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La Voce di Pistoia
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SCHERMA

Festa grande alla Chiti per una premio bello e meritato. La stagione master ha regalato ad Antonio Vannucci la qualificazione ai campionati del mondo master nella categoria over 60 fioretto.

SCHERMA

La portacolori della Chiti Scherma ha registrato due prestazioni gagliarde dove soprattutto ha mostrato evidenti progressi nel suo rendimento sul piano tecnico. La dimostrazione è proprio la grande semifinale disputata nella gara di spada

PODISMO

Oltre 600 podisti hanno dato vita alla trentatresima edizione della <<Stranotturna di Agliana>>,gara podistica in notturna di km 10 e ludico-motoria di km 6 e organizzata dalla Podistica Misericordia Aglianese, con il patrocinio dell'amministrazione comunale.

PODISMO

Stiamo per entrare nel mese della PISTOIA-ABETONE, gara-leggenda del podismo italiano (giunta alla 44^ edizione), al via Domenica 30 Giugno con la consueta partenza alle ore 7.30 dalla storica Piazza del Duomo di Pistoia ed arrivo alle celebri “Piramidi” della famosa stazione sciistica montana

ATLETA DELL'ANNO

Quest’anno il titolo principale è andato Giulia Gabbrielleschi, una nuotatrice già bronzo mondiale e argento europeo, attualmente convocata nella nazionale italiana per le qualificazioni al mondiale del prossimo luglio

MTB

I ciclisti della decima edizione saranno invitati a fermarsi ai ristori, situati in sette punti lungo i quattro percorsi Strada e uno Mountain Bike, per reintegrare i liquidi persi e assaggiare prodotti locali, ma non finisce qui...

SCHERMA

Resta comunque un 4° posto di tutto rispetto che lascia la compagine pistoiese ai vertici nazionali. E ora tocca alle ragazze, che a giugno a Palermo dovranno lottare per conquistare la salvezza in serie A/1.

BILIARDO

Si ritorna in Italia e più precisamente a Pistoia. Il palazzetto dello sport cittadino, il PalaCarrara, ospiterà i biliardi sui quali si disputeranno le fasi finali della rassegna Iridata, giunta alla sua 24° edizione

MUSICA

Al teatro Mascagni si esibiranno Daniele Donadelli e Michele Marini, Jimmy Villotti, Tchavolo Schmitt, Davide Riondino e Note Noire. Sabato pomeriggio al Maeba è in programma un corso di ballo swing

 
TEATRO

Terza edizione per il Pistoia TEATRO Festival: un ricco cartellone che animerà vari spazi, in giugno e luglio, con una vivace programmazione all'insegna dei diversi linguaggi artistici del nostro tempo, tra musica, teatro e danza.

STORIA

31 MAGGIO 2019 Presentazione del libro “O vivo morto dovrà ritornar, dovrà ritornar. Le vicissitudini di una comunità trentina nella Prima Guerra Mondiale” di  Gianfranco Molteni, Ore 17:30 – Pistoia, Libreria Lo Spazio, via dell’Ospizio 26-28

DIALOGHI SULL'UOMO

Vandana Shiva, fisica ed economista indiana, è tra i massimi esperti internazionali di ecologia sociale. Dirige la Research Foundation for Science, Technology, and Natural Resource Policy di Dehradun, in India.

Fernando Aramburu ai Dialoghi sull'Uomo

La difficoltà di convivere, l’odio, la vendetta sono da sempre temi centrali della letteratura di tutti i tempi. Lo sono anche del romanzo Patria e dei racconti di Dopo le fiamme di Fernando Aramburu, uno degli scrittori più amati degli ultimi anni

ARTE

Domenica 12 maggio dalle ore 17, presso Lo Spazio di via dell’ospizio, verrà inaugurata la mostra di disegni di Alessandro Sarteschi, "Imprendibile orizzonte".

TEATRO

Asciutto e sincero, empatico e semplice, costruito con l'amichevole supervisione de Gli Omini, Passo dopo arriva in Segheria, con una chitarra, una voce e un pianoforte

POESIA

Venerdì 10 maggio SassiScritti organizza a Pistoia Le cose illuminate una passeggiata poetica e musicale per ricordare Sergio Salabelle che, attraverso la libreria Les Bouquinistes ha costruito un centro di cultura e aggregazione importante per la città

Non ho bisogno di te, ho voglia di te. vita mia
Non .....
Mai sarebbe andata,
ma in qualche modo
lasciai .....
Dal libro
"PER MIA FORTUNA, AMANDO, MI SONO ROVINATO .....
Il consenso delle stelle

Esiste una favola vera
dove .....
Il mio amico francesco Nesci, reduce da un ischemia nel 2017, .....
Il mio amico francesco Nesci, reduce da un ischemia nel 2017, .....
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Tre vani e ½ di mq. 60 .....
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PROVINCIA
Firmato il Piano interprovinciale dei rifiuti

29/12/2011 - 14:54

I presidenti di Provincia Andrea Barducci, Lamberto Gestri e Federica Fratoni hanno firmato stamani a Palazzo Medici Riccardi l’intesa preliminare del nuovo Piano interprovinciale di gestione dei rifiuti che riguarda i territori provinciali di Firenze, Prato e Pistoia. 

