talk show della settimana.
9. I parlamentari passano (nel senso che vanno al pronto soccorso, non che ritornano alla precedente occupazione); il Ministro fa alcune dichiarazioni e manda i Nas; i medici di famiglia dichiarano che non è certo per causa loro, è inutile che gli si chieda di lavorare a turno di giorno prefestivo; i medici del pronto soccorso fanno presente che non possono certo mandare via chi arriva e che sono necessarie ulteriori risorse (personale, tecnologie); i manager assumono alcuni impegni; i supposti responsabili (non è ben chiaro di cosa…) sono sospesi dall’incarico (la formula usata nel copione è generalmente “a titolo cautelativo”).
10. La sceneggiatura viene poi riposta nel cassetto pronta per la prossima occasione.

Vi sono – ovviamente – tre ambiti, temporali e spaziali, su cui intervenire, che provo a descrive in termini semplicistici:
• A monte del pronto soccorso: rispondere ai bisogni necessari al di fuori dell’ospedale; ridurre pertanto l’afflusso e aumentare l’appropriatezza degli accessi al pronto soccorso.
• All’interno del pronto soccorso: selezionare in modo adeguato le problematiche in modo da indirizzare il paziente nel percorso idoneo e rendere così più fluidi i percorsi .
• A valle del pronto soccorso: assicurare un adeguato flusso verso i reparti di degenza per quei pazienti (che, a seconda della tipologia di PS oscillano fra il 15% e il 20% degli accessi) che necessitano di ricovero.

Per ciascuno di questi “comparti” vi sono politiche sanitarie e strategie gestionali efficaci, ma non è possibile che il sistema funzioni, se non si agisce, contestualmente, su tutti e tre i punti.
Se ci si limitasse a “rafforzare l’assistenza territoriale in carico ai medici di famiglia”, tuttavia, si intercetterebbe una fascia minimale dei casi che si rivolgono, impropriamente, al pronto soccorso e si rischierebbe solo di ampliare gli orari utili per… farsi misurare la pressione, ritirare una ricetta, farsi prescrivere le analisi raccomandate dallo specialista.
La chiave di volta è realizzare strutture territoriali che raggruppino un consistente numero di medici di base, ma che nel contempo siano dotate di una presenza infermieristica, siano in grado di effettuare alcuni esami, siano equipaggiate di strutture diagnostiche, siano connesse con l’ospedale al fine di trasmettere immagini, ecg e avere una refertazione e una consulenza.
Vi è ormai, anche qui, un’ampia letteratura e vari confronti internazionali evidenziano come investimenti in tal senso, realizzando strutture in cui attuare la sanità di iniziativa, riescono a ridurre gli afflussi al pronto soccorso e a diminuire la ospedalizzazione, grazie anche alla capacità di prevenire – con una adeguata gestione delle cronicità – il ripetersi di episodi acuti che portano al ricovero.
A valle del pronto soccorso è indispensabile far si che il flusso dei pazienti sia continuo, con i necessari provvedimenti di riorganizzazione della attività di degenza, aggregando i pazienti in aree omogenee, per utilizzare al meglio le disponibilità di posti letto.
È inoltre necessario che il flusso delle attività non si interrompa, di fatto, dal venerdì, ma che – almeno il sabato – sia giornata di “ordinarie dimissioni”.

Ciò vuol dire non solo ripensare all’organizzazione dei reparti di degenza, ma anche al sistema esterno. Inoltre, se i reparti devono funzionare per accogliere i pazienti in urgenza e per effettuare una attività di high care, come è previsto negli ospedali dotati di pronto soccorso, è indispensabile un potenziamento del sistema di cure intermedie, in cui collocare quei pazienti che necessitano di un livello assistenziale inferiore, ma che non possono essere indirizzati direttamente a domicilio.

In un Paese che ha oltre il doppio di Tac del Canada (13,9), il triplo dell’Olanda (11,3) e della Francia (11,1); che presenta analoghi dati per le RM (Canada 8,0; Olanda 11,0) e circa il quadruplo della dotazioni della Francia (6,4)[10], possiamo pensare ad una riconversione di risorse verso le strutture territoriali e la sanità di iniziativa, oppure verremo fuori da questa crisi dei pronto soccorso con un potenziamento delle tecnologie?