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La Voce di Pistoia
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SCHERMA

La portacolori della Chiti Scherma ha registrato due prestazioni gagliarde dove soprattutto ha mostrato evidenti progressi nel suo rendimento sul piano tecnico. La dimostrazione è proprio la grande semifinale disputata nella gara di spada

PODISMO

Oltre 600 podisti hanno dato vita alla trentatresima edizione della <<Stranotturna di Agliana>>,gara podistica in notturna di km 10 e ludico-motoria di km 6 e organizzata dalla Podistica Misericordia Aglianese, con il patrocinio dell'amministrazione comunale.

PODISMO

Stiamo per entrare nel mese della PISTOIA-ABETONE, gara-leggenda del podismo italiano (giunta alla 44^ edizione), al via Domenica 30 Giugno con la consueta partenza alle ore 7.30 dalla storica Piazza del Duomo di Pistoia ed arrivo alle celebri “Piramidi” della famosa stazione sciistica montana

ATLETA DELL'ANNO

Quest’anno il titolo principale è andato Giulia Gabbrielleschi, una nuotatrice già bronzo mondiale e argento europeo, attualmente convocata nella nazionale italiana per le qualificazioni al mondiale del prossimo luglio

MTB

I ciclisti della decima edizione saranno invitati a fermarsi ai ristori, situati in sette punti lungo i quattro percorsi Strada e uno Mountain Bike, per reintegrare i liquidi persi e assaggiare prodotti locali, ma non finisce qui...

SCHERMA

Resta comunque un 4° posto di tutto rispetto che lascia la compagine pistoiese ai vertici nazionali. E ora tocca alle ragazze, che a giugno a Palermo dovranno lottare per conquistare la salvezza in serie A/1.

BILIARDO

Si ritorna in Italia e più precisamente a Pistoia. Il palazzetto dello sport cittadino, il PalaCarrara, ospiterà i biliardi sui quali si disputeranno le fasi finali della rassegna Iridata, giunta alla sua 24° edizione

CALCIO

È con profonda amarezza che dobbiamo purtroppo prendere atto che il calcio a Pistoia sta vivendo uno dei periodi più bui della sua storia quasi centenaria: eppure siamo nella terza serie professionistica nazionale e, almeno finora, non abbiamo corso seri pericoli di retrocessione

MUSICA

Al teatro Mascagni si esibiranno Daniele Donadelli e Michele Marini, Jimmy Villotti, Tchavolo Schmitt, Davide Riondino e Note Noire. Sabato pomeriggio al Maeba è in programma un corso di ballo swing

 
TEATRO

Terza edizione per il Pistoia TEATRO Festival: un ricco cartellone che animerà vari spazi, in giugno e luglio, con una vivace programmazione all'insegna dei diversi linguaggi artistici del nostro tempo, tra musica, teatro e danza.

STORIA

31 MAGGIO 2019 Presentazione del libro “O vivo morto dovrà ritornar, dovrà ritornar. Le vicissitudini di una comunità trentina nella Prima Guerra Mondiale” di  Gianfranco Molteni, Ore 17:30 – Pistoia, Libreria Lo Spazio, via dell’Ospizio 26-28

DIALOGHI SULL'UOMO

Vandana Shiva, fisica ed economista indiana, è tra i massimi esperti internazionali di ecologia sociale. Dirige la Research Foundation for Science, Technology, and Natural Resource Policy di Dehradun, in India.

Fernando Aramburu ai Dialoghi sull'Uomo

La difficoltà di convivere, l’odio, la vendetta sono da sempre temi centrali della letteratura di tutti i tempi. Lo sono anche del romanzo Patria e dei racconti di Dopo le fiamme di Fernando Aramburu, uno degli scrittori più amati degli ultimi anni

ARTE

Domenica 12 maggio dalle ore 17, presso Lo Spazio di via dell’ospizio, verrà inaugurata la mostra di disegni di Alessandro Sarteschi, "Imprendibile orizzonte".

TEATRO

Asciutto e sincero, empatico e semplice, costruito con l'amichevole supervisione de Gli Omini, Passo dopo arriva in Segheria, con una chitarra, una voce e un pianoforte

POESIA

Venerdì 10 maggio SassiScritti organizza a Pistoia Le cose illuminate una passeggiata poetica e musicale per ricordare Sergio Salabelle che, attraverso la libreria Les Bouquinistes ha costruito un centro di cultura e aggregazione importante per la città

Non ho bisogno di te, ho voglia di te. vita mia
Non .....
Mai sarebbe andata,
ma in qualche modo
lasciai .....
Dal libro
"PER MIA FORTUNA, AMANDO, MI SONO ROVINATO .....
Il consenso delle stelle

Esiste una favola vera
dove .....
Il mio amico francesco Nesci, reduce da un ischemia nel 2017, .....
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Quarrata
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Serravalle Pistoiese
BASKET
Intervista a Maurizio Carrara