Approvato a novembre dalle tre giunte, il Piano è lo strumento con cui le tre Province definiscono insieme le scelte in materia di politica dei rifiuti per l'ATO Toscana Centro: obiettivi di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti e relativi mezzi, scelte impiantistiche, e strumenti di verifica della attuazione del Piano stesso, che coinvolge 73 comuni e oltre 1,5 milioni di persone. Il Piano consentirà di rispettare un principio fondamentale dettato dalle normative comunitarie,  nazionali e regionali: l’autosufficienza dei territori nello smaltimento dei rifiuti.

Si tratta di una scelta importante sotto il profilo ambientale (più i rifiuti « girano » più si aumenta il loro impatto sull’ambiente), politico (è giusto che ciascuna comunità si faccia carico dei rifiuti che produce) ed economico (esportare rifiuti aumenta i costi di smaltimento che ricadono su famiglie e imprese). Dal 2015 grazie a questo Piano si prevede che l’ATO Toscana Centro non abbia più la necessità di rivolgersi ad altri territori – a differenza di quanto accade oggi - per smaltire i propri rifiuti. 

Il processo di formazione del Piano Interprovinciale ha avuto avvio nel mese di agosto 2010, con la prima fase della valutazione ambientale strategica (VAS). In precedenza le tre Province avevano individuato l’autorità competente, formata da tecnici dei tre enti e di ARPAT. Nelle ultime giunte provinciali sono state  approvate  la Sintesi non tecnica, il Rapporto ambientale e la Proposta di piano che dovrà essere  adottata  da tutti i Consigli provinciali. Successivamente  il Piano verrà messo a disposizione dei soggetti competenti in materia ambientale, del pubblico che subisce gli effetti del piano, delle organizzazioni non governative che promuovono la protezione dell’ambiente, delle organizzazioni sindacali economiche e sociali più rappresentative, degli enti territoriali localmente interessati, della Giunta regionale. Tutti i cittadini potranno fornire pareri e osservazioni. Il Piano eventualmente modificato e integrato ripasserà al vaglio delle Giunte e  poi  dei Consigli provinciali. Con la seconda ratifica dei tre Consigli Provinciali il Piano sarà approvato.

