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La Voce di Pistoia
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CALCIO

Sono aperte le iscrizioni al “F. Real Madrid Clinics” il camp estivo riservato a ragazzi tra 7 e 15 anni in programma al campo Edy Morandi delle Fornaci dal 18 al 22 giugno prossimi

SCHERMA

L’ultima prova interregionale under 14 ha regalato molte soddisfazioni alla Chiti Scherma. La lunga maratona stagionale che ha portato gli atleti delle categorie più giovani a disputare ben tre prove nazionali, due interregionali e due regionali, si è conclusa sulle pedane di Arezzo

PODISMO

Domenica 15 aprile torna la kermesse sportiva  9° Trofeo CNA 10.000 City Run, la gara podistica competitiva (10 km) e ludico motoria (5 km) organizzata da CNA PENSIONATI TOSCANA CENTRO, Uisp e Associazione Silvano Fedi

ATLETICA CARIPIL

Sono nove le medaglie conquistate dalla società pistoiese ai Toscani Indoor Junior, Under16 e Under14. Spicca Alessio Geri che vince il titolo e poi piazza la seconda misura stagionale italiana dell’anno nel salto in alto con 1.86m fra gli Under16

CHITI SCHERMA

Grande e doppia soddisfazione per la Chiti Scherma che dal prossimo 16 aprile vedrà due suoi atleti convocasti per i campionati europei under 23, in programma a Yerevan, in Armenia

PODISMO

La “Silvano Fedi” continua impeterrita a mietere successi nelle gare podistiche, arrivando a quota 65 nei primi tre mesi d’attività

ATLETICA PISTOIA

Il titolo continentale arriva nella staffetta azzurra 4x200 ai Campionati Europei master indoor. A medaglia anche Renzo Romano (argento), Paola Paolicchi e Carlo Canaccini (bronzo)

ATLETICA CARIPIL

E’ iniziato nel migliore dei modi il 2018 per la società biancoverde: Giulia Cutini e Luca Mangani hanno centrato le finali degli Assoluti Italiani Indoor nella categoria “Promesse” nei 100 ostacoli e nelle prove multiple

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

Per scoprire piccoli dettagli di Pistoia, dando un’indicazione sul luogo dello scatto, ma senza svelare più di tanto, nella speranza che nei lettori si alimenti la voglia di osservare, stupirsi, conoscere angoli preziosi della città, magari fotografandoli a loro volta

MOSTRA FOTOGRAFICA

Ventinove immagini, quasi tutte notturne, frutto del nuovo lavoro del fotografo Marco Delogu, accompagnate da ventidue studi e un video, colgono l'Asinara nella sua identità più profonda, offrendoci la bellezza di una natura perlopiù selvaggia e incontaminata

MOSTRA D'ARTE

La mostra, curata da Giovanna e Mimma Massone della Galleria d’arte “Gli Angeli” di Bergamo, accoglie trenta opere del grande pittore e scultore italiano, amico di Marino Marini

ARTE

Il giorno venerdì 20 aprile alle ore 17,00 presso la Fondazione Conservatorio San Giovanni Battista, Corso Gramsci 37, viene presentato al pubblico il pannello n. 1 dell'opera MUNUS (2017) di Massimo Biagi

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

Per scoprire piccoli dettagli di Pistoia, dando un’indicazione sul luogo dello scatto, ma senza svelare più di tanto, nella speranza che nei lettori si alimenti la voglia di osservare, stupirsi, conoscere angoli preziosi della città, magari fotografandoli a loro volta

ARTE

Gli studenti saranno a disposizione dei visitatori sia ad Aprile che a Maggio, secondo il seguente calendario

LETTERATURA

Venerdì 6 aprile 2018, alle ore 16.00 presso l’Auditorium Tiziano Terzani della Biblioteca San Giorgio di Pistoia si terrà un Omaggio a Leone Piccioni. La letteratura come conversione alla vita