20/11/2015 - 16:40

Alla vigilia della sfida di Cremona, che Pistoia affronta da capolista solitaria, incontriamo Maurizio Carrara, membro di una famiglia che ha scritto pagine indelebili nella storia del basket cittadino. A Maurizio, figlio di quel Mario Carrara a cui il palazzetto di Sant’Agostino da quattro anni è intitolato, chiediamo per cominciare quanto sarebbe stato felice suo padre di vedere oggi Pistoia in vetta alla classifica della serie A…

 

“Sarebbe stato felicissimo: mio padre era un uomo che amava le sfide, oltre al basket. Nonostante le tante soddisfazione di quegli anni, Pistoia non arrivò mai a essere capolista. Certo, era una serie A diversa e la realtà pistoiese era già una realtà importante: una squadra che centrava i playoff e disputava le Coppe Europee, lottando ai massimi livelli, ma il primo posto in solitaria dopo sette giornate, beh, è un’emozione particolare…”

 

Dicevamo del grande legame che ha sempre unito il basket pistoiese e la famiglia Carrara: un legame che oggi vede coinvolti tanti altri attori. Cosa è cambiato a Pistoia in generale, e nella pallacanestro in particolare, rispetto ai tempi della Kleenex?

 

“E’ profondamente cambiato il basket: in quegli anni le squadre avevano un presidente che era il responsabile unico dell'andamento economico e sportivo, a Pesaro con Scavolini, a Treviso con Benetton, a Roma con Gardini. Adesso le cose sono diverse, e credo di poter dire che sono sostanzialmente cambiate in meglio: sono pochi i presidenti unici, in tutte le piazze c'è un consiglio, un pool più o meno ampio di imprenditori. Il rammarico che ho è questo: parliamo di uno sport bellissimo, che potrebbe avere un aiuto maggiore da parte dei media, delle tv ma non solo, e dalla Lega stessa”.

 

Da grande appassionato di basket, da tifoso e da addetto ai lavori, ti aspettavi sinceramente che dopo la chiusura di un ciclo lungo e vincente com’è stato quello di Paolo Moretti, Pistoia riuscisse a vivere un inizio di stagione così incredibile o questo primo posto in classifica stupisce anche uno come te?

 

“Sfido chiunque ad averlo immaginato così il dopo Moretti. Paolo ha dato molto a Pistoia, il nuovo ciclo porta la sua firma, e personalmente lo ritengo un grande allenatore oltre che una grande persona. L'ipotesi Esposito devo dire mi ha incuriosito fin da subito: conoscevo "El Diablo" dai tempi dell’Olimpia, lo ricordavo per i valori umani oltre che tecnici. Avevo molta fiducia, ma non era nelle mie aspettative essere primi dopo sette giornate, ma questo significa che a Pistoia c'è un humus, a livello ambientale, che fa lavorare in maniere tranquilla, ordinata e serena chiunque venga qua”.

 

Cosa pensi manchi ancora per fare il salto di qualità definitivo? Pistoia ormai si trova in serie A da tre anni, ha dominato gli ultimi due anni della Legadue, eppure, nelle intenzioni della società questo doveva essere una sorta di anno zero, un’ennesima ripartenza…

 

“Credo che il salto di qualità sia stato già fatto. L'obiettivo nostro è lottare per la salvezza, ma sicuramente siamo una realtà che in questo campionato ci sa stare e ci può stare per molto tempo. Chiaramente per garantire un futuro solido e di successo, la società ha bisogno di risorse economiche: il campionato è dispendioso e noi stiamo facendo miracoli con uno dei budget più bassi della categoria. Credo che ci sia bisogno di più imprenditori che sostengono il nostro progetto, molto semplicemente. La società sta lavorando bene e l'entusiasmo che c'è in città adesso ci può aiutare ad avvicinare ancora più persone al basket”.

 

Allargando gli orizzonti, rispetto al basket degli anni Novanta tante cose, almeno in Italia sono cambiate: nostalgia di quel periodo?

 

“Ogni cosa va vissuta nell'orizzonte temporale in cui avviene: il basket degli anni Novanta era spettacolare, forse anche più tecnico, un basket in cui gli italiani avevano un ruolo centrale, mentre adesso ci sono squadre che giocano quasi esclusivamente con giocatori stranieri. E’ un basket diverso, che mi piace, che è diventato così per limitare i costi, però non vedo grossissime differenze: c'è la stessa voglia di vincere, c'è lo stesso entusiasmo. L'unica cosa che è veramente cambiata, purtroppo, è che negli anni Novanta la pallacanestro era veramente il secondo sport nazionale, aveva le luci dei riflettori puntate addosso, non solo la domenica. Oggi non è più così, diciamocelo, ed è un peccato”. 

Fonte: Asd Pistoia Basket 2000
 
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