Di tutti i passaggi (compresa la proposta approvata in Giunta) sarà dato conto sui siti dei garanti della Comunicazione delle tre Province. Gli obiettivi Il Piano si pone obiettivi ambiziosi. Per quanto riguarda la produzione dei rifiuti, ci si pone l’obiettivo di una tendenziale stabilizzazione: nel 2010 la produzione dei rifiuti per l’ATO Toscana Centro è stata di circa 1 milione e 10 mila tonnellate, mentre al 2021 si prevede la produzione di 1 milione e 57 mila tonnellate. Per quanto riguarda la raccolta differenziata il Piano prevede il 65% al 2015, a fronte del 43,99% certificato al 2010 nell’ATO Toscana Centro. Questo significherebbe passare da circa 600.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati, e quindi da smaltire in impianti, del 2010, a circa 400.000 nel 2015. Gli strumenti per il raggiungimento degli obiettivi del Piano : stop all’aumento dei rifiuti, differenziata al 65%, riciclo Il Piano Interprovinciale contiene la definizione degli strumenti attraverso cui arrivare al raggiungimento degli obiettivi: dalla riduzione dei rifiuti con comportamenti eco-sostenibili da parte di Enti Pubblici e privati, attraverso la diffusione di politiche di diminuzione della produzione di rifiuti, all’implementazione della raccolta differenziata. Grande attenzione a questa tematica è stata data dalle tre Province. In ATO Toscana Centro dal 2008 sono stati finanziati progetti per la riduzione dei rifiuti per circa 6 milioni di euro. Tra questi ad esempio la distribuzione dei fontanelli dell’acqua di alta qualità in quasi tutti i Comuni delle tre province.Per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi di raccolta,  il Piano prevede la generalizzazione, ove possibile, sul territorio di raccolte differenziate domiciliari (PAP) per la frazione organica, la carta, il verde e le frazioni multi materiale o, in alternativa, l’adozione del sistema e-Gate. Oltre alla diffusione delle “campane”, saranno potenziate le strutture di conferimento (stazioni ecologiche), adeguatamente distribuite. Tali stazioni avranno anche lo scopo di permettere la raccolta di materiali di natura non prevista dalla raccolta domiciliare.Saranno poi attivati sistemi per la determinazione del quantitativo di rifiuti indifferenziati prodotti da ciascuna famiglia o azienda, per calibrare puntualmente su ogni singola utenza il pagamento del servizio (PAYT). Ciò sarà possibile con un sistema appropriato di contabilità che sarà definito nel Piano Industriale. Ad oggi, comunque, i sistemi più utilizzati sono quelli “a pesatura” o “a volume“ o “frequenza”.Al fine di raggiungere percentuali di raccolta differenziata del 65% e oltre, dovrà inoltre essere incentivata la raccolta dell’organico di qualità, che rappresenta un elemento centrale tra i rifiuti differenziati In tal senso potranno essere istituiti servizi di raccolta in prossimità dei mercati rionali e centrali degli alimentari, supermercati, nonché mense e servizi di ristorazione studiando in alcuni casi sistemi di personalizzazione atti ad influire sulla tariffa dovuta per il servizio di conferimento. Gli impianti di smaltimento e le azioni ambientali. Il principio di fondo che caratterizza il Piano per quanto riguarda gli impianti è, nel rispetto delle normative europee, la minimizzazione del ricorso alle discariche. Il Piano contiene alcune importanti novità anche da questo punto di vista. Se da un lato si confermano impianti già previsti nelle precedenti  pianificazioni (nuovo impianto termico di case Passerini, ampliamento dell’impianto termico di Selvapiana-Rufina ; ampliamento dell’impianto di Testi-Greve in Chianti, discarica Le Borra-Figline V.no) alcuni dei quali in uno stadio avanzato di autorizzazione, o si inseriscono ex novo nella pianificazione (ampliamento termoutilizzatore di Montale; ripristino ambientale e recupero volumetrie discarica Fossetto-Monsummano T. ;  ampliamento discarica in località il Pago-Firenzuola ; nuovo impianto digestore anaerobico in località Calice-Prato), d’altro lato si eliminano dalla pianificazione cinque impianti che erano stati precedentemente pianificati. Grazie agli obiettivi di stabilizzazione della produzione rifiuti e del 65% di differenziata sarà infatti possibile fare a meno di: discarica di Toiano-Vicchio di Mugello; impianto di compostaggio di Pratoni-Scandicci; impianto di termovalorizzazione di Calice-Prato;  discarica di Rio Torto-Gambassi Terme; impianto produzione CDR di Pistoia. Inoltre, con l’andata a regime del nuovo Piano (1 gennaio 2015), è prevista la definitiva chiusura dei seguenti impianti: discarica di Case Passerini-Sesto Fiorentino; discarica di Casa Sartori-Montespertoli; discarica di Vigiano-Borgo San Lorenzo; discarica  di Corliano-Cerreto Guidi ; impianto di  biostabilizzazione il Dano-Pistoia. Gli strumenti di valutazione dell’attuazione del Piano e la sua dinamizzazione : l’Osservatorio Interprovinciale. Un elemento fortemente innovativo del Piano consiste nella previsione di un’azione di monitoraggio permanente della attuazione del Piano stesso, con tappe “istituzionalizzate” che vedranno la pubblicazione di apposite relazioni periodiche (Rapporti di Monitoraggio). Le relazioni annuali, oltre all’aggiornamento dei dati, dovranno contenere anche una valutazione delle cause che possono avere determinato uno scostamento rispetto alle previsioni di produzione rifiuti e differenziata  e le indicazioni per un eventuale riorientamento delle azioni.Protagonista di questa azione sarà l’Osservatorio interprovinciale dei rifiuti, che offrirà la possibilità di gestire a livello di area vasta le attività di monitoraggio, nonché di svolgere le opportune forme di controllo della gestione dei rifiuti. L’Osservatorio, oltre che elaborare ed interpretare i dati di produzione e gestione dei rifiuti urbani e di quelli speciali potrà anche verificare i trend evolutivi , gestire informazioni periodiche alla cittadinanza sullo stato della attuazione del Piano, promuovere nuove intese, monitorare costi di gestione, controllare accordi di programma e promuovere progetti mirati.Sulla base di queste attività l’Osservatorio potrà anche studiare e promuovere correzioni al Piano. A questo proposito il Piano, ad esempio, contiene anche uno scenario che prevede al 2018, a produzione dei rifiuti stabile e con il 70% di raccolta differenziata, la possibilità di procedere ad un aggiustamento della previsione impiantistica.

"Il Piano Interprovinciale – ha commentato la Presidente della Provincia di Pistoia Federica Fratoni - rappresenta uno strumento indispensabile per definire le linee guida di una politica dei rifiuti di area vasta, che nei prossimi anni punta a raggiungere la piena autosufficienza dell’ATO Toscana Centro. In questo contesto, sono due gli aspetti sui quali dobbiamo concentrarci: l’ottimizzazione del monitoraggio e del controllo, grazie anche all’Osservatorio Interprovinciale, e l’incremento della raccolta differenziata, nella quale tutti gli enti locali sono coinvolti".
"Adesso – ha concluso Fratoni - si apre un necessario percorso di condivisione e di confronto, con la raccolta di pareri e di osservazioni al piano, per arrivare poi al testo definitivo e alla sua approvazione".

Fonte: Provincia di Pistoia
 
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