PISTOIA MINIMAL
di Simone Magli

Per scoprire piccoli dettagli di Pistoia, dando un’indicazione sul luogo dello scatto, ma senza svelare più di tanto, nella speranza che nei lettori si alimenti la voglia di osservare, stupirsi, conoscere angoli preziosi della città, magari fotografandoli a loro volta

Mai sarebbe andata,
ma in qualche modo
lasciai .....
Dal libro
"PER MIA FORTUNA, AMANDO, MI SONO ROVINATO .....
Il consenso delle stelle

Esiste una favola vera
dove .....
Una vasta prateria
campi e prati incolti
un ex soldato .....
EURO 63. 000, 00

Pescia, centro storico, 3° piano.
Tre .....
Vendo o scambio a 18 km da Bologna (Medicina) appartamento mansardato .....
La mostra si terrà presso lo spazio ArtistikaMente in Largo .....
Cerchiamo su Pistoia n. 3 ragazze disposte a fare da modelle .....
Quarrata
Serravalle P.se
Pistoia
Serravalle P.se
Pistoia
Pistoia
Montale
Montale
PISTOIA
San Jacopo, non si sblocca la situazione del Pronto Soccorso. Quanta responsabilità hanno i medici di famiglia?1

6/1/2017 - 10:53

PISTOIA

Non si sblocca la situazione del Pronto Soccorso del San Jacopo, ancora ingolfato dal totale sovraffollamento.

La maggior parte dei casi riguarda codici gialli ma il picco influenzale e l’allarme meningite, hanno portato la stuazione al limite dell'ingestibilità.

Dall'Ausl Toscana Centro tengono a sottolineare che dalla fine di dicembre ad oggi si è registrato un incremento di accessi nei pronto soccorso di tutti gli ospedali dell’Asl Toscana Centro di circa il 10-15% rispetto alla media e che soprattutto nell’ospedale di Pistoia in questi giorni si è verificato un importante afflusso al pronto soccorso, con casi quasi sempre complessi: si è verificato un incremento del 31% di codici rossi e del 22% di codici gialli.

Allo stesso tempo la direzione sanitaria del San Jacopo assicura di essere in grado di monitorare e di mettere in campo interventi giorno per giorno proprio per offrire le più appropriate risposte ai cittadini.

La responsabilità di questa situazione potrebbe essere in parte dei medici di famiglia che, per leggeri malanni o anche per una normale influenza, non visitano i propri clienti ma a volte li mandano subito al pronto soccorso.

 
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6/1/2017 - 15:02

AUTORE:
Saffi Giustini

Una trama che si volge in dieci “scene”:
1. I cittadini hanno un problema: piccolo trauma, disturbo intestinale, attacco di sciatica, leggera dolenzia precordiale…
2. Al di fuori dell’ospedale non ci sono risposte adeguate per una parte preponderante di tali problematiche.
3. In ospedale ci sono strumenti e medici e li è sempre aperto, anche di notte, sabato e domenica.
4. La persona va al pronto soccorso; molti PS, in particolare nei centri urbani e nelle metropoli, sono sovraffollati, specie in alcuni periodi dell’anno (influenza, molto freddo etc.).
5. I medici del PS non sono in grado di “smaltire” le richieste e gestire rapidamente all’interno del PS i percorsi diagnostici.
6. I reparti non sono disponibili ad accogliere pazienti, perché pieni o, in alcuni casi, con posti prenotati per il giorno successivo (un tumore del colon da operare; un impianto di pacemaker che deve essere effettuato; uno scompensato che è instabile etc.).
7. I pazienti restano in barella per ore e ore; la disponibilità di barelle si esaurisce e si ricorre pertanto a quelle da lungo tempo accantonate in attesa di riparazione.
8. Qualcuno telefona ad un quotidiano, il giornalista arriva, vede casi “eclatanti” e effettua un servizio. La televisione riprende la notizia e la tematica viene dibattuta anche nei talk show della settimana.
9. I parlamentari passano (nel senso che vanno al pronto soccorso, non che ritornano alla precedente occupazione); il Ministro fa alcune dichiarazioni e manda i Nas; i medici di famiglia dichiarano che non è certo per causa loro, è inutile che gli si chieda di lavorare a turno di giorno prefestivo; i medici del pronto soccorso fanno presente che non possono certo mandare via chi arriva e che sono necessarie ulteriori risorse (personale, tecnologie); i manager assumono alcuni impegni; i supposti responsabili (non è ben chiaro di cosa…) sono sospesi dall’incarico (la formula usata nel copione è generalmente “a titolo cautelativo”).
10. La sceneggiatura viene poi riposta nel cassetto pronta per la prossima occasione.

Vi sono – ovviamente – tre ambiti, temporali e spaziali, su cui intervenire, che provo a descrive in termini semplicistici:
• A monte del pronto soccorso: rispondere ai bisogni necessari al di fuori dell’ospedale; ridurre pertanto l’afflusso e aumentare l’appropriatezza degli accessi al pronto soccorso.
• All’interno del pronto soccorso: selezionare in modo adeguato le problematiche in modo da indirizzare il paziente nel percorso idoneo e rendere così più fluidi i percorsi .
• A valle del pronto soccorso: assicurare un adeguato flusso verso i reparti di degenza per quei pazienti (che, a seconda della tipologia di PS oscillano fra il 15% e il 20% degli accessi) che necessitano di ricovero.

Per ciascuno di questi “comparti” vi sono politiche sanitarie e strategie gestionali efficaci, ma non è possibile che il sistema funzioni, se non si agisce, contestualmente, su tutti e tre i punti.
Se ci si limitasse a “rafforzare l’assistenza territoriale in carico ai medici di famiglia”, tuttavia, si intercetterebbe una fascia minimale dei casi che si rivolgono, impropriamente, al pronto soccorso e si rischierebbe solo di ampliare gli orari utili per… farsi misurare la pressione, ritirare una ricetta, farsi prescrivere le analisi raccomandate dallo specialista.
La chiave di volta è realizzare strutture territoriali che raggruppino un consistente numero di medici di base, ma che nel contempo siano dotate di una presenza infermieristica, siano in grado di effettuare alcuni esami, siano equipaggiate di strutture diagnostiche, siano connesse con l’ospedale al fine di trasmettere immagini, ecg e avere una refertazione e una consulenza.
Vi è ormai, anche qui, un’ampia letteratura e vari confronti internazionali evidenziano come investimenti in tal senso, realizzando strutture in cui attuare la sanità di iniziativa, riescono a ridurre gli afflussi al pronto soccorso e a diminuire la ospedalizzazione, grazie anche alla capacità di prevenire – con una adeguata gestione delle cronicità – il ripetersi di episodi acuti che portano al ricovero.
A valle del pronto soccorso è indispensabile far si che il flusso dei pazienti sia continuo, con i necessari provvedimenti di riorganizzazione della attività di degenza, aggregando i pazienti in aree omogenee, per utilizzare al meglio le disponibilità di posti letto.
È inoltre necessario che il flusso delle attività non si interrompa, di fatto, dal venerdì, ma che – almeno il sabato – sia giornata di “ordinarie dimissioni”.

Ciò vuol dire non solo ripensare all’organizzazione dei reparti di degenza, ma anche al sistema esterno. Inoltre, se i reparti devono funzionare per accogliere i pazienti in urgenza e per effettuare una attività di high care, come è previsto negli ospedali dotati di pronto soccorso, è indispensabile un potenziamento del sistema di cure intermedie, in cui collocare quei pazienti che necessitano di un livello assistenziale inferiore, ma che non possono essere indirizzati direttamente a domicilio.

In un Paese che ha oltre il doppio di Tac del Canada (13,9), il triplo dell’Olanda (11,3) e della Francia (11,1); che presenta analoghi dati per le RM (Canada 8,0; Olanda 11,0) e circa il quadruplo della dotazioni della Francia (6,4)[10], possiamo pensare ad una riconversione di risorse verso le strutture territoriali e la sanità di iniziativa, oppure verremo fuori da questa crisi dei pronto soccorso con un potenziamento delle tecnologie?